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Attualità | 12 ottobre 2021, 07:47

Cuneo e il suo canile, modello di accoglienza, cura e adozione

Roberto Russo, presidente Lida Cuneo: "Alla giornata di porte aperte risposta ottima dei cuneesi, che ci ricarica dopo numerosi recuperi di cani abbandonati, e nelle condizioni peggiori"

Cuneo e il suo canile, modello di accoglienza, cura e adozione

Lo scorso 4 ottobre è stata la Giornata Mondiale degli Animali o, per dirla all'inglese, il the World Animal Day. Un concetto che può essere declinato in tantissimi modi: dalla lotta contro i maltrattamenti e il commercio illegale degli animali, alla salvaguardia delle specie messe a rischio all’abbandono degli animali domestici.

Il giorno coincide con la festa di San Francesco d'Assisi, il santo patrono degli animali e uno dei luoghi più simbolo per la protezione degli animali a Cuneo è il “canile comunale” di Madonna dell’Olmo, alle porte della città. Un luogo che tratta ogni cane come un ospite con gabbie pulite, sanificate, belle cucce comode e riparate, prati tosati con cura, tanto cibo e coccole da parte dei numerosi volontari della L.I.D.A. (Lega Italiana Diritti degli Animali), che ogni giorno si prendono cura degli amici a quattro zampe. Portano i cani più giocherelloni nelle ampie zone dedicate all’agility dog per correre e socializzare alcune ore al giorno.

Ma non solo. Si prendono cura anche di quei cagnoloni che, purtroppo, sono terrorizzati dall’essere umano che con loro è stato “disumano”. Sì, perché quasi ogni giorno al canile vengono portati cani non solo vaganti, perché smarriti dalle loro case, ma anche abbandonati nelle condizioni più critiche… feriti o investiti da auto, legati a pali con filo spinato, torturati con bruciature di sigarette nel corpo, denutriti. Insomma, il canile di Cuneo è il luogo dove molti cani tornano a fidarsi dell’uomo. Vengono vaccinati e controllati dal punto di vista sanitario (curati se feriti o malati e vaccinati). Nutriti, dotati di chip e rieducati alla socializzazione con tanta pazienza e amore da parte di volontari ed esperti.

Nonno, Trudy, Pluto, Foxy, Ginevra, Geronimo, Stella, Lupa, Poldo e Sissi sono solo alcuni dei “protagonisti” del canile di Cuneo che può ospitarne fino a 60 ma che, per fortuna, sono sempre poco più di 30 perché tante persone ogni settimana chiedono di adottarne qualcuno. Di ogni età, razza o cocktail, maschi o femmine, docile o difficile. “Bisogna riconoscere che tanti ci chiedono di aprire le loro case e il loro cuore ai nostri cagnolini” come evidenzia una volontaria.

Infatti, il canile apre ogni giorno le sue porte a chi vuole conoscere questa realtà, a chi vuole aiutarla e sostenerla associandosi alla Lida e a chi sta pensando di adottare un cane. Ogni giorno dalle 14 alle 18 in via Torino 78.  A tale proposito il presidente della Lida di Cuneo, Roberto Russo, infaticabile ogni giorno nel recuperare, assistere e accogliere cani vaganti e maltrattati, ci tiene a ricordare come lo scorso 11 settembre, in occasione della prima giornata Porte aperte del canile, tantissime persone hanno scoperto il canile e partecipato alle attività ludiche con gli amici quattro zampe.

Questa risposta da parte dei cuneesi ci ricarica dopo i numerosi recuperi di cani abbandonati nelle condizioni peggiori. Ricordo una delle ultime catture di un cane di piccola taglia, bellissimo e docile e con lo sguardo terrorizzato - spiega Russo - legato ad un cartello stradale nella strada che porta al canile di Busca. Povera creatura! Legato con una fune composta da fili elettrici usate per le mucche. Subito non capito il motivo, ma quando mi sono punto le mai tutto è stato chiaro... se il cane avesse tentato di mordere la fune si sarebbe conficcato i fili di rame in bocca tagliandosi e ferendosi seriamente. Un gesto vergognoso e inutilmente crudele. Adesso il cane è nella struttura sanitaria e dopo le necessarie cure e il microchip, verrà inserito nel canile e disponibile per l’adozione”.

Ma di storie così al canile ce ne sono tante. Ginevra, un setter di circa 2 anni, è stata trovata intorno a Cuneo, senza microchip, pelle e ossa, con segni di torture nel corpo, tagli, bruciature di sigarette. Lo sguardo terrorizzato ogni volta che un uomo si avvicinava a lei per provare a prenderla raccontava più di ogni sua ferita. Oggi, dopo alcuni mesi nel canile, dopo cure, attenzioni e amore, è tornata in salute con le ferite rimarginate e ha iniziato a cibarsi regolarmente e a socializzare con gli altri cagnolini docili come lei. Ma ha trovato anche una nuova famiglia a casa di un volontario che vuole dedicarsi a lei quotidianamente.

Ma il canile di Cuneo è anche 2.0 e tramite i canali social vengono diffuse le informazioni sui singoli animali in tempo reale con foto, video e il racconto delle singole storie. Un canile che tanti prendono a modello. Infatti, anche il consigliere comunale di Cuneo di FDI, Alberto Coggiola, si è complimentato con il direttore della Lida per la gestione del canile “e per il progetto innovativo di cura degli animali e di contrasto al randagismo e agli abbandoni che stanno realizzando - ha affermato Coggiola – purtroppo solo visitando il canile mi sono ricreduto e ho scoperto come le alcune dicerie sui canili comunali fossero solo leggende metropolitane perché a Cuneo i cani sono tenuti molto bene e con infinite attenzioni e rispetto per gli animali”.

La Lida è un’associazione di volontari, giovani e meno giovani, donne e uomini, pensionati che dedicano il loro tempo ai diritti degli animali e a questi cani abbandonati che chiedono solo una seconda opportunità e una nuova opportunità di futuro. Nella gestione del canile iniziata nel 2020, ricordano come solo in un anno la struttura si sia presa cura di 216 animali (alcuni smarriti hanno ritrovato i proprietari, mentre altri sono andati in adozione). Nei soli primi sei mesi del 2021 sono stati registrati già 116 passaggi e ritrovamenti, e sono state registrate oltre 30 adozioni dirette.

l canile municipale di Cuneo si trova in via Torino 78 a Madonna dell'Olmo. Orari: dal lunedì al sabato, dalle 14 alle 18; tel. 0171/444892. La struttura è suddivisa in canile sanitario e canile rifugio. Nel canile sanitario vengono introdotti i cani trovati randagi sul territorio dell'A.S.L. CN1 e vi rimangono per 10 giorni per tutti i necessari controlli sanitari.

comunicato stampa

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