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Attualità | 01 ottobre 2021, 16:28

Il presidente della provincia Borgna a Bruxelles: "Più coinvolgimento degli enti locali nel programmare gli interventi del Pnrr"

Borgna, membtro del Comitato europeo delle Regioni, ha partecipato al dibattito: "Troppo centralismo nella decisione sui singoli interventi"

Federico Borgna

Federico Borgna

Nuova strategia per l’Europa: con un mercato unico più solido per sostenere la ripresa in Europa”. Questo il tema del dibattito affrontato del Comitato Europeo delle Regioni con la Commissione per lo sviluppo economico che si è riunita a Bruxelles nei giorni scorsi. Ai lavori ha partecipato anche il presidente della Provincia di Cuneo Federico Borgna che fa parte del Comitato, l’organo consultivo dell’Unione Europea che rappresenta gli enti locali e regionali d’Europa.

Dalla Commissione passano i dossier economici che poi vanno all’Unione Europa e che richiedono il coinvolgimento degli amministratori locali per l’individuazione e la distribuzione dei fondi, come succede adesso per il Pnrr. Lo scopo è quello di creare sinergie con i comuni e supportarli nella fase di sviluppo.

E’ emerso chiaro dal Comitato delle Regioni – ha detto il presidente della Provincia – l’invito alla Commissione europea e nel rapporto con i Governi  ad un maggior coinvolgimento del sistema degli enti locali alla programmazione degli interventi del Pnrr. Ovunque, e in Italia in particolare, la sensazione è che ci sia troppo centralismo nella decisione sui singoli interventi. E’ positivo che le strategie siano condivise e uniche a livello comunitario, ma è necessario che l’attuazione delle strategie veda un ruolo di protagonisti – nella fase di programmazione – del sistema degli enti locali. Il rischio, altrimenti, è quello di non riuscire a spendere e soprattutto a spendere bene le risorse che sono un’opportunità unica che l’Europa ci dà”.

Il Comitato europeo delle regioni è un organo consultivo dell’Ue composto da rappresentanti eletti a livello locale e regionale provenienti da tutti i 28 Stati membri. La componente italiana è costituita da 24 membri titolari e 24 supplenti. Il Comitato offre alle città e alle Regioni la possibilità di esprimere formalmente la loro opinione nel processo legislativo dell’Unione Europea per assicurare che la posizione e le esigenze degli enti regionali e locali siano rispettate.

comunicato stampa

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