Il restyling di piazza Europa a Cuneo verrà realizzato - nella sua fase progettuale - dal gruppo guidato dalla Ai Engineering di Torino che, grazie alla proposta di ribasso di oltre il 40%, si è aggiudicata la vittoria del bando di gara da poco conclusosi.
Dopo la clamorosa débâcle del primo bando di gara per il progetto più divisivo e controverso del Piano Periferie - che prevede la realizzazione di 5.600 metri quadrati di parcheggi coperti divisi in due piani da 164 posti a pagamento e da 138 garage privati, oltre al restyling della superficie della piazza stessa - , quest'ultimo ha visto la partecipazione di 20 studi da ogni parte d'Italia. Il gruppo vincitore ha superato i concorrenti ottenendo 85 punti su 100 per l'offerta tecnica.
Nei prossimi cinque mesi dovrà essere lavorato e poi presentato il progetto esecutivo, che verrà messo a gara per la realizzazione nei mesi a cavallo con il prossimo anno. I cantieri non verranno posati prima della conclusione delle elezioni amministrative di primavera.
"Siamo contenti di questo risultato: attendiamo la progettazione nelle sue diverse fasi, per poter valutare le caratteristiche vere e proprie del nuovo volto della piazza - ha l'assessore Davide Dalmasso - . Nonostante il ricorso al TAR attualmente pendente, quindi, noi procediamo".
Ma in città c'è ancora chi - e in effetti non sono pochi, tra comitati di quartiere, associazioni e gruppi consigliari - si schiera contro il progetto stesso. Come Cuneo per i Beni Comuni, che sin dall'inizio ha osteggiato la procedura e che condivide il ricorso al TAR con l'associazione "Di Piazza in Piazza": "Noi siamo sempre dello stesso avviso, confermiamo le nostre scelte e attendiamo la stesura del progetto per capire se non sia possibile ricavare elementi per accelerare la normale procedura d'esame del TAR - ha detto Ugo Sturlese - . In tempi normali possono passare alcuni anni prima dell'analisi, ma cercheremo di fare tutto il possibile per attivare il TAR in tempi utili: di un parere emesso tra quattro anni, specie su quelle che noi consideriamo illegittimità urbanistiche e con in mente la tutela, anche, degli acquirenti dei box interrati, non ce ne facciamo niente".