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Attualità | 05 ottobre 2021, 15:04

"Stiamo ripartendo e l'obiettivo è crescere": da Confindustria Cuneo arrivano segnali positivi (VIDEO)

Alla presentazione delle previsioni per il IV trimestre 2021 era presente anche il presidente di Confindustria Piemonte Gay: “Dati allineati ai dati di crescita del Piemonte che è omogeneamente in ripartenza. Questa provincia ha recuperato il periodo pandemico e superato i livelli del 31 dicembre 2019”

"Stiamo ripartendo e l'obiettivo è crescere, ma serve puntare sulla formazione". Parole di Marco Gay, presidente di Confindustria Piemonte, questa mattina (martedì 5 ottobre) alla presentazione della situazione economica congiunturale della Provincia di Cuneo, nella sede locale di Confindustria.

A delineare le previsioni per il IV trimestre 2021 c'erano anche il presidente di Confindustria Cuneo Mauro Gola, il direttore di Confindustria Cuneo Giuliana Cirio, e la responsabile del centro studi Confindustria Cuneo Elena Angaramo.

“Un quartro trimestre ancora positivo che vede principalmente nell'export e nei consumi interni il driver della crescita – commenta Gola -. Siamo in un momento favorevole, a regime da un punto di vista produttivo e con un indice di disoccupazione fisiologico. Dati positivi arrivano da molti comparti, come manifattura, servizi e costruzioni. Per quanto riguarda l'edilizia è stata un bene la proroga del bonus 110% che ha dato impulso al settore, con i cantieri aperti che sono passati da 22 mila a 57 mila”.

“C'è qualche nube all'orizzonte – continua Gola -: la fiammata che hanno i prezzi e le materie prime, e anche l'inflazione che tende a salire, ma le politiche monetarie la contengono. Non si prevede ancora un innalzamento dei tassi di interesse per non fermare i consumi”.


Il presidente di Confindustria Piemonte Marco Gay ha affrontato anche il problema delle carenze infrastrutturali, sia materiali che digitali: “E' un problema non solo piemontese o cuneese ma di tutto il Paese. Serve una forte pressione continua. Come Confindustria abbiamo fatto un portale che mappa le infrastrutture e il loro stato di avanzamento. Poi, senza connessione, la rivoluzione 4.0 resta incompiuta”.

Sulla transizione ecologica: “Le aziende piemontesi e italiane sono all'avanguardia rispetto al resto d'Europa. La direzione è quella ma cambierà l'intensità degli investimenti industriali. Certo è che non possiamo sobbarcarci la responsabilità dell'inquinamento del Pianeta quando ci sono continenti che neanche stanno affrontando il problema”.

Sui vaccini e l'obbligo di green pass sul posto di lavoro: “Il 15 ottobre è una data che metterà in sicurezza ancora di più, anche per chi non si può vaccinare. Speriamo sia uno strumento per favorire la campagna vaccinale. Non possiamo permetterci che neanche un reparto di un'azienda abbia un fermo di produzione. Credo sarà un momento di transizione tranquillo. Ci saranno verifiche a campione e non rappresenta un onere eccessivo per le aziende. È un passo in avanti verso una nuova normalità”.


I DATI

A livello regionale, l'indagine congiunturale trimestrale, realizzata a settembre dalle territoriali piemontesi del Sistema Confindustria, conferma la portata della ripresa avviata nella prima parte dell'anno. La maggior parte delle 1.200 imprese del campione si attende un trimestre positivo, con produzione, ordini e occupazione in crescita, impianti più vicini al pieno utilizzo e investimenti robusti. Restano favorevoli le prospettive dell'export. Diminuisce ulteriormente il ricorso alla CIG, ormai ritornato su livelli fisiologici. Indicazioni positive, sia pure con sfumature diverse, vengono sia dalle imprese medio-grandi (oltre 50 dipendenti) che da quelle più piccole (sotto i 50 addetti). A livello territoriale, le previsioni si mantengono positive in tutte le aree.

Le circa 300 imprese associate a Confindustria Cuneo che hanno preso parte all'indagine di previsione per il quarto trimestre 2021 confermano e amplificano il sentiment regionale. Nel manifatturiero il 30,8% delle imprese indica un aumento della produzione, contro il 5,1% che si attende una diminuzione. Il saldo sale di circa 2 punti rispetto a giugno e si attesta a +25,8%. In salita anche le previsioni sugli ordinativi: dal +22,6% di giugno al +27,3%. Si mantengono espansive le attese sull'export (+13%). In ulteriore rafforzamento tasso di utilizzo degli impianti e situazione dei pagamenti, mentre si consolida anche il dato sulla redditività. Cresce la propensione ad investire: la percentuale di aziende con programmi di spesa di un certo impegno sale dal 27,6% al 33,8%. Scende ancora il ricorso alla CIG (dal 9,7% al 5,6%), sfiorando i livelli pre-pandemici.

 

Anche nei servizi gli indicatori migliorano in misura sensibile rispetto a giugno. Il 35,7% delle aziende si attende un aumento dei livelli di attività, il 7,1% una riduzione, con un saldo ottimisti-pessimisti pari a +28,6% (+5,4 punti rispetto a giugno). Indicazioni analoghe riguardano gli ordinativi e le attese sull'occupazione. Relativamente stabili gli investimenti di un certo rilievo, che riguardano il 25,8% delle imprese del terziario. Scende ancora la percentuale di aziende che prospetta il ricorso alla CIG (dal 7,8% al 6,4%).

Cristina Mazzariello

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