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Attualità | 17 settembre 2021, 15:22

Al via la terza dose dal 20 settembre per 5.700 pazienti immunodepressi in Granda

I vaccini utilizzati saranno Pfizer e Moderna. In Piemonte si tratta in tutto di 52.911 soggetti, che verranno chiamati direttamenti dai centri specialistici presso cui sono in cura

Al via la terza dose dal 20 settembre per 5.700 pazienti immunodepressi in Granda

Al via la terza dose per 5.697 pazienti immunodepressi individuati in provincia di Cuneo. 3.661 provengono dall'area Asl Cn1 mentre 2.036 dalla Cn2.

La dose addizionale riguarderà in Piemonte 52.911 persone e partirà lunedì 20 settembre. Individuata la fascia degli immunodepressi come prioritaria per le inoculazioni di una terza dose di Pfizer o Moderna. La lista di priorità è stata stilata secondo un elenco di patologie definite da una circolare del Ministero della Salute.

"In vista di questa nuova fase  della campagna vaccinale - scrive in una nota la Regione Piemonte - nei giorni scorsi la Regione ha provveduto all’estrazione di una prima lista dei nominativi delle persone interessate, sulla base dei dati presenti sulla piattaforma vaccinale e le ha trasmesse alle aziende sanitarie, perché potessero procedere a comporre le agende."

"Ancora una volta - sostengono il presidente Alberto Cirio e l'assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi - il Piemonte si distingue per l’immediatezza nell'organizzazione di una nuova fase vaccinale, che in questo caso è particolarmente importante, perché contribuisce a mettere in sicurezza una delle fasce più fragili della popolazione."

I 52.911 soggetti, chiamati dai centri specialistici presso cui sono in cura, sono così suddivisi: 587 sono in attesa di trapianto; 4.114 in chemioterapia o radioterapia; 2 con deficit del complemento; 1 con deficit dell’immunità cellulare; con 3 deficit dell’immunità umorale; 2149 affetti da Hiv; 2.118 con insufficienza renale/surrenale cronica; 12.631 con malattie onco-ematologiche; 12.453 con tumori solidi; 281 trapiantati di midollo; 2.522 trapiantati di organo solido; 5.715 con malattie congenite e acquisite che comportino carente produzione di anticorpi; 10.277 con malattie da immunodeficienze primitive; 58 con immunodeficienze acquisite o congenite.

"Gli stessi centri - scrive la Regione - che hanno una conoscenza diretta della situazione dei singoli pazienti, avranno anche il compito di affinare la lista del destinatari della dose “aggiuntiva”, perché per alcune patologie indicate dalla circolare ministeriale serve una valutazione di tipo clinico per l’inclusione o meno di un soggetto in questa lista.

Daniele Caponnetto

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