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Attualità | 12 settembre 2021, 17:00

Oggi si torna in classe: basta Dad, l'obiettivo di tutti è che la scuola resti in presenza

La novità più importante di questo nuovo anno scolastico è il green pass. La dirigente Furci: "Abbiamo esperienza, le scuole sono preparate". Il presidente Borgna: "Desideriamo tutti tornare ad una nuova normalità. E' una grande sfida, rimettiamo in moto il Paese"

Oggi si torna in classe: basta Dad, l'obiettivo di tutti è che la scuola resti in presenza

Lunedì 13 settembre in Piemonte si torna a scuola. In presenza al 100%.

Si tratta del terzo anno scolastico condizionato dalla pandemia da coronavirus, anche se, rispetto ai due precedenti, ci sono delle novità.

E tanta esperienza maturata, come aveva evidenziato la dirigente scolastica provinciale Maria teresa Furci nei giorni scorsi: "Abbiamo già molta esperienza. Le scuole sono già attrezzate, tra piani di sicurezza, distanziamenti e capienza delle aule. I protocolli ci sono, così come le figure di riferimento per il Covid. Per questo anno scolastico prossimo alla partenza un solo augurio: che possa proseguire in presenza fino alla fine".

Quello che sta per cominciare è un anno speciale con la ripresa delle lezioni in presenza e rappresenta una grande sfida perché significa rimettere in movimento il Paese. Dopo quasi due anni di chiusure e sacrifici, lockdown e didattica a distanza, si torna infatti sui banchi di scuola. La faticosa esperienza che abbiamo fatto tutti durante la fase acuta della pandemia ci ha fatto capire di più l’importanza della scuola non solo come luogo di studio, ma anche come luogo di relazioni e aggregazione. E oggi tutti – studenti, famiglie, insegnanti, dipendenti amministrativi, enti locali, governo – desideriamo tornare ad una “nuova” normalità", ha detto il presidente della Provincia di Cuneo (e sindaco) Federico Borgna.

Le novità più importanti: vaccini e green pass.

La volontà del Governo è chiarissima, come confermato dal ministro Patrizio Bianchi: "La scuola sarà l'ultima cosa che chiuderà nel Paese". Nel decreto dello scorso 6 agosto, c'è infatti scritto che non si andrà più verso intere regioni con le scuole chiuse, ma si agirà in modo più chirurgico, isolando istituti o classi.

La volontà è di non tornare più alla Dad.

Si rientra in classe per restarci. Più del 90% del personale è vaccinato. Una situazione completamente diversa da quella di un anno fa. E sono tantissimi anche gli studenti che hanno completato il ciclo. Il personale è obbligato ad avere il green pass, la cosa non vale invece per la popolazione studentesca. 

Una delle decisioni degli ultimi giorni, sulla quale ci sono state non poche polemiche: studenti a parte, è richiesto il green pass a chiunque, a qualunque titolo, entri a scuola, dai manutentori a chi fa le pulizie. L'obbligo include anche genitori e accompagnatori. Il governo sta comunque ragionando sull'estensione anche per gli studenti. 

Non ci sarà più, invece, l'obbligo del distanziamento tra gli studenti. Anche se resta comunque consigliato. Restano valide le regole dell'igienizzazione frequente delle mani e dell'aerazione dei locali. Oltre, ovviamente, alle mascherine.

Dopo qualche settimana di collaudo, da domani sarà attiva la piattaforma digitale del ministero dell'Istruzione per controllare la certificazione verde, nel rispetto della privacy. Pensata per velocizzare le procedure di controllo, funzionerà così: ogni mattina i dirigenti si collegheranno al Sistema Informativo dell’Istruzione e da qui potranno verificare l’elenco dei pass attivi e non attivi nel proprio istituto.

Luce rossa per quelli non validi, luce verde per quelli attivi. Dopo cinque giorni di luce rossa in capo ad un docente o a qualcuno del personale, scatterà la sospensione dal lavoro senza stipendio. 

Ricordiamo che tutte queste regole saranno in vigore fino al 31 dicembre 2021, data di scadenza - per ora - dello stato di pandemia.

Un'altra novità di questo anno scolastico sono i test salivari. Il piano del governo prevede di monitorare circa 50 mila alunni ogni 15 giorni. Ad essere coinvolti, su base volontaria, studenti delle classi primarie e secondarie di primo grado, ossia elementari e medie.

Resta il nodo dei trasporti, in particolare per gli studenti delle superiori. Verranno occupati all'80% e saranno in numero sufficiente per garantire il servizio, come emerso dal tavolo di lavoro che negli scorsi mesi ha lavorato a livello provinciale, coordinato dalla Prefettura.

A partire da domani STP mette a disposizione dei propri passeggeri un autobus snodato 18 metri allo scopo di garantire a tutti di viaggiare nel rispetto delle norme anticontagio. 

"Garantiremo come sempre - ha affermato Enrico Galleano Amministratore Delegato di STP – un monitoraggio continuo dei percorsi casa/scuola, in modo tale da poter intervenire prontamente nelle prime settimane con eventuali aggiustamenti.

In questo periodo particolarmente delicato sarà cura di STP assicurare, come e più di sempre, la massima attenzione e la più alta capacità di reazione alle esigenze richieste dall’utenza".

Domani mattina Targatocn racconterà ai lettori della provincia l'avvio dell'anno scolastico.

Barbara Simonelli

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