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Attualità | 14 ottobre 2021, 14:47

Da domenica Paesana avrà una piazza intitolata all’indimenticato “GB” Mattio

Una vita spesa per il paese, sia come imprenditore che come Amministratore. Una persona generosa. Sempre. Con tutti. E che ha saputo farsi benvolere e lasciare un segno indelebile. Ora, lo stesso paese torna a intitolargli uno spazio pubblico

L'ex sindaco di Paesana Giovanni Battista Mattio

L'ex sindaco di Paesana Giovanni Battista Mattio

Da domenica, Paesana avrà la “sua” piazza intitolata all’indimenticato Giovanni Battista Mattio.

Ex sindaco del paese, Mattio è morto il 21 giugno del 2011, all’età di 90 anni. Nato il 15 aprile del 1921, ha dedicato buona parte della sua vita alla Politica, quella con la “P” maiuscola, e all’Amministrazione pubblica.

Venne infatti eletto sindaco di Paesana per due volte: prima alle elezioni della primavera del Novanta, contro Donato Pellizzeri, e poi nella primavera del 1999, quando aveva vinto la sfida elettorale contro Claudio Blengino.

La legislatura 1999 finì con un anno di anticipo, nel 2004. Alle elezioni del 2005, l’ultima sua candidatura a sindaco. Da un lato Giovanni Battista Mattio, dall’altro Mario Anselmo. L’ultima campagna elettorale portata avanti sempre con la stessa “verve”, con quella passione che lo portava a scrivere di proprio pugno, con la sua calligrafia inconfondibile, i manifesti elettorali. Che invitavano l’elettorato a riunirsi: “Incontriamoci di qua e di la del ponte” era uno dei tanti “slogan” coniati da “Tino” Mattio.

Alle Amministrative del 2005 vincerà Anselmo, aprendo così il primo dei suoi tre mandati alla guida del paese. Mattio finì in minoranza e, nemmeno un anno più tardi, rassegnò le dimissioni, ritirandosi dalla scena politica locale.

Quando non seduto sulla poltrona del primo cittadino, Mattio ricoprì diversi incarichi. Fu consigliere comunale, sia in maggioranza che in minoranza. Sedette ai banchi del Consiglio della Comunità montana, dove fu anche membro di Giunta in qualità di assessore al Turismo.

Ma anche consigliere provinciale, sotto il simbolo del Partito Repubblicano Italiano, negli anni in cui a spronare le fila del partito v’era Ugo La Malfa.

L’ultimo “regalo” al paese, Mattio lo fece nel 2010, l’anno in cui venne inaugurato lo stabilimento di imbottigliamento dell’Acqua Eva. Un grande traguardo, che col tempo ha portato la Fonti alta Valle Po ad essere una delle prime realtà occupazionali del paese, al quale proprio Mattio diede un primo impulso, ancora una volta lungimirante, pensando – diversi anni prima – all’imbottigliamento dell’“acqua minerale del Monviso”.

Un’idea che, col passare degli anni, ha preso sempre più corpo e che oggi consegna al paese l’importantissima realtà produttiva.

Ma in paese tutti ricordano Mattio anche per le sue grandi passione, al di fuori dal Municipio, nel campo sociale, folkloristico, turistico e imprenditoriale. Con tutti, Mattio ebbe modo di farsi conoscere, benvolere ed apprezzare.

Tanti gli eventi che videro la luce grazie alla sua lungimiranza ed al suo grande attaccamento al folklore locale. Tra i tanti, il “Raduno dei sindaci del Po”, a Pian del Re, le tante fiere, sia estive che autunnali, ma anche momenti come il Carnevale, come quando decise di realizzare il carro allegorico per la partecipazione alla sfilata di Saluzzo, portando a casa la vittoria del primo premio.

Fece parte di molti comitati organizzativi locali, preambolo di quella che poi divenne la Pro loco Paesana.

Generoso, sempre e con tutti, sia da privato cittadino che nei panni dell’Amministratore pubblico. Molte volte, di tasca propria. Grande imprenditore, seppe trasformare una delle sue passioni in attività dal grande richiamo.

Prima gestì, sin verso il 1970, il “Pino Verde” di via Barge con i primi ospiti di rilievo, e poi il “Fortino” di via Belloni, ritrovo cult per interi decenni ed inaugurato nel lontano 1968, i cui palchi furono calcati da tutti i maggiori artisti di musica leggera ed al quale, in tempi diversi, affiancò con fantasia e spirito imprenditoriale anche la wiskyteca sommersa “Nautilus” ed un’apprezzata tavola calda.

Nel campo dell’imprenditoria, fu anche il produttore dei memorabili “Panettoncini Monviso”.

In paese, dal 2016, intitolata all’ex sindaco, c’è già la bocciofila comunale.

E domenica, a distanza di cinque anni, l’Amministrazione comunale del sindaco Emanuele Vaudano gli intitolerà anche il piazzale degli impianti sportivi. Il Comune ha avviato e completato l’iter con la Prefettura per ottenere le autorizzazioni del caso.

A stretto giro, a giugno, era poi giunto il nulla osta della dottoressa Patrizia Triolo, prefetto di Cuneo, che ha aperto la strada all’intitolazione del piazzale. Sebbene, in quei giorni, non fossero ancora trascorsi i 10 anni dalla morte di Mattio, la Prefettura era andata in deroga “per corrispondere all’esigenza di garantire la persistenza della memoria”.

Il decreto prefettizio era stato trasmesso in Comune dal viceprefetto Lorella Masoero. La stessa Lorella Masoero che, nel 2004, arrivò a Paesana in veste di commissario straordinario, per l’amministrazione del Comune sino alle elezioni del 2005.

L’autorizzazione della Prefettura aveva messo fino ad un iter del quale, negli anni, si era parlato a più riprese. Nel 2011, su pungolo dell’allora consigliere comunale di opposizione Rosina Peiretti (firmataria a suo tempo della sfiducia a Mattio).

O come nel 2013, quando l’allora consigliere di maggioranza (oggi vicesindaco) Marco Margaria preparò una mozione da sottoporre al Consiglio comunale, proprio sull’intitolazione di una piazza all’ex sindaco.

La targa commemorativa è già arrivata in Municipio. Domenica, in occasione della rassegna “PaesanAinpiazza”, verrà scoperta. E da quel momento il paese avrà la sua piazza intitolata a “Giobatta” Mattio. Proprio alle spalle di quel monumento ai “Piemontesi nel mondo” tanto voluto dall’ex sindaco.

Nicolò Bertola

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