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Scuole e corsi | 15 settembre 2021, 19:46

Chiara Ferreo, premiata al concorso di poesia Chiaramonte Gulfi

La studentessa del liceo classico dell'Arimondi Eula di Savigliano, classificata seconda per il componimento "Zefiro"

Chiara Ferreo, premiata al concorso di poesia Chiaramonte Gulfi

Indagare i sentimenti e comprendere la loro profonda natura. Questa è la motivazione che ha avvicinato alla poesia Chiara Ferrero, studentessa della 5 classico del Liceo Arimondi.

Conversando con Chiara si coglie subito come per lei la dimensione sensibile non solo sia parte costituente dell'uomo, ma sia quella più fragile in assoluto, di cui occorre prendersi cura, rispettando e legittimando quanto si prova anche se talvolta risulta difficile districarsi dal labirintico intreccio di sensazioni: “una inizia a prevalere, l'altra si assopisce, l'altra ancora si intensifica...”.

Voler instaurare forti legami platonici con gli altri ha spinto la giovane studentessa a leggere versi ma il desiderio di esprimersi l’ha spinta a comporli, ed eventualmente a condividerli. “Non è stato facile” racconta Chiara “mi tratteneva il timore che le mie parole non facessero breccia nel cuore altrui, ma grazie a un solido supporto sia nella vita scolastica che in quella privata ha prevalso il pensiero che qualcuno le avrebbe potute accogliere. Così ho partecipato ad un concorso letterario nazionale, senza grandi aspettative. Una sera di luglio una chiamata e una voce lontana mi avvisano che la giuria del Concorso Nazionale di poesia Chiaramonte Gulfi ha apprezzato i miei versi tanto da inserirmi tra i finalisti”.

La gioia della giovanissima poetessa diventa ancora più grande quando viene raggiunta dalla notizia che si è classificata al secondo posto con il suo componimento intitolato “Zefiro”. Chiediamo a Chiara se ne è stata sorpresa, lei sorride ed elude la domanda “In periodo pandemico è assai difficile entrare vivamente a contatto con la propria realtà sensibile in quanto si è costretti a far i conti con se stessi notte e giorno, per mesi e mesi, ma ho voluto provarci lo stesso. E ora l'aver indagato nella profondità del mio essere e l'aver disseppellito una sensibilità inaspettata ha dato i suoi frutti. Mi si è sciolto il cuore vedendo che l'essermi esposta, con un po’ di fatica, ha contribuito enormemente al mio obiettivo: legittimare i sentimenti”.

 

Zefiro

Vai, piccolo papavero

vai e prenditi cura di te.

Ricorda quello che siamo stati

perché tornerò

e saranno boccioli.

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