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Eventi | 22 settembre 2021, 19:27

Da Barbaresco a Neive la mostra diffusa di Ernesto Morales

Da venerdì 24 settembre oltre trenta opere dell’artista argentino in esposizione nei luoghi simbolo dei due borghi langaroli

Da Barbaresco a Neive la mostra diffusa di Ernesto Morales

Si inaugura a Barbaresco venerdì 24 settembre, a partire dalle ore 18, la mostra intitolata “Tierra”, dell’artista argentino Ernesto Morales.

Si tratta di un progetto espositivo realizzato dall’Associazione Culturale Artefora - Archivio Ernesto Morales, che verrà allestito negli spazi della torre di Barbaresco, all’interno delle sale del castello di Neive e in quelle delle Tenute Cisa Asinari dei Marchesi di Grésy, sempre a Barbaresco. Il progetto è patrocinato dal Comune di Barbaresco, dal Comune di Neive, dal Consolato Argentino in Italia e dal Consiglio Regionale del Piemonte.

La mostra è il frutto degli ultimi due anni di ricerca di Ernesto Morales e rappresenta la realizzazione di un progetto che vede coinvolte realtà imprenditoriali e di promozione del territorio, che unite dal forte interesse verso l’arte contemporanea come strumento di sviluppo e di incremento del benessere sociale hanno deciso di avviare una collaborazione attivando nel cuore delle Langhe, già fortemente caratterizzato dalla presenza dell’industria vitivinicola, un circuito di fruizione culturale attento al dialogo con il territorio e capace di azionare meccanismi virtuosi di sostenibilità all’impresa creativa e di incentivare pratiche di sviluppo territoriale, partendo dalla cultura come fattore aggregante di crescita sociale.

Col progetto "Tierra", Ernesto Morales porta al pubblico oltre trenta opere nate dalla costante riflessione che lo accompagna sui concetti di origine e trasformazione.

Una serie di dipinti in cui archetipo e mito segnano l’orizzonte di un paesaggio indagato secondo le tracce lasciate dalla ineludibile esigenza dell’essere umano di ridefinire lo spazio attraversando le infinite traiettorie seguite dal pensiero.

I profili delle colline delle Langhe disegnano infatti la dimensione meditativa da cui nasce l’osservazione del proprio orizzonte attuata dall’artista in questi mesi di ricerca interiore: pendii scoscesi, distese sconfinate di filari di vite, cieli nebulosi, costellazioni a cui ancorare lo sguardo, circoscrivono nuove zone di esplorazione che generano il linguaggio pittorico da cui nascono le opere.

Il progetto Tierra si propone come nuovo modello di progettazione culturale, che allarga l’orizzonte mettendo in compartecipazione forze proponenti e realtà sostenitrici, aziende e attività produttive che mettendo a disposizione i propri spazi come luoghi espositivi, consentono di avviare un virtuoso scambio di relazioni potenziando la capacità di ricaduta rigenerativa propria dell’arte e dell’impresa creativa.

Il progetto Tierra vede anche il sostegno del gruppo Errebi, che attraverso il marchio Errebike, metterà a disposizione una serie di biciclette elettriche a pedalata assistita, che dalla torre di Barbaresco consentiranno di raggiungere gli spazi espositivi coinvolti e di percorrere le colline delle Langhe assaporando profumi e sensazioni percepibili solo a rallentatore, attraverso una mobilità ecosostenibile che valorizzi le bellezze paesistiche del territorio.

L'ARTISTA

L’artista italo-argentino Ernesto Morales nasce nel 1974 a Montevideo, in Uruguay, e inizia la sua carriera a Buenos Aires dove ha vissuto fino al 2006 per poi trasferirsi in Europa. Dopo un primo periodo a Parigi stabilisce il suo studio in Italia, inizialmente a Roma e dal 2011 a Torino.  La sua carriera lo ha condotto negli ultimi venti anni a realizzare mostre in musei e gallerie d’in molti Paesi, tra i quali Stati Uniti, Italia, Francia, Germania, Spagna, Ungheria, Cina, Singapore, Malesia, Tailandia, Argentina, Brasile, Messico e Uruguay. Ha partecipato a numerose fiere internazionali e tra il 2009 e il 2015 ha rappresentato istituzionalmente i Governi di Italia, Argentina e Uruguay con una serie di importanti esposizioni personali realizzate in vari musei. Nel 2019 viene allestita a New York la sua retrospettiva “Mindscapes” presso il Consolato Generale della Repubblica Argentina. Negli ultimi anni sono stati pubblicati molti volumi monografici dedicati al suo lavoro tra i quali: “Memoria dell’impermanenza” (Cuneo – New York, 2019), “Il Tempo della Distanza” (Genova, 2010), “The invisible bridges” (Singapore, 2014), “Traces of memory” (New York, 2015), “Il giorno come la notte” (Torino, 2015), “Distance” (Milano, 2016), “Aurum” (Milano, 2017), “Mari migranti” (Rapallo, 2012).

Andrea Olimpi

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