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Attualità | 29 settembre 2021, 15:31

Erano diretti in Francia i profughi afghani e bengalesi rinvenuti su un Tir nell’Albese

Tutti uomini, in buone condizioni di salute, sono saliti sul cassone nella notte, mentre il mezzo era fermo in una piazzola della Genova-Ventimiglia. Hanno però sbagliato direzione

Completamente estranea ai fatti la ditta di Santa Vittoria d'Alba presso la quale è avvenuto il rinvenimento

Completamente estranea ai fatti la ditta di Santa Vittoria d'Alba presso la quale è avvenuto il rinvenimento

Sono in questo momento ospiti del Comando Carabinieri di Bra in attesa degli ultimi accertamenti del caso e delle disposizioni che verranno prese nei loro confronti i tredici immigrati rinvenuti questa mattina a bordo di un Tir proveniente dalla Francia e arrivato a destinazione a Santa Vittoria d’Alba per una consegna di materiale in una ditta – rivelatasi completamente estranea ai fatti – che ha sede presso la zona artigianale ai piedi del paese.

Si tratta nello specifico di tredici uomini, cinque cittadini afghani e otto provenienti invece dal Bangladesh, già presenti sul territorio nazionale da almeno un mese.

Due dei cinque afghani avevano già presentato richiesta di visto come rifugiati alla Questura di Novara e uno di loro aveva anche fatto il vaccino in Piemonte.

Tra i bengalesi, alcuni erano invece già stati denunciati per ingresso illegale nel territorio nazionale, dove erano arrivati tramite la frontiera con la Slovenia.

Grande la loro sorpresa quando, questa mattina, hanno scoperto di essere finiti tra Langhe e Roero: intenzionati a entrare in Francia, si sono introdotti nel cassone dell’autoarticolato all’insaputa dell’autista – un cittadino francese – mentre questo si era fermato per la notte in una piazzola dell’autostrada A10 Genova-Ventimiglia.

Avevano però sbagliato la direzione di marcia. L’autoarticolato era infatti entrato in Italia dalla Francia attraverso la frontiera ligure.

Visitati dalle autorità sanitarie, i tredici immigrati sono risultati tutti in buone condizioni di salute e negativi ai test rapidi per il Covid-19. Ora si attende di conoscere quali provvedimenti verranno presi nei loro confronti.

Ezio Massucco

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