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Attualità | 14 settembre 2021, 16:33

Perse la vita cadendo dalla cima della Maledia: una targa ricorda il tenente del 4° reggimento alpini Giorgio Bellante

Un nucleo di rocciatori del 1° reggimento artiglieria da montagna ha collocato sulla cima la targa donata dall’erede del Generale Ramella, che ricorda l’Ufficiale caduto nel 1948

Perse la vita cadendo dalla cima della Maledia: una targa ricorda il tenente del 4° reggimento alpini Giorgio Bellante

Nei giorni scorsi un team di esperti rocciatori del 1° reggimento artiglieria da montagna ha raggiunto Cima Maledia in Valle Gesso dove ha provveduto a posare una nuova targa in ricordo del Ten. Giorgio Bellante, effettivo al 4° reggimento alpini, deceduto nell’agosto del 1948. 

L’Ufficiale, impiegato nella complessa attività di ricollocazione dei Cippi di confine dopo la conclusione del conflitto, l’8 agosto 1948 si trovava sulla cima del monte proprio per collocare uno degli ultimi cippi. Completata la posa della pietra di confine, durante la discesa scivolò cadendo nel vuoto e perdendo la vita.

A chiedere l’intervento degli artiglieri di Fossano è stato il Sig. Agostino Ramella, figlio del Generale Enrico Ramella, allora comandante del Ten. Bellante e padre della Fondazione “Caduti per la Patria del 1° e 4° reggimento artiglieria da montagna”. Lo stesso Generale Ramella, fortemente colpito dal lutto, aveva fatto porre una targa in ricordo del giovane Ufficiale, tuttavia il tempo e le condizioni atmosferiche poco favorevoli, avevano rovinato irrimediabilmente la lapide. Da qui la volontà di rinnovarne il ricordo facendone realizzare una nuova e chiedendo l’intervento degli artiglieri da montagna.

Lo stesso Agostino ha accompagnato il Primo Luogotenente Danilo Collino ed il Mar. Alberto Tarditi, sino al rifugio Pagarì, attendendone il ritorno dopo la nuova posa.

comunicato stampa

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