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Attualità | 28 settembre 2021, 07:45

Covid, la Regione chiede alle Asl di convocare i 158mila over60 non ancora vaccinati

Su una popolazione di oltre 1,4 milioni rientranti in questa classe di età in Piemonte, ha già aderito il 90% e di questi oltre il 95% ha già completato il ciclo vaccinale

Covid, la Regione chiede alle Asl di convocare i 158mila over60 non ancora vaccinati

Nella consueta riunione del lunedì dell’Unità di Crisi, alla presenza del Presidente della Regione, si è nuovamente affrontato il tema degli over 60 non ancora vaccinati. Al momento in Piemonte, su una popolazione di oltre 1,4 milioni rientranti in questa classe di età, ha già aderito il 90% e di questi oltre il 95% ha già completato il ciclo vaccinale. Ne mancano all’appello ancora 158 mila, inclusi 6 mila che hanno contratto il Covid negli ultimi 6 mesi. Come ulteriore tentativo per convincere gli indecisi, la Regione ha dato indicazione alle Asl di competenza di inviare a ciascuno di loro una lettera a casa, con una prenotazione (data, ora e luogo) per essere vaccinati, specificando che, pur non esistendo un obbligo, la vaccinazione rappresenta uno strumento di prevenzione fondamentale. Lo confermano i dati sui ricoveri in terapia intensiva che attualmente in Piemonte interessano per il 74% persone non vaccinate. L’iniziativa spiegano il Presidente e l’Assessore alla Sanità va ad aggiungersi alle altre che la Regione ha già messo in campo negli ultimi mesi (dagli accessi diretti alla scelta del vaccino) per ampliare il più possibile la platea degli over 60, la più esposta alle forme gravi della malattia.

Chiarimento sulle quarantene scolastiche

Sul fronte della scuola, è partita alla volta di tutte le scuole di ogni ordine e grado una circolare in cui si ribadiscono i criteri per la messa in quarantena di una classe nel caso al suo interno si riscontri una positività. Rimane la distinzione tra vaccinati e non. I primi devono effettuare 7 giorni di isolamento e gli altri 10. Per entrambi serve un tampone negativo per il rientro in aula. In assenza di tampone, la quarantena per vaccinati e non è di 14 giorni. Intanto domani, in vista dell’imminente avvio della campagna di screening “Scuola Sicura”, presso il magazzino di Momo (Novara) verranno distribuite alle Asl del Piemonte i primi 100.000 test salivari antigenici, dei 400.000 già acquistati dal Dirmei, e destinati agli alunni delle scuole elementari.

L’incidenza del virus in Piemonte per classi di età

I dati aggiornati sulla diffusione dell’epidemia per incidenza di età confermano che, dal 2 agosto, il Piemonte registra una sostanziale stabilità, con un’incidenza media settimanale di circa 35 casi per 100.000 abitanti, valore contenuto grazie anche agli effetti positivi della vaccinazione. Il valore più basso, 20.7 casi ogni 100.000 persone della stessa classe di età, si riscontra nei 60-79enni. Ampiamente sotto la media generale piemontese anche l’incidenza negli over80, a quota 26, mentre nei 30-59 enni è del 32.8.

Migliora questa settimana anche la fascia dei ventenni, con una incidenza passata da 44.7 a 38.1, e la fascia dei 16-19 enni dove l’incidenza da 41.3 è scesa a 34.1. Si tratta in generale delle classi di età con maggiore numero di vaccinati, a riprova dell’importanza dell’immunizzazione. In particolare sul totale di 157 mila giovani tra 16 e 19 anni il 61,4%, in Piemonte, ha già completato il ciclo vaccinale. Una più manifesta circolazione del virus invece, seppur in forma non grave, continua tra i giovanissimi: nella fascia 0-11 anni l’incidenza è 57.2, in quella 12-15 anni è 48.5.

Per questi ultimi, come noto, la vaccinazione è partita da Piano nazionale dopo quella delle altre categorie prioritarie e, al momento, la copertura completa sui 156 mila che fanno parte di questa fascia d’età si avvicina al 40%.

Il Piemonte tra le poche regioni verdi nella mappa europea

Lo sancisce il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, che ci inserisce nelle aree a minor rischio. Un risultato importante frutto dei buoni risultati della nostra campagna vaccinale, del potenziamento del contact tracing e di tutte le misure adottate finora dal Piemonte. "Dobbiamo continuare così", sottolineano il Presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Luigi Icardi.

comunicato stampa

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