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Politica | 05 ottobre 2021, 19:49

La storia di Domenico Amorisco, eletto sindaco per la nona volta in 41 anni

Lo storico segretario comunale, oggi in pensione, ha vinto le elezioni a Casteldefino. Elezioni che hanno messo la parole fine ad una campagna elettorale al vetriolo, che forse non ha pagato

Domenico Amorisco

Domenico Amorisco

Domenico Amorisco è sindaco. Per la nona volta nella sua vita.

Con il risultato delle elezioni amministrative di Casteldelfino, Amorisco si prepara a giurare ancora una volta fedeltà alla Costituzione italiana, tornando a sedere sulla poltrona di sindaco della capitale della Ciastelado. La cittadinanza ha scelto: 66 i consensi al neo sindaco, 46, 20 in meno, al sindaco uscente Alberto Anello, che giunto al termine della sua prima legislatura da sindaco andava in cerca di una riconferma.      

Amorisco, 79 anni, è nato a Bitonto il 6 settembre del 1942. Laureato, nel corso della sua carriera professionale la provincia di Cuneo lo ha conosciuto per esser stato segretario comunali in diversi Comuni della Granda. In Val Varaita, invece, si è concentrata la sua lunga vita politico-amministrativa.

In Valle, dal 1980 ad oggi, quindi in 41 anni, Amorisco è stato sindaco per otto legislature, vale a dire per 39 anni.

Prima a Valmala, dall’80 all’85. Poi A Brossasco, per quattro mandati consecutivi, dal 1985 al 2004. Dopo una piccola parentesi da consigliere comunale di Venasca, nel 2004, Amorisco approda a Casteldelfino, dove rimane sindaco per dieci anni, dal 2006 al 2016. L’ottavo mandato da primo cittadino lo porterà a Sampeyre, dal 2016 al 2021, per poi tornare a candidarsi a Casteldelfino.

Le elezioni, se vogliamo, mettono la parola fine ad una campagna elettorale al vetriolo. Casteldelfino è forse l’unico dei Comuni della Val Varaita chiamati al voto ad aver avuto momenti in cui la dialettica è stata veramente al calor bianco.

E, se un tempo i comizi o gli incontri elettorali “infuocavano” piazze, strade, angoli o locali del paese, oggi l’unica piazza ad esser stata “surriscaldata” dal dibattito è stata forse quella virtuale. Quella di Facebook. Qui sono comparsi, su due gruppi social dal nome “Vivo Casteldelfino” e “Casteldelfino” i post di propaganda dei due schieramenti.

Ma sempre qui, l’asticella del dibattito, va detto, in più occasioni ha superato la soglia di “guardia”, per dirla con un eufemismo. Dai social, tra i vari aggiornamenti sulle normali opere di manutenzione del paese, il sindaco uscente Alberto Anello non le ha mandate di certo a dire: al suo competitor, ad alcuni “contestatori”, ai gestori del gruppo Facebook “antagonista” al suo, alla famiglia Amorisco, ad un giornalista di una testata di stampa locale.

Sono volate accuse pesanti da parte di Anello in merito a lavori pubblici e passaggi di bilancio del suo predecessore. E non è mancato chi ha fatto notare come, cinque anni fa, lo stesso Anello andava sostenendo, proprio a Targatocn.it, come Amorisco avesse “fatto bene il sindaco in questi dieci anni (era il 2016: ndr)” e come, secondo lui, meritasse “un ulteriore mandato”.

Un clima teso. Tanto che, a metà settembre, era anche intervenuto Paolo Amorisco, il figlio di Domenico, che è sindaco di Brossasco, sempre in Valle Varaita. “Il decoro che un amministratore pubblico deve avere dovrebbe comprendere anche il rispetto per Amministratori di altri comuni che nulla c’entrano con Casteldelfino. – aveva risposto Paolo Amorisco sui social – La tua campagna elettorale ha già ingiustamente coinvolto mio fratello e mia sorella che sono stati fin troppi eleganti nel rapportarsi con te”.

Ma, fino alla fine, il dibattito non si è placato. Il “Corriere di Saluzzo” ha tentato di organizzare il faccia a faccia tra i candidati. Ma Amorisco ha declinato l’invito, vuoi per la concomitanza con l’ultimo evento pubblico da lui organizzato come sindaco di Sampeyre, vuoi (come ammesso pubblicamente) per il clima che ha assunto la campagna elettorale: “Rifiuto qualsiasi tipo di contatto – erano state le sue parole – per il basso livello della campagna elettorale fatta nei miei confronti sui social”.

Il 2 ottobre, poi, il silenzio elettorale. Il 3 e 4 ottobre, la chiamata alle urne.

La cronistoria di questi ultime settimane ci porta a ieri, quando lo scrutinio delle schede ha dato il suo verdetto. Chiaro, con un distacco tra i due candidati del 17,86%. Forse a dimostrazione del fatto che un’intera campagna elettorale basata – quasi prevalentemente – sul discredito e sull’attacco dell’avversario e di parte della stampa locale (non ultimi ieri, i post del sindaco uscente e di un suo assiduo seguace circa un errore di battitura del nostro giornale), alla fin fine, non porta da nessuna parte.

Casteldelfino, con il suo voto alla mia lista, ha mandato a casa il sindaco uscente Anello. – le prime parole di Amorisco - Che, oltre ad aver realizzato una campagna elettorale di basso livello, l’aveva messa sulla politica di partito, determinando una sonora sconfitta anche per Fratelli d’Italia e per i consigliere Bongioanni, che ha applaudito per l’operato arrogante di Anello.
Spero che l’esito delle elezioni possa aver messo in evidenza quanto sia importante mantenere il rispetto e non superare certi limiti nei confronti degli avversari politici, indipendentemente dall’esito di una campagna elettorale”.

Tornando ai numeri, Amorisco ha ottenuto il 58,93% dei consensi. Anello, il 41,07%.

Dei 66 voti ottenuti dal neo sindaco, 16 sono stati quelli “soltanto” di lista, mentre 50 sono state le schede con una preferenza espressa. Per il neo capogruppo d’opposizione, che ha ottenuto 46 voti, si sono registrati 10 voti di lista e 36 voti con preferenza.

Eletti in consiglio comunale, per la maggioranza, Giovanni Martin (11 preferenze), Giovanni Chapel (9), Giovanni Dalmazzo (7), Katia Giordanino (5), Luca Ruà (5), Donatella Chiri (4), Simone Giovanni Rocchietta (4).

In opposizione, insieme ad Anello, andranno Davide Allais (14 preferenze) e Giovanni Zedda (12).

Gli esclusi: per la lista di Amorisco risultano esclusi Luca Moro (3 preferenze), Lucia Dao (2), mentre Paolo Pinese non ha ottenuto consensi personali. Sul fronte Anello, gli esclusi sono Olga Bernardi (5 preferenze) ed Ernesto Dao (5). Pier Paolo Marzio, Giovanna Dalmazzo, Emanuela Corti, Michela Beoletto, Federico Craveri e Diego Gastaldi sono invece a quota 0 voti.

Alle elezioni di domenica e lunedì hanno preso parte 115 elettori, pari al 64,25% degli aventi diritto. I voti validi sono stati 112 (97,39%), dal momento che si sono registrate soltanto 1 scheda bianca e 2 nulle.

Nicolò Bertola

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