Attualità - 17 settembre 2021, 16:02

“Devo mettere la scatoletta nera”: una giornata in officina alle prese con il MOVE IN (VIDEO)

La testimonianza di un installatore autorizzato di Dronero che da giorni non si occupa d'altro: decine le telefonate per richiedere informazioni, tanti i passaggi di utenti in difficoltà e almeno un appuntamento all'ora per l'installazione della “black box”

La scatola nera del MOVE IN

La scatola nera del MOVE IN

“Devo mettere la scatoletta nera per poter viaggiare con la mia auto Euro 4 Diesel, cosa devo fare?”

C'è un viavai continuo all'officina Acchiardo di Dronero per avere informazioni sul MOVE IN, la scatola nera di MOnitoraggio dei VEicoli Inquinanti che consente di avere un monte chilometrico e di poter viaggiare nei paesi che aderiscono al blocco anti smog.

Le limitazioni, come noto, riguardano i veicoli fino ai modelli Diesel Euro 4 e sono scattati dal 15 settembre in nove città della Granda: le sette sorelle Alba, Bra, Cuneo, Fossano, Mondovì, Savigliano e Saluzzo, e i due comuni sopra i 10mila abitanti Borgo San Dalmazzo e Busca.

Ognuno di questi comuni ha emanato un'ordinanza e si sta apprestando a installare la cartellonistica (finora lo hanno fatto solo Alba, Bra e Fossano).

Ormai, da giorni, l'officina non si occupa d'altro: decine le telefonate per richiedere informazioni, tanti i passaggi di utenti in difficoltà e almeno un appuntamento all'ora per l'installazione della “black box”.

“Dal 1° settembre a oggi, abbiamo installato un centinaio di scatole nere – spiega il titolare Roberto Acchiardo -. Il problema è il lavoro che c'è dietro, prima del montaggio. Il cliente deve presentarsi con lo Spid (Sistema Pubblico di Identità Digitale) e molti, soprattutto anziani, non sanno da che parte iniziare. Alcuni non hanno nemmeno una mail”.

Acchiardo Autoriparazioni ha ovviato a questo problema: da qualche settimana sono diventati funzionari RAO certificati e seguono i clienti passo dopo passo nell'attivazione del servizio Spid.

Non a caso arrivano molti clienti anche da fuori Provincia che vogliono un servizio chiavi in mano.

La problematica maggiore è la disinformazione perché il provvedimento è complesso e difficile da interpretare.

Ne abbiamo parlato con i numerosi clienti in attesa.

Una coppia di anziani di Villar San Costanzo: “Abbiamo un'auto Diesel Euro 4 e non vogliamo cambiarla. Vogliamo il MOVE In per raggiungere Cuneo quando serve, ma non siamo all'altezza di farlo. Non abbiamo capito niente. Abbiamo la mail, attivata da nostra nuora, ma non la usiamo mai”.

C'è poi il caso di marito e moglie che vivono a Cuneo in zona San Paolo: “La strada dove abitiamo è una di quelle interessate dai divieti. Cosa dobbiamo fare con la nostra auto Diesel Euro 4? La lasciamo in garage? O dobbiamo parcheggiarla alla Coop? Siamo qui per installare la scatola nera ed avere informazioni”.

Un anziano di Busca voleva installare la scatola nera sulla sua auto Euro 5: “Ho letto che non potrò circolare in caso di allerta di primo livello, di colore arancio”.
È stato rimandato a casa perché il MOVE IN si può installare solo fino ai veicoli Euro 4.

Una signora di Busca si è fatta attivare lo Spid: “Io non ho tempo di farlo da sola. Vengo qui e mi fanno tutto. Il MOVE IN mi serve per andare a lavorare con la mia Diesel Euro 4”.

L'installazione della scatola nera è veloce e semplicissima. Ce lo ha mostrato Enrico Acchiardo: “Basta una manciata di minuti. Con una salvietta si pulisce la batteria e si incolla la scatola nera attraverso un bi-adesivo; infine si collegano i due fili, positivo e negativo, alla batteria. Il cablaggio è già predisposto con un fusibile di sicurezza. La scatoletta ha un sensore ottico anti-manomissione”.


Altri problemi vengono dopo l'installazione: molti utenti lamentano un conteggio dei chilometri poco preciso.

“Ogni veicolo, in base alla classe inquinante, ha un monte chilometrico. La scatoletta, in dialogo con il satellite, scala i chilometri percorsi nei comuni interessati dalle limitazioni – spiega Roberto Acchiardo -. Intanto voglio precisare che il monte chilometrico annuale è totale e non è suddiviso per comuni. Il buonsenso poi deve regnare sovrano. Non si deve controllare ogni secondo la app che scala i km. Siamo in un passaggio embrionale. Vanno fatte alcune tarature”.

Il MOVE IN è necessario? “Non è obbligatorio – dichiara Roberto Acchiardo -. Io lo consiglio perché permette di circolare e di non cambiare il veicolo”.

I costi del servizio sono relativamente bassi: 50 euro massimi per il primo anno di adesione (30 euro per l’installazione della black-box e 20 euro per la fornitura del servizio annuale); 20 euro massimi per la fornitura del servizio annuale, per ciascuno degli anni successivi.

Per aderire è necessaria la registrazione nella sezione dedicata alla Regione Piemonte nel portale Move-IN Lombardia, utilizzando il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS). Dopo la registrazione, occorre contattare l’operatore TSP selezionato in fase di adesione per installare la black-box e successivamente attendere la comunicazione dell’avvenuta attivazione del servizio.
Gli operatori accreditati per il Piemonte al momento sono tre: AIR s.r.l., OCTOTELEMATICS ITALIA e VIASAT

Ci sono poi deroghe importanti. Si è presentato un caso concreto proprio in mattinata. Un signore di Busca che usa il veicolo Diesel Euro 3 per il trasporto della figlia disabile.

“I veicoli utilizzati per il trasporto di portatori di handicap e di soggetti affetti da gravi patologie sono esentati dalle limitazioni al traffico. Così come i veicoli utilizzati da lavoratori la cui abitazione e/o luoghi di lavoro non sono serviti, negli orari di lavoro, dai mezzi pubblici nel raggio di 1000 m”, conclude Roberto Acchiardo. (in allegato pdf al fondo dell'articolo l'elenco dei veicoli esentati, ndr).

Files:
 deroghe MOVE IN (478 kB)

Cristina Mazzariello

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