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Attualità | 16 settembre 2021, 10:02

"Beppe" Lauria sull'ex-policlinico di Cuneo: "Niente è stato fatto in cinque anni. Nuovo regalo ai privati in vista?"

Il consigliere interpella il sindaco sul degrado dell'area, e su quello della zona di corso Giolitti

L'ex-policlinico di Cuneo

L'ex-policlinico di Cuneo

Il degrado - rispettivamente dell'aree di corso Giolitti e nella zona dell'ex-policlinico - è al centro di due interpellanze presentate dal consigliere comunale di Cuneo "Beppe" Lauria.

In merito all'area dell'ex-policlinico cittadino Lauria sottolinea come la struttura sia stata oggetto di una variante al PRG approvata il 6 marzo 2017 - alla vigilia dell'ultima campagna elettorale - che le ha cambiato destinzione d'uso: un "regalo al privato fortemente sponsorizzato dalla necessità di qualificare quell'area abbandonata e degradata". "Sono passati 1.651 giorni daquella delibera, e il degrado nell'area non è stato affatto risolto: perché è passato, invano, tutto questo tempo? Con l'avvicinarsi della prossima tornata amministrativa è previsto un altro regalo simile?" domanda Lauria nell'interpellanza.

Più ampie, invece, le richieste relative all'area di corso Giolitti. Che spesso è stata oggetto d'interesse del consigliere comunale - e di altri suoi colleghi di minoranza - , sia nella richiesta dell'apertura di un posto di polizia Municipale, sia relativamente al nuovo impianto di videosorveglianza e sulle sue possibili anomalie.

Secondo Lauria, oltre all'ordinanza che vieta il consumo di alcolici negli spazi pubblici, da anni ormai questa parte della città sconta l'abbandono più o meno generalizzato dell'amministrazione comunale: a parte i reiterati annunci di iniziative risolutive, non è stato fatto nulla, nonostante il quartiere abbia stabilito di non voler più sopportare quest'assenza.

Che senso ha un presidio con aperture temporali limitate e ripetute con la stessa cadenza di orario? Quanti verbali per violazione dell'ordinanza sindacale sono stati comminati? Quali iniziative sono strate intraprese nei confronti delle attività che, non essendo pubblici esercizi, parrebbero vendere alcolici al di fuori dei previsti orari di apertura cittadina contrariamente ai dispositivi normativi? E, sull'impianto di videosorveglianza: è attivo da quando? Non si ritiene utile, anche momentaneamente, smantellare l'arredo urbano esistente nell'area per inibire lo stazionamento molesto, o sfoltire alcune siepi nella piazza antistante la stazione ferroviaria per aiutare i controlli da parte delle forze dell'ordine, e magari rimuovere il bagno chimico lì abbandonato?

Le due interpellanze saranno discusse nel corso del prossimo consiglio comunale.

Simone Giraudi

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