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Curiosità | 19 agosto 2021, 15:26

Gioia a Bra per la ‘professione perpetua’ di Elisa Cagnazzo nella Fraternità della Trasfigurazione

Aperte le iscrizioni per partecipare alla Cerimonia che si terrà sabato 11 settembre nella Cattedrale di Santa Maria Assunta ad Asti

Elisa Cagnazzo è la prima a destra nella foto

Elisa Cagnazzo è la prima a destra nella foto

Una bella notizia. Bra fa festa per la ‘professione perpetua’ di Elisa Cagnazzo, che entra ufficialmente a far parte della Fraternità della Trasfigurazione.

Il Signore stesso cammina davanti a te. Egli sarà con te, non ti lascerà e non ti abbandonerà. Non temere e non perderti d’animo” (Deuteronomio 31:8). Queste le parole stampate sul cartoncino d’invito alla cerimonia solenne, in programma sabato 11 settembre, alle ore 16, nella Cattedrale di Santa Maria Assunta ad Asti.

Una vocazione, quella di Elisa, nata all’ombra della parrocchia di Sant’Antonino e maturata con fede attraverso il periodo di formazione e discernimento a Vercelli. Qui e in altre realtà cittadine, le consacrate della Fraternità della Trasfigurazione vivono radicate nella preghiera, praticando la comunione fraterna e impegnandosi nel servizio alla Chiesa e al mondo.

Tanti volti luminosi, lontani da quella tristezza e quel senso di vuoto che tante volte sembrano dominare il nostro tempo. “Portare anche nella quotidianità il riflesso della luce interiore che nasce dalla costante pratica di preghiera”: è questo lo spirito di missione delle sorelle della Fraternità, che si informano al mistero della Trasfigurazione. Un fatto ancora contingente, che le porta ad essere molto attente all’interiorità degli altri e a costruire spazi di bellezza, relazione e spiritualità, proprio come fece Gesù con i tre apostoli sul monte Tabor.

Tutte hanno un’attività esterna: c’è chi opera come psicologa o assistente sociale, altre sono impegnate come insegnanti o nella musicoterapia. A seconda dell’ambiente in cui si trovano, testimoniano sentimenti di apertura e accoglienza verso l’altro, attraverso un tipico apostolato.

Le sorelle della Trasfigurazione non hanno un abito che le contraddistingue, vestono normalmente, mentre si dedicano alle rispettive occupazioni nella vita civile e diocesana; solo durante gli uffici di preghiera indossano le tuniche monacali.

Poi c’è la vita comunitaria, fatta delle faccende domestiche con turni a rotazione per la cucina, la spesa, le pulizie, in modo da distribuire uniformemente il carico degli impegni, insieme agli incarichi più classici come l’economato o la preparazione della liturgia.

La comunità monastica si è insediata all’interno della basilica di Sant’Andrea a Vercelli l’8 dicembre 2002, anche se la costituzione effettiva risale al 1997. Punto di arrivo di un percorso partito da più lontano e nel quale è stata fondamentale, lungo il cammino di discernimento, la vicinanza del compianto padre Enrico Masseroni, già vescovo di Vercelli.

Ed ora Elisa (la prima a destra nella foto) è felice di condividere con la città dove è nata e cresciuta questo importante evento, in cui si affida e si consacra, per tutta la vita, alla misericordia del Signore.

Particolare vicinanza manifestata dalla comunità braidese. Presso l’Ufficio Parrocchiale di Sant’Antonino, infatti, sono aperte le iscrizioni per partecipare alla Cerimonia a cui seguirà un rinfresco. Partenza in pullman alle ore 13.45 da piazza Spreitenbach e ripartenza da Asti alle ore 19.

L’invito è rivolto in particolare a tutti coloro che con lei hanno vissuto gli anni della formazione e del servizio nella catechesi, presso la Parrocchia di Sant’Antonino e nelle altre comunità cristiane, ma anche a tutti coloro che desiderano partecipare a questo momento di grazia e di festa.

Chi volesse partecipare con un regalo, può fare un’offerta per il progetto Redes de Amor presso la parrocchia San José, nella periferia di Buenos Aires (vedi pagina Facebook ‘Redes de Amor’): IBAN: IT50B0306910300100000072095 intestato a Gabriella Greco, Intesa San Paolo, Asti.

Intanto, si eleva un inno di lode al Signore per questo grande dono, con l’auspicio di rinnovare ogni giorno l’impegno di seguire Cristo attraverso il lavoro quotidiano e la preghiera.

Silvia Gullino

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