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Attualità | 11 agosto 2021, 19:49

“L’ultima parola è nelle mani della vita, che è più grande di noi”: nel duomo di Cuneo una messa in ricordo dei cinque ragazzi delle stelle

Celebrata oggi 11 agosto ad un anno da quel tragico evento che commosse l’Italia intera

La celebrazione in Duomo, a Cuneo

La celebrazione in Duomo, a Cuneo

Celebrazione al Duomo per ricordare i cinque ragazzi morti in un incidente a Castelmagno un anno fa.

Una tragedia che sconvolse la provincia Granda e l’Italia intera.

Cinque ragazzi giovanissimi: Marco Appendino (24 anni) di Savigliano, i fratelli Nicolò ed Elia Martini (17 e 14 anni) di San Sebastiano di Fossano, figli di uno storico margaro di Castelmagno, Camilla Bessone (16 anni) e Samuele Gribaudo (14 anni) di San Benigno di Cuneo.

In chiesa ci sono le compagne di squadra di Camilla, cheerleader e promessa dello sport, c’è la mamma Laura Lucchino, che tanti progetti ha realizzato per ricordate la figlia, tra cui un sentiero a lei dedicato e un’area verde.

Queste le parole del parroco nell’omelia: “La vita è più grande delle persone e dei loro singoli progetti. Un anno abbiamo vissuto la tragedia di Castelmagno e questo è un pensiero che in quei giorni era nel cuore di tanto. Abbiamo perso cinque giovani amici, ma la vita è più grande di tutti noi?


Come si fa a provare consolazione e speranza? Attraverso l’umiltà, rinunciando ad avere sempre l’ultima parola in un mondo dove tutti vogliamo avere ragione. Ma l’ultima parola non è nelle nostre mani, è nelle mani della vita, che è più grande di noi. E non possiamo essere giudici dei nostri fratelli, se usciamo dall’io avremo una vita grande che abbraccerà l’umanità intera”.

Barbara Simonelli

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