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Cronaca | 20 settembre 2021, 12:01

A Paesana 50 volontari AIB testano tecniche e manovre anti incendio (FOTO)

Grande esercitazione, per mantenere alti gli standard di intervento in caso di emergenza, che ha coinvolto tutta l’area di base locale. Le operazioni coordinate dal comandante Gabriele Gilardone, sotto la supervisione di Diego Clot, ispettore regionale Aib

La fotogallery dell'esercitazione AIB a Paesana

La fotogallery dell'esercitazione AIB a Paesana

Paesana ha ospitato, nei giorni scorsi, la grande esercitazione del Corpo Anti incendi boschivi del Piemonte.

A prendere parte all’addestramento, tutta l’area di base Aib numero 5. Si tratta del distaccamento che comprende le squadre di Bagnolo Piemonte, Martiniana Po, Paesana, Rifreddo, Sanfront e della Valle Bronda.     

In paese sono arrivati 51 volontari, coordinati da Gabriele Gilardone, comandante del distaccamento Aib, e sotto la supervisione di Diego Clot, ispettore regionale Aib che ricopre, tra le altre, la delega al Cuneese.

Ad aprire l’importante momento formativo è stato il briefing iniziale.

Gilardone ha posto l’accento su quanto sia fondamentale, in un periodo segnato da un’apparente “quiete” sul fronte degli incendi boschivi, mantenere alti gli standard di intervento in caso di emergenza.

Gli ultimi periodi – ha detto – sono stati contrassegnati da emergenze di Protezione civile, come tutte le attività poste in essere nel corso dell’emergenza Covid-19, o come l’alluvione di Limone Piemonte dell’ottobre 2020.

Tuttavia, ci potremmo trovare catapultati sul fronte di fuoco, a gestire un’emergenza incendi, che è il compito che caratterizza il nostro Corpo sin dalla sua nascita. Proprio per questo, è importante ritrovarsi e addestrarsi, per non farsi mai cogliere impreparati”.

La mattinata ha avuto una duplice valenza: da un lato testare le attrezzature in dotazione alle varie squadre. Dall’altro, creare equipaggi “misti”, “mischiando” i volontari dell’intera area di base, al fine di creare la massima sinergia e collaborazione tra gli operatori.

Nell’ampia area verde di proprietà delle Fonti Alta Valle Po, alle spalle della bocciofila comunale, sono state montate quattro vasche antincendio, che in caso di emergenza roghi garantiscono il costante approvvigionamento degli elicotteri impegnati nelle operazioni di spegnimento e bonifica.

La capienza totale delle vasche è pari a 36.500 litri d’acqua, attinti con l’ausilio di pompe dal rio che scorre di fianco all’area dello stabilimento dell’Acqua Eva, e poi reimmessi (sempre con l’uso di pompe) nel corso d’acqua. In dotazione alle squadre, una vasca da 25 mila litri, tre vasche da 2.500 litri ciascuna e una vasca da 4 mila litri.

Una volta riempite le vasche, si è passati all’approvvigionamento di tutti i moduli antincendio presenti su ogni singolo mezzo Aib. I volontari hanno provato le operazioni di carico d’acqua, inscenando scenari dove non sia possibile procedere con i tradizionali idranti.

Grazie alla collaborazione con la Croce rossa del Comitato di Racconigi (del fa parte anche la sede di Paesana), è stato poi anche allestito uno spazio dimostrativo, dove un istruttore CRI ha mostrato le fondamentali tecniche di primo soccorso ai tanti volontari Aib.

La mattinata si è svolta nel migliore dei modi – commenta Gilardone – con un ottimo risultato. È stata l’occasione per ripassare tutte le procedure da attuare in caso di incendio, campo nel quale da sempre il Corpo Aib Piemonte si distingue per altissima professionalità, organizzazione e competenza.

La presenza a Paesana dell’ispettore regionale Clot, poi, ci ha anche dimostrato la vicinanza e l’attenzione riposta dall’intera Direzione regionale e generale del Corpo”.

Proprio Gilardone, ad agosto, ha partecipato alla missione Calabria, prendendo parte al contingente dell’Aib Piemonte partito alla volta del Sud Italia, dov’era chiamato a contribuire alla lotta agli incendi che attanagliavano la regione.

Gilardone è stato inserito nel secondo contingente, partito a Ferragosto, che ha dato il cambio ai primi volontari piemontesi impegnati in Calabria. Al comandante dell’area di base numero 5 è stato affidato il ruolo di coordinamento del contingente.

Un’esperienza gravosa, ma di certo formativa – dice – che dimostra quanto le nostre competenze siano apprezzate e richieste anche al di fuori dei confini regionali”.

redazione

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