/ Viabilità

Viabilità | 08 ottobre 2021, 09:15

Treni della neve tra Limone e Tenda: previste sei coppie di convogli al giorno

Questo è quanto chiesto dalla Regione Piemonte a Trenitalia, come conferma l'assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi. I comitati per il salvataggio della linea: "Perché se i treni della neve possono viaggiare in sicurezza non si possono aumentare le corse, proprio per ragioni di sicurezza?"

Treni della neve tra Limone e Tenda: previste sei coppie di convogli al giorno

 

Mercoledì scorso 6 ottobre, in occasione del 42esimo anniversario della riapertura della ferrovia Cuneo-Ventimiglia/Nizza, i Comitati di difesa della linea si sono incontrati per un incontro di approfondimento e per illustrare la proposta presentata alla Regione Piemonte, studiata dall'ingegner Marco Galfrè, per passare dalle attuali 2 a 6 corse tra Cuneo e Breil.

Il tutto è stato oggetto di una petizione presentata alla Regione dal Comitato transfrontalieri Vermenagna-Roya lo scorso mese di giugno, ottenendo in soli 15 giorni più di mille firme.

"I cittadini e i comitati possono presentare tutte le petizioni che vogliono, ma l'infrastruttura è di RFI e noi, come Regione, non possiamo decidere niente, solo fare delle richieste", commenta l'assessore ai Trasporti Marco Gabusi che, come evidenziato durante la serata del 6 ottobre, non avrebbe mai dato riscontro in merito alla petizione.

La linea riaprirà completamente al traffico verso la fine di dicembre prossimo. Ma non sarà per molto: nel 2024 la diramazione Breil-Nizza chiuderà per almeno 12 mesi per lavori necessari al mantenimento della tratta, un cantiere da 50 milioni stanziati dalla regione Paca. Sncf ha già previsto l'introduzione di bus sostitutivi nella tratta Drap-Nizza, dove lo stop sarà del tutto inevitabile.

Durante la serata sono stati evidenziati i danni creati alla linea dalla tempesta Alex dello scorso ottobre, così come le possibili soluzioni. Un'analisi tecnica molto dettagliata sullo stato dell'infrastruttura e sulle sue potenzialità, in particolare come alternativa alla viabilità su strada, pesantemente compromessa proprio dalla tempesta.

Il nodo più importante resta quello del numero di corse, due coppie al giorno, in orari che penalizzano l'utilizzo della linea. Il problema, come evidenziato più volte da Gabusi, è che i treni devono fare rifornimento a Torino e, logisticamente, l'aumento delle corse non è di facile gestione. 

Nel frattempo c'è stato l'incontro tra il presidente della Regione Alberto Cirio e l'amministratore delegato di Trenitalia. Come evidenzia Gabusi, la richiesta, per la linea, è quella di un potenziamento dei convogli durante la stagione sciistica: oltre ai treni già attivi, ci saranno tre coppie di treni al mattino e tre al pomeriggio tra Limone e Tenda, con un servizio che dalla stazione di Limone porti alle piste. 

La conferma da parte di Trenitalia dovrebbe arrivare a breve.

Il tema dei treni della neve è stato trattato anche durante la serata di mercoledì, non senza una vena polemica: "Tutto questo non può che essere apprezzato, ancorché non siano noti gli orari e la periodicità dei treni aggiuntivi, ma come mai questi treni della neve possono circolare in sicurezza mentre non è mai stata accolta, per ragioni di sicurezza, la nostra richiesta di aumento delle corse? I treni della neve sì, l'aumento delle corse no?"

 

 

Barbara Simonelli

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium