/ Cronaca

Cronaca | 23 settembre 2021, 19:20

“Ora Crissolo non sarà più la stessa”: in tanti per l’addio a Giovanni Curti

Le esequie questo pomeriggio, a Paesana. Don Ribero lo ha ricordato per “i suoi talenti” di imprenditore e amministratore. Ma anche come per esser stato uomo di fede. Il sindaco Re: “Ho sempre trovato in te una persona disponibile, educata. Un vero gentiluomo”

I funerali di Giovanni Curti, a Paesana

I funerali di Giovanni Curti, a Paesana

In tanti, questo pomeriggio (giovedì) hanno dato l’ultimo saluto a Giovanni Curti, l’ex sindaco di Crissolo morto nella notte tra lunedì e martedì scorsi all’ospedale di Savigliano.     

La Parrocchiale di Santa Maria di Paesana ha accolto il feretro di Curti, alla presenza del sindaco di Crissolo, Fabrizio Re, con il gonfalone del Comune listato a lutto. Insieme a lui, il sindaco di Paesana Emanuele Vaudano, gli ex sindaci di Crissolo Pietro Reverdito ed Aldo Perotti, l’ex sindaco di Ostana Giacomo Lombardo. Amministratori di ieri e di oggi, e le rappresentanze del Soccorso alpino e delle Guide alpine del Monviso: Marco, uno dei tre figli di Giovanni, oggi è anch’egli una guida alpina (come suo bisnonno), e svolge servizio come tecnico proprio nel Soccorso alpino piemontese.

Nell’omelia, il parroco di Paesana, don Celestino Ribero, si è rifatto al Vangelo, ed alla parabola dei talenti.

Oggi la chiesa fatica quasi a contenere tutte le persone intervenute per dare l’addio a Giovanni.

La sua morte inattesa ha colto tutti di sorpresa, ha destato molta impressione in tutta la Valle. Quando l’ho incontrato per l’ultima volta, l’altra settimana, abbiamo conversato a lungo. Giovanni si intratteneva volentieri con tutti, era un piacere stare ad ascoltarlo, su tanti argomenti”.

Il parroco ha ripercorso le tappe della vita di Curti. Il trasferimento in giovane età a Crissolo, “dove mise a frutto i suoi talenti di lavoratore e imprenditore”, soffermandosi poi proprio sul paese dell’alta Valle Po: “Crissolo gli sempre rimasta nel cuore, e lui poco alla volta diventò una persona a cui fare riferimento, come un’istituzione”.

Fin da giovane, infatti, si è interessato al paese, diventando ben presto sindaco, il sindaco più giovane d’Italia. Per quattro volte fu a capo dell’Amministrazione comunale, e per diversi anni vi partecipò come consigliere”. Non solo un politico, però, ma anche un uomo di fede, molto legato al parroco di Crissolo, il compianto don Luigi Destre, “che lo scelse come collaborator ed amico: a don Luigi Giovanni non diceva mai di no”.

Noi vogliamo ricordarlo anche come buon padre di famiglia, per i suoi tre figli che ha educato con amore e saggezza, sempre ben coadiuvato dalla moglie Emiliana. Uno compensava l’altro: uno con la severità, l’altra con l’amorevolezza. Sono vissuti insieme per ben 60 anni, traguardo raggiunto il dicembre scorso, circondati dai figli, dai quattro nipoti che hanno visto nascere e crescere, ormai grandi e pronti anch’essi ad affrontare la loro vita con le sue responsabilità.

Oggi, da parte di tanti, c’è la riconoscenza per un uomo che ha segnato la vita di Crissolo per oltre mezzo secolo”.

A margine della celebrazione, prima che il feretro di Giovanni Curti proseguisse verso il cimitero di Santa Maria di Paesana, il ricordo anche del sindaco di Crissolo, Fabrizio Re.

Durante la nostra ultima telefonata – le sue parole – ci eravamo ripromessi di vederci a Crissolo, ma ci rivediamo qui, perché la vita, ahimè, riserva sempre delle brutte sorprese.

Non posso non ricordare le tante chiacchierate con lui, in paese. Anche se, ogni tanto, i discorsi e le idee non coincidevano, ho sempre trovato una persona disponibile, educata. Un vero gentiluomo. E sono convinto che il paese, la Valle perda un tassello fondamentale.

Sono però anche convinto che Giovanni sia riuscito a trasmettere la sua passione ai figli e ai nipoti, di cui parlava sempre in maniera entusiasta. A trasmettere l’amore per il paese e la passione per l’Amministrazione, il Comune.

Di certo, i prossimi Consigli comunali, i prossimi discorsi in piazza non saranno più come prima.

Ciao Giovanni, grazie di tutto”.

Nicolò Bertola

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium