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Monregalese | 16 settembre 2021, 19:03

Gestiva la sala giochi di Corso Italia a Mondovì ma non avrebbe avuto la licenza: è a processo

Un testimone: "Inizialmente ci avevano negato la licenza. Al secondo tentativo ce l'hanno concessa"

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Si trova a processo al tribunale di Cuneo un uomo, C.L., di origini cinesi, residente in provincia di Ascoli Piceno ma domiciliato a Mondovì, che nel 2019 aveva aperto una sala giochi in Corso Italia. Le accuse a suo carico rivoltegli dalla Procura è quella di aver gestito l’attività senza però avere la licenza necessaria rilasciata dalla Questura di Cuneo.

Nel corso del procedimento era stato sentito il cugino dell’imputato, che lo aveva aiutato nelle faccende burocratiche. In particolare risulterebbe che, una volta avviato l’iter notarile per la compravendita e una volta aperta una partita iva, in quanto il locale inizialmente era di proprietà di un altro soggetto, si sarebbe proceduto alla richiesta della licenza alla Questura di Cuneo. Secondo quanto riportato dal testimone, il rilascio sarebbe stato concesso solo al secondo tentativo, in quanto la normativa ha subito numerosi aggiornamenti.

Un viceispettore in servizio presso la Questura del capoluogo: “Tutto è nato da un controllo su un’altra sala giochi gestita da una cittadina cinese in via Torino a Fossano: al controllo lei non era presente, c’era l’imputato. Lui asseriva di essere il titolare ma risultava privo di licenza, si è scoperto poi che aveva acquisito la sala giochi, ma non era stata richiesta una nuova licenza. Il precedente proprietario aveva ceduto la sala giochi a C.L. senza registrarla”.

L’udienza è stata rinviata al 26 ottobre.

CharB.

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