/ Attualità

Attualità | 06 settembre 2021, 17:18

Protezione civile, insieme è meglio: si rinnova l’intesa tra sei paesi di Langa

Neive, Barbaresco, Neviglie, Treiso, Mango e Castiglione Tinella riuniscono le forze e lanciano un appello ai giovani: "Servono nuovi volontari"

L’unione fa la forza. L’antico adagio è quello fatto proprio dai centri langaroli di Barbaresco, Castiglione Tinella, Neive, Mango, Neviglie e Treiso, che questa mattina, lunedì 6 settembre, hanno sottoscritto una convenzione per la gestione associata dei rispettivi gruppi comunali di protezione civile.

"Non si tratta di una novità assoluta – spiega al nostro giornale Francesco Bordino, vicesindaco di Neive, municipio che dell’accordo è capofila –, ma di un’intesa con la quale abbiamo rinnovato l’impegno comune che le nostre amministrazioni avevano già stretto anni addietro, allora sotto l’egida di ’Sei in Langa’, unione di comuni poi sciolta nel 2012. Quella convenzione era ormai giunta a scadenza, per cui si imponeva una verifica della stessa. E questo a partire dalla volontà dei partecipanti di continuare a far parte di un sodalizio che, come è invece stata l’opinione di tutti, riveste indubbi vantaggi sotto diversi profili".  

Tra questi ultimi, è facile immaginare, sono quelli di una migliore organizzazione e di un maggiore coordinamento dei volontari che fanno parte del corpo allargato, e quindi di una maggiore capacità di gestire eventuali emergenze. Ma anche la possibilità di disporre complessivamente, oltre che di un magazzino comune (ha sede a Treiso), di un maggior numero di volontari, disponibili a spostarsi là dove se ne presenti l’esigenza, fosse anche solo per il supporto a manifestazioni o per quelle altre numerose attività che ormai sempre più spesso vedono un coinvolgimento diretto di questa importante risorsa.

Per il rinnovato gruppo i prossimi passi riguardano ora l’adozione di un piano di protezione civile utilmente aggiornato e di un programma di esercitazioni, ma anche l’avvio di una campagna di reclutamento volontari. Ancora Bordino: "Negli ultimi anni ne abbiamo dovuto congedare un certo numero, perché giunti al limite massimo di età consentito dalla legge. Nel ringraziarli per il loro prezioso operato, facciamo e faremo appello a quanti vogliano valutare la possibilità di impegnarsi in un servizio a favore delle nostre comunità, che senza una simile risorsa sarebbero sicuramente più poveri e meno sicuri". 

Ezio Massucco

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium