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Agricoltura | 24 settembre 2021, 15:32

Bovini da carne, Coldiretti: "Le nostre richieste alla Regione per superare la crisi del comparto"

Per l’associazione agricola sono 6 al momento le azioni immediate da mettere in campo attraverso un tavolo di crisi permanente

Un momento dell'incontro in Regione Piemonte

Un momento dell'incontro in Regione Piemonte

“Abbiamo presentato al tavolo in Regione, organizzato su nostra richiesta, le priorità su cui è urgente che la Regione si attivi per il rilancio del comparto zootecnico da carne e, soprattutto, della Razza Piemontese che vive, ormai da troppo tempo, una grave crisi con conseguenze disastrose sia per gli addetti diretti e le loro famiglie, sia per l’indotto generato, ma anche per l’ambiente e per il territorio che rischia di perdere chi per primo si occupa del suo mantenimento. Non si può più far finta di nulla: vanno trovati i fondi necessari, facendo ricorso anche a risorse nazionali ed europee, e serve un impegno concreto, non di sole parole”.

È quanto commentano Roberto Moncalvo, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale rispetto al momento di confronto in Regione, chiesto da Coldiretti Piemonte, alla presenza del governatore Alberto Cirio e dell’assessore all’Agricoltura, Marco Protopapa.

Per Coldiretti sono 6 al momento le azioni immediate da mettere in cantiere e programmare attraverso un tavolo di crisi permanente.
Si chiede di stanziare immediatamente un sostegno al settore di almeno 15 milioni di euro per consentire la sopravvivenza delle imprese; di predisporre un piano istituzionale di comunicazione e promozione al fine di attivare un programma di valorizzazione e inserire nella carta dei menù dei ristoranti l’indicazione di origine della carne; di attivare rapidamente l’Igp Vitellone Piemontese della Coscia coinvolgendo tutti gli attori della filiera per avviare definitivamente questo strumento economico; di fermare i contributi pubblici ai macelli e alle industrie che non valorizzano la carne piemontese e che hanno già ricevuto, negli ultimi anni, 16 milioni di euro e aprire, invece, nuovi bandi solo per l’agroindustria che si è dimostrata virtuosa; di inserire nella ristorazione collettiva, in particolare nell’ambito delle mense scolastiche, piatti a base di carne piemontese, affinché venga valorizzata in diverse preparazioni, impiegando tutti i tipi di tagli e facendo scoprire già ai più piccoli le sue ottime qualità organolettiche; di sostenere, con la nuova Pac, un aumento dei premi accoppiati sul settore bovino.

“Ricordiamo quanto sia un comparto fondamentale per l’economia del nostro territorio poiché il Piemonte, con oltre 500mila capi, è la prima regione d’Italia per la zootecnia da carne con un fatturato di oltre 600 milioni di euro. Per questo ci vogliono azioni incisive e concrete, oltre a un’attenzione particolare e costante su questa problematica. A seguito, quindi, dell’incontro di oggi, continueremo a monitorare la situazione e a misurare la realizzazione degli impegni presi dalla Regione”, concludono Moncalvo e Rivarossa.

Redazione

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