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Sanità | 18 settembre 2021, 10:40

Rischio cardio-cerebrovascolare: tante donne in fila per i controlli in piazza Galimberti a Cuneo

E' in corso l'evento “Le donne ci stanno a cuore”, promosso dall’Associazione Pre.zio.sa. Prevenzione Promozione Salute Onlus. Presente anche l'assessore regionale Icardi

Rischio cardio-cerebrovascolare: tante donne in fila per i controlli in piazza Galimberti a Cuneo

 

Una lunga fila di donne in piazza Galimberti a Cuneo per sottoporsi a una valutazione del rischio cardio-cerebrovascolare. È in corso l'evento “Le donne ci stanno a cuore”, promosso dall’Associazione Pre.zio.sa. Prevenzione Promozione Salute Onlus.

Fino alle 18 di oggi, sabato 18 settembre, personale della Cardiologia e della Neurologia dell’Azienda Ospedaliera di Cuneo e dell’ASL CN 1 sarà a disposizione delle donne per la misurazione della pressione arteriosa e dei valori di colesterolo.

L'evento, coordinato dalla presidente dell'associazione Pre.zio.sa. Maria Peano, ha visto la partecipazione dell'assessore regionale alla Sanità Luigi Genesio Icardi, del direttore generale dell'Azienda ospedaliera S.Croce e Carle di Cuneo Elide Azzan, della consigliera comunale Laura Risso e di Roberta Rossini, direttore della struttura complessa di Cardiologia dell’ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo

I fattori di rischio tradizionali non modificabili - spiega la dottoressa Roberta Rossini, direttore della struttura complessa di Cardiologia dell’ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo - come l’età e la familiarità, vi sono fattori di rischio tradizionali modificabili, quali ipertensione arteriosa, fumo, sedentarietà. Questi fattori sono i medesimi nei due sessi ma hanno un peso (rischio relativo) diverso e risultano avere un impatto maggiore in termini di morbilità e mortalità cardiovascolare nelle donne rispetto agli uomini”.

Purtroppo - prosegue Rossini, responsabile scientifico dell’evento insieme alla dott.ssa Bongioanni - ancora oggi assistiamo ad un gender gap, anche in ambito sanitario. Le donne sono spesso sotto rappresentate in ruoli apicali: nel 2019, i direttori di struttura complessa erano rappresentate nell’83% da uomini e dal 17% da donne, pur rappresentando, le donne, il 44% di medici e odontoiatri. Al fine di colmare queste disparità, è fondamentale che le donne non vincolino lo sviluppo di carriera al proprio ospedale e alla propria città e credano in un modello di leadership femminile”.

redazione

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