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Attualità | 23 settembre 2021, 10:28

La ripartenza dello sci: obbligo di Green pass. Seggiovie al 100%, cabinovie all’80

C’è il protocollo per la riapertura di aree sciistiche e per l’utilizzo degli impianti di risalita. Impegno dei gestori ad adottare regole e comportamenti virtuosi, per evitare l’eccessiva concentrazione degli utenti

Immagine di repertorio

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C’è il protocollo per la riapertura delle aree sciistiche e per l’utilizzo degli impianti di risalita.       

Il documento è stato sottoscritto ieri, a Milano, da Fisi (Federazione italiana sport invernali), Anef (Associazione nazionale esercenti funiviari), Ferdefuni, Amsi (Associazione maestri di sci italiani) e Colnaz (Collegio nazionale maestri).

“Gli impianti di risalita – si legge nel documento – costituiscono la struttura portante delle stazioni turistiche di montagna, che si sono sviluppate inizialmente in inverno, in ragione dell’effetto motivante della vacanza invernale procurato dallo sport dello sci.

In un contesto socio-economico che vede i comuni di montagna morire lentamente per abbandono, è evidente l’importante ruolo economico e sociale svolto delle aziende funiviarie, che evitano lo spopolamento delle aree decentrate così come quello di tutti gli altri operatori che fungono da polo di attrazione per il turismo montano”.

Il protocollo specifica come “l’intensità e la scadenza temporale dell’affluenza dei turisti agli impianti non è controllabile dai gestori degli stessi” e che quindi “la rete di impianti e piste da sci realizzata nelle stazioni montane, per le sue caratteristiche di interconnessione, varietà e libertà, non può essere rigidamente regolata né gestita con il sistema delle prenotazioni preventive, in quanto il turista sceglie le modalità di utilizzo del sistema di trasporto in base a valutazioni istantanee legate al suo stato fisico, all’orario, alle condizioni meteorologiche ed alla distribuzione degli altri turisti”.

L’obiettivo è quello di evitare l’eccessiva concentrazione degli utenti. I gestori e tutti gli operatori del turismo montano si sono impegnati a favorire il raggiungimento del risultato con l’adozione di regole e comportamenti virtuosi, ma anche con la collaborazione dell’utenza e nel rispetto da parte della stessa di tali regole.

Accesso agli impianti e fase di accoglienza degli utenti

Lo skipass è personale e non cedibile. Per accedere agli impianti sarà necessario possedere la certificazione verde Covid-19, il Green pass, secondo le regole della normativa vigente. Fino al compimento del dodicesimo anno di età, la Certificazione verde non è obbligatoria, salvo eventuali diverse disposizioni di legge.

In un contesto simile, sarà fondamentale favorire il più possibile la vendita online per gli accessi agli impianti. In questo modo ogni stazione potrà meglio gestire gli accessi degli utenti, giornalieri e non, in base alle caratteristiche della stazione o del comprensorio.

All’interno dell’area sciistica, poi, dovranno essere creati dei percorsi che garantiscano il distanziamento interpersonale di almeno un metro. I percorsi dovranno essere tracciati e opportunamente segnalati per l’accesso alle biglietterie e agli impianti di risalita, utilizzando, dove possibile, corsie distinte di entrata e uscita.

Sarà, inoltre, opportuno prevedere la presenza di personale che regoli il flusso per ridurre assembramenti e occasioni di contatto.

Le informazioni di percorso e tutte le misure di prevenzione del contagio dovranno essere adeguatamente segnalate mediante l’ausilio di apposita segnaletica, cartellonistica o sistemi audio-video comprensibili anche per i clienti di nazionalità non italiana.

Le biglietterie dovranno essere munite, se non ne sono ancora dotate, di schermi protettivi e di separazioni fisiche tra l’operatore ed il cliente, favorendo le modalità di pagamento elettroniche. Il personale addetto all’accoglienza e all’avvio degli impianti dovrà indossare la mascherina.

I servizi igienici negli spazi comuni dovranno garantire la presenza di dispenser all’esterno con la disposizione di igienizzare le mani prima dell’accesso e anche all’uscita.

Negli spazi comuni dovranno essere presenti un numero adeguato ben visibile e facilmente fruibile, di dispenser con soluzione disinfettante per l’igiene delle mani. Proprio in questi spazi, quindi nelle aree comuni, sarà obbligatorio l’utilizzo della mascherina.

Sarà, inoltre, necessario garantire sistematicamente nell’arco della giornata, la pulizia e sanificazione degli ambienti e delle aree di contatto, fatta salva sempre e comunque la disinfezione dopo la chiusura al pubblico, con particolare attenzione ai servizi igienici, alle superfici più frequentemente toccate e in generale a tutti gli ambienti accessibili al pubblico.

Fase del trasporto

Per ogni tipologia di impianto di risalita, il protocollo prevede che dovrà essere valutato il numero di persone che ne avranno accesso in funzione di una serie di criteri, validi sia in fase di salita che di discesa.

Per le seggiovie è prevista la portata massima al 100% della capienza del veicolo, con uso obbligatorio di mascherina (modello chirurgica o superiore). La portata sarà ridotta all’80% se le seggiovie vengono utilizzate con la chiusura delle cupole paravento.

Per le cabinovie la portata verrà ridotta all’80% della capienza massima del veicolo, sempre con uso obbligatorio di mascherina. Idem per le funivie: riduzione all’80% della capienza massima del veicolo e uso obbligatorio di mascherina.

In caso di discesa a valle a bordo dell’impianto dovuta a casi di emergenza (come eventi atmosferici eccezionali), o al fine di evitare o limitare assembramenti di persone presso le stazioni di monte, è consentito per il tempo strettamente necessario l’utilizzo dei veicoli a pieno carico, sempre nel rispetto dell’obbligo della mascherina a protezione delle vie respiratorie.

I veicoli chiusi (come le funivie e le cabinovie), durante la fase di trasporto dei passeggeri, devono essere aerati mantenendo i finestrini aperti.

In tutti gli ambienti al chiuso, e nella fase di imbarco (anche se all’aperto) e durante le fasi di trasporto è vietato fumare, così come consumare alimenti e bevande.

Una volta giunti alla stazione di monte, gli utenti saranno tenuti ad abbandonare la stazione nel più breve tempo possibile.

Ovviamente, il documento sarà aggiornato sulla base di nuove evidenze epidemiologiche. Potrà quindi essere modificato per ottemperare al rispetto di nuove normative nazionali e regionali, finalizzate alla prevenzione e al contenimento del rischio pandemico da Covid-19.

Nicolò Bertola

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