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Curiosità | 30 settembre 2021, 07:29

Lorenzo e Matteo Marchisio: due gemelli cuneesi nel team italiano che ha vinto la Coppa del Mondo di Pasticceria

Assistenti di Puca, Restuccia e Pica alla competizione di Lione. Classe 2000, di Madonna dell'Olmo si sono formati all'Alberghiero di Dronero. “È stata una bellissima vittoria condivisa. Noi abbiamo imparato tantissimo, ma è stato davvero fondamentale il gioco di squadra”

I gemelli Lorenzo e Matteo Marchisio festeggiano la vittoria della Coppa del Mondo di Pasticceria a Lione

I gemelli Lorenzo e Matteo Marchisio festeggiano la vittoria della Coppa del Mondo di Pasticceria a Lione

C'è anche un po' di Cuneo nella Coppa del Mondo di Pasticceria che ha visto l’Italia sul gradino più alto del podio a Lione, domenica 26 settembre. Dietro al fantastico gruppo composto dal designer dello zucchero Lorenzo Puca, del pasticciere Andrea Restuccia, del cioccolatiere Massimo Pica e dal coach torinese Alessandro Dalmasso, c'erano anche i cuneesi Lorenzo e Matteo Marchisio.

I due gemelli di Madonna dell'Olmo, classe 2000, erano nel team con la qualifica di assistenti, insieme alla collega di Civitavecchia Dejana Scisciani.

Dopo il diploma all'Alberghiero di Dronero sono entrati nel mondo del lavoro con un'importante esperienza nella rinomata panetteria pasticceria Fagnola 1923 di Bra, poi sono entrati come borsisti alla “CAST ALIMENTI”, la scuola dei mestieri del gusto e dei campioni del mondo.

Grazie a questa esperienza sono entrati nel team della Coppa del Mondo di Pasticceria.

Da gennaio di quest'anno si sono occupati di ricerca e sviluppo: “Il nostro compito era quello di scoprire e innovare le tecniche sia per i dolci che per i pezzi artistici di zucchero e cioccolato. Da fine luglio poi abbiamo iniziato ad assistere Puca Restuccia e Pica nelle prove a tempo per replicare quello che si sarebbe fatto in gara, apportando le nostre idee sempre nell'ambito di ricerca e sviluppo”.

L'Italia si è imposta sul Giappone e sulla Francia al Sirha di Lione in una gara di 10 ore consecutive creando cinque opere d'arte e di gusto: il dessert al cioccolato da condividere, la torta gelato, il dessert da ristorante, la scultura di zucchero alta 165 cm e, con la stessa altezza, una pièce al cioccolato.

“È stata una bellissima vittoria condivisa – raccontano i gemelli Marchisio -. Ha vinto il team e tutto quello che c'è dietro. Noi abbiamo imparato tantissimo, ma è stato davvero fondamentale il gioco di squadra”.

La passione per la pasticceria è nata in famiglia: “Mamma e papà sono impiegati, ma ci hanno trasmesso l'amore per la buona cucina e il piacere di mangiare bene. Abbiamo sempre avuto le mani in pasta grazie alla nonna che ci faceva cucinare al Molino Squillario”

Fondamentale poi la formazione all'Istituto Alberghiero Virginio Donadio di Dronero: “E' una scuola molto valida che ci ha formato nel migliore dei modi, alimentando la nostra passione e valorizzando il nostro bagaglio culturale. Lì abbiamo imparato a lavorare con materie prime di alta qualità in laboratori ben forniti grazie al sostegno di ottimi professori. Ci teniamo a ringraziare Mauro Putto, Monica Monchiero, Anna Stum e tutto il corpo docenti che ci hanno sempre sostenuto e spronato a tirare fuori il meglio di noi”.

Obiettivi per il futuro? “Il nostro sogno è sempre quello di entrare in qualche azienda o laboratorio di ristorazione per fare ricerca e sviluppo e per la creazione di nuovi piatti e nuove idee. Sarebbe bello continuare insieme, ma siamo pronti anche a separare le nostre strade per poter rafforzare il nostro bagaglio professionale”.

Impossibile non chiederglielo. Il dolce preferito?

“Il dolce al cioccolato di Lorenzo Puca”, non ha dubbi Lorenzo.

“I bignè alla crema, li mangio sempre volentieri e poi nella pasticcerie piemontesi il bignè non manca mai”, risponde Matteo.

Cristina Mazzariello

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