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Agricoltura | 04 settembre 2021, 16:42

PAC 2022: non dovrebbe esserci convergenza dei titoli

Lo Studio AGRIEURO analizza le prime informazioni che stanno trapelando in merito al valore dei titoli PAC per il 2022: non dovrebbe esserci convergenza

PAC 2022: non dovrebbe esserci convergenza dei titoli

La PAC, allo stato attuale, sta vivendo un momento di collegamento tra la vecchia programmazione 2014-2020 e quella che sarà la nuova programmazione.

Gli anni 2021 e 2022, infatti, sono gestiti, sia a livello europeo, sia a livello nazionale, mediante un Regolamento transitorio, utile per traghettare la programmazione verso l’inizio del nuovo periodo. La nuova programmazione, infatti, sarebbe dovuta partire nel 2021, ma una serie di eventi, tra cui l’emergenza sanitaria che ha colpito duramente, hanno provocato dei ritardi nell’applicazione delle nuove regole. La nuova programmazione, pertanto, è previsto che prenda avvio dal 2023.

Nel frattempo, gli anni 2021 e 2022 vengono gestiti mediante delle regole che facciano da trait d’union tra vecchio e nuovo periodo.

Il Regolamento transitorio fissa dei paletti, ma permette anche agli Stati membri un certo margine di manovra. Tra le leve su cui possono agire gli Stati membri, figura anche quella relativa alla convergenza del valore dei titoli. Il processo di convergenza è un meccanismo che prevede l’arrangiamento graduale del valore dei titoli, modificandolo al fine di farlo tendere verso il valore medio nazionale. L’effetto è quello di ridurre il valore dei titoli di valore superiore a quello medio nazionale e di incrementare il valore dei titoli di valore inferiore a quello medio nazionale.

L’Italia aveva già espresso la volontà di non applicare il meccanismo della convergenza al valore dei titoli 2021, lasciandolo, pertanto, invariato rispetto a quello 2020.

Per il 2022, invece, le decisioni erano ancora in corso. Dalle prime indiscrezioni, parrebbe che anche per il 2022 non verrà applicato il meccanismo della convergenza, pertanto il valore dei titoli non dovrebbe modificarsi rispetto a quello del 2021 e del 2020.

La notizia, se confermata, potrebbe essere positiva per i detentori di titoli di valore superiore alla media nazionale, che eviterebbero ulteriori decurtazioni. All’opposto, i detentori di titoli di valore inferiore alla media nazionale potrebbero non fruire più di alcun incremento.

Data l’importanza della questione, può essere importante rimanere aggiornati su eventuali novità, al fine di prepararsi al meglio in vista della prossima campagna PAC.

comunicato stampa

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