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Politica | 05 ottobre 2021, 08:48

Sampeyre, Amorisco chiede le dimissioni di Dovetta dall’Unione montana

Situazione politica incandescente in valle Varaita, dove continuano a volare gli stracci tra il sindaco uscente del capoluogo valligiano e il suo collega di Venasca. Oggetto della contesa: l’immobile sede della ex Comunità Montana

Sampeyre, Amorisco chiede le dimissioni di Dovetta dall’Unione montana

Domenico Amorisco, nel momento in cui si appresta a lasciare la guida del Comune di Sampeyre, sferra un ultimo, duro attacco al presidente dell’Unione Montana Valle Varaita, Silvano Dovetta, chiedendone le dimissioni.

Oggetto del contendere: l’immobile di Sampeyre, sede della ex Comunità Montana.

Che i rapporti tra i due non siano mai stati facili (per usare un eufemismo) è arcinoto, ma in questa occasione l’ex sindaco di Sampeyre va giù pesante nei confronti del suo collega sindaco di Venasca e presidente dell’Unione.

Montana.

Da tempo è in corso un braccio di ferro tra l’amministrazione di Sampeyre e l’Unione Montana per la definizione dei rapporti di competenza del fabbricato e per un suo possibile, futuro utilizzo.  

Dovetta aveva proposto all’amministrazione sampeyrese una sorta di “accordo tombale” per mettere la parola fine ad una questione che si trascina da tempo.

Amorisco, sentendosi offeso dall’accusa di “comportamenti meschini” rivoltagli da Dovetta, replica con asprezza ricordando che “un decreto ingiuntivo ha già obbligato l’Unione a pagare un acconto del 30% ( 8 mila e 176 euro) per le spese di riscaldamento dell’immobile ora vuoto”.

Dovetta aveva inoltre rimproverato all’amministrazione di Sampeyre di “aver candidato al Ministero dell’Interno un progetto dii qualificazione il fabbricato per la realizzazione di spazi da adibire a poliambulatori, sala polivalente per attività socio-culturali e sala convegni per finanziamento di 110 mila euro”.

“Faccio notare – replica Amorisco - come questo fabbricato, durante il mandato del suo amico e mio predecessore Roberto Sasia (sindaco di Sampeyre dal 2011 al 2016), con delibera di giunta dell’ 8 maggio 2015, sia stato candidato per il “Bando per nuovi progetti di interventi D.L. 60/2013: Riqualificazione fabbricato ex Comunità Montana” e non risulta che allora Dovetta abbia mosso le stesse accuse che, ora, per un'altra candidatura del fabbricato inoltrata dal sottoscritto, ha rivolto verso la mia persona”.

Amorisco, stamane, poco prima di lasciare il municipio di Sampeyre, ha indirizzato una lettera all’Unione montana, al Bim del Varaita e alle amministrazioni comunali della valle sul caso.

 

“Tralascio – scrive - la questione della mancata accettazione della definizione tombale per la quale provvederà il giudice ad emettere la sentenza finale sul decreto ingiuntivo. Nel momento, però, in cui ha termine il mio mandato di sindaco di Sampeyre intendo rinviare al mittente l’accusa mossami di comportamenti “meschini”.

Aspro il finale della missiva nei confronti di Dovetta.

“La sua “non conoscenza” degli atti precedenti di un ente che amministra già da parecchi anni grazie al consenso dei suoi amici, atti dei quali per legge oggettivamente è responsabile – conclude polemicamente Amorisco rivolto al presidente dell’Unione - non può che comportare le dimissioni dalla carica di presidente della Unione Montana valle Varaita, richiesta sulla quale lo invito a riflettere seriamente per il bene della popolazione valligiana”.

redazione

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