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Attualità | 26 settembre 2021, 12:05

"La Fondazione Santa Croce e Carle di Cuneo fragile e inutile, tranne nel promuovere Confreria come luogo per il nuovo ospedale"

A parlare è Giancarlo Boselli, che commenta l'ingresso di Silvia Merlo nel cda della Fondazione, ufficializzato nel tardo pomeriggio di mercoledì 22 settembre

Foto di repertorio

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"Che gli imprenditori si impegnino per il bene della propria città e della provincia, non può che essere considerato positivamente. Spero di poterla incontrare presto per capire meglio, soprattutto se della Fondazione diventerà Presidente, quali siano le sue intenzioni e i suoi obiettivi".

Anche Giancarlo Boselli - prossimo candidato sindaco alle elezioni comunali di Cuneo - commenta l'ingresso di Silvia Merlo nel cda della Fondazione Santa Croce e Carle di Cuneo, ufficializzato nel tardo pomeriggio di mercoledì 22 settembre.

Ma il candidato si domanda anche a cosa sia servita - e, quindi, a cosa servirà - la Fondazione stessa nel corso degli anni. Una Fondazione che Boselli sottolinea essere considerata "fragile, debole e inutile" e che paragona alla "cugina" albese: "In quel caso non una ma molte famiglie di imprenditori si sono impegnate, dandole grande forza e portando enormi contributi finanziari, che poi l'ente ha riversato all'ospedale in costruzione. Quella Fondazione non ha cercato di indirizzare la scelta su dove doveva essere costruito l’ospedale di Verduno ma è intervenuta a scelta fatta, per rendere possibile il completamento dell’opera".

"Qui, invece, la Fondazione sembra nata per spingere direttamente e indirettamente l'idea dell nuovo ospedale di Cuneo in quel di Confreria - continua Boselli - . Si è in qualche modo sostituita agli enti competenti per la programmazione sanitaria come associazione privata, di cui chiunque potrebbe creare con pochi euro uno o più doppioni".

"Le elezioni comunali saranno anche una verifica di quanto l’attuale amministrazione abbia saputo o meno interpretare, su questa scelta, il volere e il sentire dei cittadini - conclude il candidato - . Spostare l'ospedale a Confreria, oltre che tecnicamente sbagliato, significherebbe infliggere un colpo mortale all’economia della città e alle vivibilità del suo centro. Tra le altre cose, chiederò alla Dr.ssa Merlo cosa intende fare rispetto alla scelta fatta da parte della Regione di affidare la progettazione del nuovo Ospedale alla Fondazione di Alba".

redazione

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