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Attualità | 14 settembre 2021, 14:33

Domani via ai divieti in nove comuni della Granda: nel mirino i veicoli fino agli Euro 4

La situazione comune per comune. Cuneo ha fatto ricorso contro la Regione. Fossano è l'unica ditta ad avere già la cartellonistica. Borgo, Busca e Saluzzo la stanno predisponendo. Mondovì e Savigliano rimandano l'ordinanza all'installazione della segnaletica. Alba e Bra hanno il semaforo anti-smog da anni

Domani via ai divieti in nove comuni della Granda: nel mirino i veicoli fino agli Euro 4

 

Domani, mercoledì 15 settembre, entreranno in vigore le misure straordinarie per il contenimento dell’inquinamento da polveri sottili nel bacino padano. La novità sostanziale è quella dei veicoli fino a Euro 4 che avranno pesanti limitazioni in nove città della Granda: le sette sorelle Alba, Bra, Cuneo, Fossano, Mondovì, Savigliano e Saluzzo, e i due comuni sopra i 10mila abitanti Borgo San Dalmazzo e Busca.

Tutti hanno emanato l'ordinanza che, di fatto, rappresenta uno stop effettivo al diesel.

Il provvedimento è stato subìto dai sindaci e dalla Regione Piemonte in applicazione di una direttiva europea.

Cosa cambia da domani? Per le città di Alba e Bra non è una novità, perché a causa degli sforamenti di Pm10, fanno i conti da anni con il semaforo anti-smog.

La grande incognita riguarda le altre città coinvolte dalle limitazioni che chiedono uniformita e informazioni più precise dalla Regione.

Fossano è l'unico comune che ha già installato la cartellonistica nelle principali vie cittadine con una spesa contenuta sotto i 2mila euro, mentre gli altri comuni la stanno predisponendo. Mondovì e Savigliano renderanno effettiva l'ordinanza solo nel momento in cui sarà presente la segnaletica. Anche qui c'è la difficoltà nella tipologia di cartelloni da installare e dove farlo. C'è il comune di Mondovì che prevede di installare cartelloni cablati con semaforo con un costo stimato fra i 150 e i 200mila euro.

Di fatto però da domani potrebbero scattare pesanti sanzioni con macchine impossibilitate a circolare.

C'è l'opportunità del MOVE IN, la scatola nera che consente di percorrere un tetto massimo di chilometri all'anno in base alla tipologia di veicoli, ma i numeri sulle installazioni sono ancora molto bassi. E ci sono tanti dubbi sull'efficacia di un sistema che calcola i km tutto l'anno e a tutte le ore.


CUNEO

Il sindaco Federico Borgna: “L'attenzione alla qualità dell'aria è un tema doveroso. Condivido il fine, ma come Comune abbiamo impugnato l'ordinanza perchè non condividiamo il modo in cui ci è stata imposta. Per i sindaci ci sono difficoltà enormi in termine di controllo. L'inquinamento dell'aria non è un problema di Cuneo, ma dell'intero bacino padano. Servirebbero incentivi seri per il rinnovo del parco auto in queste zone. Peraltro la misura cade in un momento in cui tante piccole imprese e famiglie non possono permettersi di comprare un mezzo Euro6. Per loro non è di certo un vezzo”.

L'assessore alla Mobilità Davide Dalmasso: “La cartellonistica non c'è ancora, la stiamo predispondendo. L'ordinanza invece decorre da domani. Come comune abbiamo cercato di dare il minor disagio possibile ai cittadini e ai lavoratori, lasciando libere le direttrici per poter raggiungere i parcheggi di testata, le fermate bus o la stazione ferroviaria. Il MOVE IN può essere una soluzione, ma ha il controsenso che calcola anche i km nei fine settimana”.

Qui le informazioni per il comune di Cuneo


FOSSANO

Il sindaco Dario Tallone: “Noi siamo partiti per tempo. L'ordinanza l'abbiamo già fatta a marzo, e abbiamo anche la cartellonistica. Abbiamo speso 1.830 euro. È tutto ben chiaro e molto semplice. Certo però che questo provvedimento, imposto dall'Europa, crea problemi ai cittadini e achi vuole raggiungere Fossano. Noi abbiamo fatto deroghe per alcune strade della città per poter parcheggiare nelle piazze ma non c'è deroga nel centro storico. Abbiamo cercato di dare meno problamatiche possibili a residenti e a lavoratori che devono raggiungere Fossano cercando di limitare il più possibile i disagi”.


MONDOVI'

Il sindaco Paolo Adriano: “Gli uffici hanno avviato le procedure a marzo per la cartellonistica ma non è stata ancora acquisita. Ci siamo attivati e prevediamo una spesa fino a 200mila euro per cercare di dare tutte le informazioni possibili all'utente della strada. A Mondovì l'entrata in vigore sarà posticipata di qualche settimana con l'installazione della cartellonistica, ma il tema riguarda tutte le città della provincia di Cuneo. Ribadisco che non è colpa nostra. È un provvedimento che abbiamo subìto come sindaci, che ha subito la Regione, su imposizione dell'Europa. E che provocherà problematiche difficili da gestire”.


SALUZZO

La cartellonistica non c'è e si sta predisponendo. L'ordinanza entrerà in vigore da domani. Sul sito internet del comune e sulla pagina fb ufficiale ci sono tutte le informazione sulle vie di circolazione interessate dalle limitazioni.


SAVIGLIANO

Il sindaco Giulio Ambroggio: “Non abbiamo ancora installato la cartellonistica, ma l'ordinanza entrerà in vigore da quando ci sarà la cartellonistica. È una ulteriore spesa per le casse comunali, dal costo di svariate migliaia di euro. La Regione avrebbe dovuto fare un provvedimento unico per tutti. Invece, in base alle linee guida, ognuno ha fatto il suo. È un po' pasticciato”.

L'ordinanza di Savigliano.


BORGO SAN DALMAZZO

Il sindaco Gian Paolo Beretta: “Si brancola nel buio. L'informazione dalla Regione è sommaria. Servivano indicazioni uniformi per tutti, soprattutto in relazione alla cartellonistica che dovrebbe essere uguale in tutta la Provincia. Non abbiamo ancora messo la segnaletica, ma l'ordinanza è effettiva da domani, 15 settembre”


BUSCA

Il sindaco Marco Gallo: “La cartellonistica non ce l'abbiamo e cercheremo di spendere il meno possibile. C'è l'ordinanza che entrerà in vigore domani. Strada facendo cercheremo di diffondere il più possibile informazioni e notizie. Al comune infatti arrivano tante domande dei cittadini. La regione ci ha imposto questo provvedimento. Le ordinanze dei comuni, che seguono il fac-simile della Regione, sono poco chiare per il cittadino comune, difficili da interpretare. Ci vorrà buonsenso nell'applicazione delle norme”.

 

IL MONDO ARTIGIANO

Grande preoccupazione arriva dal mondo artigiano. Giorgio Felici, presidente di Confartigianato Imprese Piemonte aveva definito questo provvedimento come un dramma sociale: “Abbiamo in Piemonte circa 140mila artigiani. Almeno un terzo ha un mezzo Euro3 o Euro4 abbastanza recente. Di questo terzo, almeno la metà avrà limitazioni significative importanti di circolazione tanto da pregiudicare la continuità del loro lavoro”.

Ieri c'è stato un tavolo tecnico in Regione. Le richieste di Confartigianato sono chiare: “Chiediamo la sospensione del provvedimento. O almeno che il MOVE IN calcoli i chilometri effettivi nei mesi e negli orari interessati dalle limitazioni. Ne faccio anche una questione di libertà e di diritti costituzionali. Chi abita in centro Cuneo rischia di non poter neanche tirare fuori l'auto dal garage”.

Files:
 ordinanza auto fossano (86 kB)
 ordinanza mondovi (806 kB)
 ordinanza busca (0.9 MB)
 ordinanza borgo san dalmazzo qualita aria 01 (201 kB)

Cristina Mazzariello

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