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Politica | 20 agosto 2021, 09:44

Roberto Pace, sindaco di Cravanzana, si è dimesso per divergenze sulla Fiera di Settembre

Ha 20 giorni per ritirare le dimissioni. Sulla sua pagina facebook scrive: “Ho lottato per un sogno anche con conseguenze che spero rimediabili”. Il problema? Alcuni volontari, fondamentali per la macchina organizzativa, sono sprovvisti di green pass

Roberto Pace, sindaco dimissionario di Cravanzana

Roberto Pace, sindaco dimissionario di Cravanzana

 

Terremoto politico a Cravanzana, paese dell'Alta Langa di neanche 400 abitanti. Ieri, giovedì 19 agosto, il sindaco Roberto Pace ha rassegnato le dimissioni: “E' necessaria una pausa di riflessione in quanto ci sono state divergenze in Giunta sulla gestione dell’emergenza pandemica in corso”. Le sue dimissioni sono arrivate dopo quelle del vicesindaco Franco Paglieri, con delega al Turismo.

Tutto è nato dalla difficile decisione di fare o meno la Grande Fiera del Primo Settembre. Il problema? Alcuni volontari, fondamentali per la macchina organizzativa, sono sprovvisti di green pass. L'evento, comunque, si terrà regolarmente: non si farà da mangiare, ci saranno solo bancarelle ed esposizione di macchine.

Sempre Pace riferisce che, in ogni caso, il lavoro continua e che, proprio di recente, con la regia del segretario Carla Bue e del tecnico Diego Cavallotto, sono stati appaltati nuovi lavori per oltre 220mila euro che interessano strade, telecamere per la videosorveglianza e nuovi punti luci a led.

Pace ora ha venti giorni per ritirare le dimissioni. In caso contrario il comune di Cravanzana verrà commissariato e andrà alle urne nella primavera del 2022.

Sulla sua pagina facebook il sindaco dimissionario scrive: “Nella vita ci sono momenti che ti segnano. Fin da bambino contavo i giorni che ci separavano dalla Fiera di settembre a Cravanzana, il mio paese. Pregavo che piovesse il giorno prima tanto da far interrompere la raccolta delle nocciole e permettere la giornata a visitare bancarelle e trattori, bovini e giostre e sentire quel liscio con cui Raul Casadei aveva messo fine al twist. Nella giovinezza ho speso parecchi anni e contribuito a sistemare i banchi con le regole del tecnico comunale. Forse è diventata una vera ossessione tanto da soffrire per la sospensione pandemica del 2020 (neanche la guerra aveva sospeso la fiera!). Quest’anno si doveva fare. Ho lottato per un sogno anche con conseguenze che spero rimediabili”.


Cristina Mazzariello

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