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Attualità | 20 settembre 2021, 21:51

Agevolazioni fiscali per la ricostruzione dei territori colpiti dalla "tempesta Alex": Laura Menardi interroga il consiglio comunale

Al fine di rendere rapidi ed efficienti i lavori di ricostruzione servono politiche espansive in senso fiscale in favore delle imprese che, questi lavori, devono e dovranno realizzarli

Foto di repertorio

Foto di repertorio

Il consiglio comunale di Cuneo proseguirà il proprio impegno – già assunto lo scorso ottobre con la votazione di un ordine d’indirizzo specifico – per chiedere al Governo di realizzare provvedimenti relativi ad agevolazioni fiscali in favore delle aziende impegnate nella ricostruzione dei territori colpiti dall’alluvione del 2 e 3 ottobre 2020.

A dichiararlo il presidente del consiglio comunale della città Alessandro Spedale, nella prima serata di consiglio comunale e in risposta a un’interpellanza di Laura Menardi (Grande Cuneo).

La consigliera, nel proprio documento, stabilisce che al fine di rendere rapidi ed efficienti i lavori di ricostruzione servono politiche espansive in senso fiscale in favore delle imprese che, questi lavori, devono e dovranno realizzarli. Imprese già aggravate dai forti rincari delle materie prime determinate dalla pandemia da Covid-19.

Si chiede quindi l’adozione di iniziative simili a quella che ha portato alla realizzazione della Zona Franca Urbana dell’Aquila, in cui era prevista l’ esenzione dall’imposta sui redditi, da quella regionale sulle attività produttive, dall’imposta municipale propria e l’esonero dal versamento dei contributi sulle retribuzioni del lavoro dipendente, oltre a sgravi all’IVA per le imprese coinvolte nella ricostruzione.

Secondo Menardi la situazione dei territori coinvolti nell’alluvione del 2 e 3 ottobre scorso è del tutto similare a quella dell’alluvione in Sardegna del 2013: senza iniziative di questo tipo, la ripresa sarebbe fortemente a rischio.

A sostenere la collega “Beppe” Lauria: “Una provocazione che credo non debba cadere nel vuoto – ha detto - . Questo territorio, al di là delle reiterate dimostrazioni d’affetto verso se stesso, deve passare alla “fase 2”: non è più ammissibile che si rimanga ancora a parlarsi addosso. Siamo assolutamente isolati; la politica dovrebbe attivarsi senza perdere un’immensa quantità di tempo, specie vista l’immensa quantità di denaro che presto o tardi ricadrà sulla provincia”.

Simone Giraudi

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