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Eventi | 23 settembre 2021, 11:08

Il premio "Cherasco Storia" torna e premia Luciano Canfora, il direttore del Museo di Auschwitz Piotr Cywinki e Giuseppe Guzzetti

Nella città delle Paci tutto pronto per una 20ª edizione ricca di iniziative che coinvolgeranno anche gli studenti e gli imprenditori del territorio

Uno scorcio di Cherasco (foto di Barbara Guazzone)

Uno scorcio di Cherasco (foto di Barbara Guazzone)

Dopo la pausa dell’anno passato a causa del Covid e della grave situazione di emergenza che ne è derivata, quest’anno torna il Premio "Cherasco Storia". Due giorni ricchi di incontri e di appuntamenti culturali di altissimo livello che si svolgeranno venerdì 1° e sabato 2 ottobre, presso l’area antistante l’Arco del Belvedere, nel centro storico di Cherasco.

Fondato nel 1997, il Premio Nazionale “Cherasco Storia” considera e premia, a libera scelta di una selezionata giuria presieduta dal professor Alberto Melloni, opere dell’ultimo biennio di autori italiani e stranieri (in questo caso tradotte e pubblicate in Italia) che trattini temi storici e mostrino due caratteristiche fondamentali: il rigore scientifico e la qualità della scrittura.

Saranno premiati i vincitori dei due anni precedenti: Martin Goodman, con “Storia dell'ebraismo” (Torino, Einaudi, 2019) e Carmine Pinto, con “La guerra per il Mezzogiorno. Italiani, Borbonici e Briganti (1860-1870)” (Roma-Bari, Laterza, 2019), vincitori del Cherasco Storia 2020; Peter Gatrell, con “L’Inquietudine dell’Europa” (Einaudi, 2020), vincitore in questo 2021.

Accanto al Premio Nazionale “Cherasco Storia”, ogni anno la Fondazione "De Benedetti Cherasco 1547" assegna un ulteriore riconoscimento per i meriti nella divulgazione storica a una personalità del mondo della cultura, che quest’anno sono Luciano Canfora, tra i più noti professori di storia, autore di fondamentali opere di storia antica, il quale si è aggiudicato il Premio alla Carriera in memoria del prof. Gianni Perona; Piotr Cywinki, direttore del memoriale Museo di Auschwitz, che riceverà il premio alla divulgazione storica; Giuseppe Guzzetti, già presidente dell’Associazione delle Fondazioni bancarie, quale riconoscimento del sostegno ricevuto dal premio "Cherasco Storia" proprio dalle fondazioni bancarie.

Il Premio Nazionale “Cherasco Storia” si propone infatti di esaltare la storia come disciplina fondamentale di ogni convivenza civile e di favorire nei giovani la passione per la ricerca e l’indagine approfondita del passato, con la consapevolezza di poter comunicare l’amore per la storia solo attraverso un linguaggio limpido e accattivante e una ricerca seria, approfondita e divulgata in modo persuasivo. È infatti stato istituito il “Progetto Scuole”: ogni anno l’opera premiata viene fornita agli studenti dei licei piemontesi partecipanti come base per uno studio che si conclude con una discussione diretta con l’autore stesso nella mattinata che precede la cerimonia ufficiale di consegna del Premio. Una commissione di docenti è inoltre incaricata di premiare gli studenti più meritevoli tra quelli coinvolti nel progetto, attraverso l’assegnazione di alcune borse di studio erogate da istituzioni e sponsor che riconoscono l’importanza culturale di questo Premio: quest’anno saranno 35 le borse di studio assegnate.

Il programma della 20ª edizione del "Cherasco Storia 2021" prevede: venerdì 1° ottobre e la mattina di sabato 2 ottobre incontri dedicati alle scuole, alle ore 9, nell’ambito degli eventi promossi dall’Unione Industriale della Provincia di Cuneo e di Alba Capitale della Cultura d’Impresa 2021, gli imprenditori dialogheranno con gli studenti sulle tematiche della scuola, dell’innovazione, delle nuove professioni e del mondo del lavoro. Alle ore 15 gli studenti e gli insegnanti incontrano Davide Romanin Jacur (“KZ Lager”), Piotr Cywinski (“Non c’è una fine”) e Martin Goodman (“Storia dell’ebraismo”). Sabato, alle ore 9, i vincitori del "Cherasco Storia" del 2020 e del 2021 incontreranno gli alunni.
La cerimonia ufficiale di premiazione avverrà poi nel pomeriggio, alle ore 15, alla presenza del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e delle più importanti autorità politiche, amministrative e civili della Regione.

"Quest’anno la cerimonia del Premio – dice il sindaco Carlo Davico - è più ricca in quanto prevede anche la consegna dei premi ai vincitori dell’edizione 2020. Il Premio implica un grande impegno organizzativo che   coinvolge molti Uffici comunali. Fortunatamente la nostra Città spesso deve organizzare eventi importanti e il personale è preparato a questo lavoro, che in questo caso particolare, ha una gestazione lunghissima, praticamente ininterrotta tra una edizione e l’altra. Anche per questo il mio ringraziamento va a tutti coloro che hanno contribuito alla preparazione dell’importante appuntamento cheraschese. Un grazie molto sentito a tutti gli Enti Pubblici, agli Istituti di credito e agli sponsor che, sostenendo il Premio, ne consentono la realizzazione. Ritengo inoltre di sottolineare come la sensibilità di imprese, privati, amici di Cherasco, si trasforma in generosità e riesce a concretizzarsi in 35 borse di studio da 1.000,00 Euro ciascuna, destinate a studenti e studentesse particolarmente meritevoli di tutta la nostra provincia di Cuneo e non solo di questa, che partecipano al Premio.

La cosa, però, più importante, ed è il vero intento del Premio, è quella di accostare i più giovani alle tematiche della storia, per dotarsi di quegli strumenti critici, idonei a comprendere il presente e ad affrontare al meglio il loro futuro. Sempre la risposta avuta dagli studenti è stata incoraggiante e ci induce a proseguire il cammino intrapreso ormai da parecchi anni".

La cerimonia sarà organizzata nel pieno rispetto dei protocolli sanitari per il contenimento del virus.

Comunicato stampa

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