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Attualità | 07 ottobre 2021, 13:27

Ex ospedali Alba e Bra: anche il fronte "dem" plaude alla scelta. "Ora però si proceda rapidamente con le case della salute"

I circoli Pd delle due città e il consigliere regionale Marello promuovono la decisione dell'assessore Icardi: "Si realizza quanto da tempo andavamo chiedendo a livello locale"

L'ospedale Santo Spirito di Bra

L'ospedale Santo Spirito di Bra (foto di Barbara Guazzone)

E’ un consenso praticamente unanime e traversale quello suscitato dalla decisione della Regione di annullare la prevista alienazione degli ex ospedali di Alba e Bra, nella pratica abbuonando all’Asl Cn2 i 25,8 milioni di euro che Torino aveva anticipato all’azienda sanitaria per consentirle il completamento del nosocomio unico di Verduno, poi aperto nel luglio 2020.

Un passo, quello arrivato con l’approvazione in Consiglio regionale di un emendamento presentato sul punto dall’assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi, che ancora ieri aveva trovato il plauso del consigliere regionale albese Ivano Martinetti (M5S) e che oggi viene salutato con favore dal Pd albese e braidese.

"Finalmente si realizza quanto da tempo auspicato e richiesto dal Partito Democratico a livello locale – si legge in una nota congiunta diffusa dai circoli "dem" di Alba-Roddi e Bra –, cioè la destinazione degli immobili, ora solo parzialmente utilizzati per l’incertezza sul futuro impiego, come sede delle Case della Salute, in affiancamento al servizio di alto livello del nuovo Ospedale Ferrero. E’ infatti attraverso questa strada, su cui è necessario investire con forza, che passa la riorganizzazione dei servizi sul territorio, un livello di assistenza che abbiamo riscoperto come essenziale durante i lunghi mesi della pandemia".

"Le Case della Salute – prosegue lo scritto – saranno uno spazio dove verranno forniti tutti i servizi sanitari di base, e dove in prospettiva potranno trovarsi anche la medicina di base e la pediatria, in collaborazione con i medici di famiglia, i pediatri, gli infermieri di famiglia, gli specialisti ambulatoriali e i Servizi Sociali. Un modello di intervento già attuato in alcune regioni e che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza consentirà di ampliare su tutto il territorio nazionale".

Argomenti condivisi dall’ex sindaco albese Maurizio Marello, ora consigliere regionale dei democratici: "La decisione emersa dal Consiglio regionale di ieri consente il prosieguo di un percorso iniziato nel 2015 con l’allora giunta regionale Chiamparino, che aveva anticipato i 25 milioni di euro che poi si sarebbero dovuti ricavare dalla vendita dei nosocomi. Con la norma approvata l’anticipo finisce per essere sostanzialmente un finanziamento a fondo perduto".

"La misura, che prevede l’apertura di due case della salute all’interno dei due ex nosocomi, idea avanzata e sostenuta dal Pd di Alba e Bra già in passato, è condivisibile e figlia di questo tempo: la pandemia da Covid-19 ha infatti sottolineato l’esigenza di ambulatori e servizi sanitari vicini alle esigenze del territorio. Si tratta però di procedere ora, il più velocemente possibile, con la realizzazione delle due Case della Salute", conclude Marello.

Redazione

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