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Sanità | 30 settembre 2021, 10:31

Insieme per l'ospedale Ferrero: l'intervista al dottor Christian Zanza

"A Verduno abbiamo una struttura d'avanguardia, nuovissima, anche dal punto di vista della tecnologia - come l'ecografo di ultima generazione in terapia intensiva - e delle risorse umane medico-infermieristiche di prim'ordine: è stato fatto un grandissimo lavoro, anche grazie alla generosità della Fondazione Nuovo Ospedale Alba-Bra Onlus"

Il dottor Christian Zanza

Il dottor Christian Zanza

Grazie alla generosità del territorio di Langhe e Roero, la Fondazione Ospedale Alba-Bra Onlus è, dal 2008, al fianco dell'Asl CN2 nel supportare e suggerire progetti di miglioramento strutturale e funzionale a favore dei cittadini-pazienti.

Tra gli altri progetti - oltre all'inserimento lavorativo di sei giovani medici specializzandi, grazie all'assegnazione di altrettante borse di studio - la Fondazione Ospedale Alba-Bra Onlus, infatti, si impegnerà a sostenere la pubblicazione scientifica di diverse ricerche avviate all'Ospedale Ferrero.

Significativa è l'esperienza raccontata dal dottor Christian Zanza - specialista in Anestesia, Rianimazione, Medicina d'Emergenza e d'Urgenza, rientrato poco più di un anno fa dagli Stati Uniti, dove lavorava presso la Keck Medical School - che al Ferrero ha proseguito le sue ricerche sul Covid, approfondendo un argomento che da quasi due anni ha fatto irruzione nelle vite di tutti.

"Con la dottoressa Longhitano abbiamo elaborato un protocollo che ci ha permesso di portare avanti uno studio dal quale è emerso che aumentare il dosaggio anticoagulante non previene eventi tromboembolici correlati a questa malattia. Adesso ci stiamo occupando con il prof. Abenavoli degli effetti del Covid sul fegato, organo che viene colpito con un'alterazione microvascolare che manda i pazienti in insufficienza epatica".

Dopo un'esperienza a Londra al St George's Hospital e una presso la University of Southern California, posso tranquillamente affermare il Ferrero non ha nulla da invidiare ad altri ospedali europei o d'oltreoceano, anche sul fronte della ricerca - riprende il dottor Zanza -. A Verduno abbiamo una struttura d'avanguardia, nuovissima, anche dal punto di vista della tecnologia - come l'ecografo di ultima generazione in terapia intensiva - e delle risorse umane medico-infermieristiche di prim'ordine: è stato fatto un grandissimo lavoro, anche grazie alla generosità della Fondazione Ospedale Alba-Bra Onlus".

Per chi volesse sostenere la Fondazione, è possibile contribuire direttamente, donando il proprio 5x1000 indicando nella propria dichiarazione dei redditi il CF 90041890048, o ancora effettuare donazioni libere sul conto IT 68U0853022506000000009210, o donare il proprio tempo diventando volontari in occasioni di eventi di piazza, serate, cene di raccolta fondi. Per maggiori informazioni: www.fondazioneospedalealbabra.it/

redazione

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