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Attualità | 15 settembre 2021, 14:13

Da Borgo San Dalmazzo a Budapest per lanciare Wyblo: la grande avventura di Kevin Giorgis

A soli 24 anni ha fondato insieme all'amico bolognese Cesare Gamberi una startup per la gestione di corsi professionali e accademici. “Da qua a 5 anni conto di raggiungere la serie A, con un business sostenibile e altre startup”. Nel team, età media 25 anni, anche il compaesano Manuel Corato

Kevin Giorgis, CEO di Wyblo

Kevin Giorgis, CEO di Wyblo


Si chiama Wyblo, l'acronimo di “Way to bloom”, verso la fioritura. È il nome della startup nata pochi mesi fa dall’idea del giovane talento di Borgo San Dalmazzo Kevin Giorgis, insieme al bolognese Cesare Gamberi.

Wyblo si occupa di gestione di corsi professionali e accademici. “Un fiore, quando si apre, dà il meglio di se stesso. Questo vogliamo apportare al mondo della formazione”, spiega il giovane Kevin.

A soli 24 anni ha le idee chiare. Dopo aver frequentato Ragioneria al Bonelli di Cuneo, si è laureato in 'Management e Marketing' all'Università di Bologna frequentando l'ultimo anno in California. Poi il master in Svizzera in 'Strategy and International Management'. Ha lavorato in alcune aziende tra Italia, Liechtenstein e San Francisco. Da settembre 2020 lavora full time sul progetto Wyblo con l'amico Cesare. Insieme sono riusciti ad attirare l'interesse di un importante investitore internazionale e hanno messo sù un team di lavoro di giovanissimi. Sono in dieci, con un’età media di 25 anni. Tra di loro c’è anche un altro cuneese: è il compaesano Manuel Corato, 27 anni, con diverse esperienze internazionali concentrate sullo sviluppo delle relazioni con i clienti.

Oggi, mercoledì 15 settembre, Kevin Giorgis si è trasferito a Budapest per affinare la sua impresa: “Una parte del team, tra cui Cesare e Manuel, si trasferirà con me nella capitale dell'Ungheria. Noi possiamo lavorare online. Lo faremo in un 'coworking space' a Budapest, almeno fino al mese di marzo 2022. Abbiamo scelto questa destinazione perché è una grande città poco costosa che offre interessanti opportunità. Ma guai a chiamarci cervelli in fuga. Quello che facciamo, lo possiamo fare ovunque nel mondo. Noi ci spostiamo all'estero, ma la sede dell'azienda è in Italia”.

Obiettivi futuri? “Grazie all'investitore possiamo finanziare i costi per i prossimi 12 mesi. L'obiettivo è sviluppare Wyblo cercando di arrivare al mondo della scuola per richiamare altri investitori. Il mondo delle startup mi affascina. Con Wyblo abbiamo trovato la giusta via. Da qua a 5 anni conto di raggiungere la serie A, con un business sostenibile e altre startup”.

Come funziona Wyblo? È una piattaforma per le aziende che devono gestire corsi di formazione. Non si occupa dei contenuti, ma di tutti i servizi connessi: dalla registrazione al certificato, passando per il feedback, nell'ottica di innovarne i processi.

Tutto è partito da un’applicazione che permettesse di ottenere velocemente e in modo strutturato il livello di soddisfazione dei partecipanti a un corso grazie a un sistema di feedback in tempo reale basato sulle scienze comportamentali. Il progetto, nato con il nome di Edu Enhancement nel 2019 e inizialmente testato da 19 prestigiosi enti universitari in Europa, come il Politecnico di Milano e la Svizzera University of St. Gallen, oggi ha allargato le sue funzionalità permettendo di automatizzare l’intero processo nei corsi professionali, dalla registrazione al certificato finale fino alla valutazione, analizzando e gestendo in modo ottimale le risorse, rendendo il processo semplice e portando a risparmiare tempo e risorse. Sono queste le caratteristiche che hanno permesso a Wyblo di iniziare a collaborare con numerosi enti e aziende di formazione che organizzano o si trovano ad ospitare corsi di aggiornamento professionali. Tra gli istituti che stanno testando il modello Wyblo c’è anche la Fondazione CRC, di Cuneo, tra le più importanti fondazioni di origine bancaria in Italia.

“Wyblo nasce nel mondo dell'università dove la comunicazione tra chi apprende e chi insegna è scarsa – spiega Kevin Giorgis -. Per renderla più sostenibile ci siamo rivolti alle aziende. I primi clienti sono arrivati nell'aprile 2021. Abbiamo quindi espanso la piattaforma per il mondo delle aziende professionali. Ora abbiamo 12 clienti importanti in Italia, ma puntiamo anche al mercato estero”.

E quest'estate è arrivato un prestigioso riconoscimento. Wyblo è tra i vincitori di “Shaping the Future of Higher Education”, il progetto promosso dall’Università Luiss Guido Carli e da LVenture Group per sostenere l’innovazione al servizio della formazione. Wyblo e gli altri tre vincitori, scelti tra 115 candidature, collaboreranno quindi con la Luiss per perfezionare la propria proposta e sviluppare nuove soluzioni per l’Higher Education attraverso progetti pilota per studenti e accademia. Del resto la pandemia ha radicalmente trasformato il paradigma della formazione, richiedendo nuovi modelli di insegnamento e apprendimento più aperti e versatili.

Kevin Giorgis torna a Borgo San Dalmazzo due volte all'anno: “Amo la mia famiglia. Mi hanno sempre visto viaggiare. Mi supportano molto e mi lasciano molta autonomia”.

Intanto Wyblo continua il suo percorso di collaborazione con le aziende, dove si pone come un prezioso strumento per trasformare il feedback di un corso in decisioni intelligenti.

“Grazie al team e al network – conclude il giovane borgarino – La startup va avanti grazie alle persone che lavorano con noi. Grazie ai clienti che ci supportano. Grazie agli acceleratori di startup e agli incubatori di impresa. Grazie a tutto l'ecosistema che ci sta supportando attivamente. Gestire una startup non è cosa semplice, ma trovare il finanziamento ci ha dato speranza. È bello quando i clienti ti danno un feedback positivo”.

Cristina Mazzariello

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