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Attualità | 11 ottobre 2021, 12:17

Carenza di personale nelle RSA, Granda in Azione: "Intervenire al fine di scongiurare la chiusura di molte strutture"

La proposta di Azione: "Servirebbe potenziare fin da subito la formazione di nuovi OSS e di nuovi infermieri e, al tempo stesso, creare le condizioni economiche e fiscali maggiormente favorevoli per rendere il nostro Paese più attrattivo nei confronti dei tanti sanitari che hanno scelto di esercitare la loro professione all'estero".

Carenza di personale nelle RSA, Granda in Azione: "Intervenire al fine di scongiurare la chiusura di molte strutture"

"Le RSA e le Case di Riposo del Piemonte sono in costante ricerca di personale infermieristico e di operatori socio sanitari: la carenza di personale in queste strutture deriva dall’attrazione esercitata dal SSR nei confronti di tale personale, all’emergenza epidemica ancora in corso, alla previsione del DL34/2020 relativa all’introduzione dell’Infermiere di famiglia/comunità".

E' il messaggio che lancia "Granda in Azione" ora che la situazione della pandemia all'interno delle RSA è sotto controllo, grazie all'impegno degli Operatori e delle Famiglie degli ospiti, supportati dalle ASL competenti.

"Al fine di scongiurare la chiusura di molte strutture e garantire una buona assistenza alle persone ospitate nelle stesse, occorre far fronte al problema in maniera urgente e puntuale, tenendo bene in considerazione che il settore socioassistenziale è tra i settori più colpiti dall'inizio della pandemia" - proseguono dal coordinamento provinciale del partito di Calenda - "è necessario che non vi sia concorrenza fra il settore pubblico ed il settore privato perché è proprio a seguito di assunzione massiva da parte delle ASL e delle ASO del territorio che molti Infermieri e OSS hanno lasciato il posto di lavoro presso le RSA e le Case di Riposo".

Ecco, quindi, la proposta di Azione: "Servirebbe potenziare fin da subito la formazione di nuovi OSS e di nuovi infermieri e, al tempo stesso, creare le condizioni economiche e fiscali maggiormente favorevoli per rendere il nostro Paese più attrattivo nei confronti dei tanti sanitari che hanno scelto di esercitare la loro professione all'estero".

"Altro intervento a breve termine - continuano dal Coordinamento -  è garantire la possibilità agli infermieri dipendenti del SSR di effettuare, al di fuori dell’orario di lavoro e in deroga a quanto previsto in tema di esclusività del rapporto di impiego, attività professionale presso le strutture socio-sanitarie per anziani. Tale soluzione permetterebbe alle strutture socio-sanitarie di avere disponibilità immediata di personale infermieristico formato che continuerebbe a rimanere dipendente dell’Azienda sanitaria. In ultimo si potrebbe dare opportunità alle Strutture socio-sanitarie di disporre assunzioni di personale in quiescenza, anche in deroga alle vigenti disposizioni legislative in materia, in via temporanea".

L'attenzione rimane alta rispetto alle Strutture RSA e RA dislocate nei piccoli comuni perché svolgono un servizio socio sanitario indispensabile per la sopravvivenza degli stessi piccoli comuni.

Le case di riposo, al pari delle scuole, sono servizi indispensabili che vanno garantiti e tutelati anche nei comuni con meno abitanti.

comunicato stampa

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