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Attualità | 14 ottobre 2021, 19:25

Dronero: in ricordo di Federico Alabiso è stata inaugurata al San Camillo De' Lellis la "Terapia della Bambola"

I genitori del ragazzo, insieme agli ospiti, ai parenti ed al personale dell'Ente, hanno contribuito all'acquisto di ben 5 bambole e permesso così l'avvio in struttura di questa terapia non farmacologica

Dronero: in ricordo di Federico Alabiso è stata inaugurata al San Camillo De' Lellis la "Terapia della Bambola"

La mamma ed il papà che si avvicinano, che insieme scoprono la targhetta. Un lungo applauso, commovente.

A Federico Alabiso, di 17 anni, è stata dedicata la "Terapia della Bambola", presso l'Ospedale Civico San Camillo De' Lellis di Dronero. I genitori del ragazzo, insieme agli ospiti, ai parenti ed al personale dell'Ente, hanno contribuito all'acquisto di ben 5 bambole e permesso così l'avvio in struttura di questa terapia non farmacologica.

Sergio Demaria, Presidente del San Camillo De' Lellis: "Il ricordo che rimarrà nel tempo, perché noi sempre ricorderemo. E con la forza di questo ricordo nel cuore, concretizziamo quello che per noi è il più prezioso degli obiettivi: far star bene i nostri pazienti. Abbiamo avuto modo di vedere quanto questa terapia sia efficace, per il benessere fisico e psicologico. Sono veramente grato e felice di poter offrire questa possibilità ai nostri anziani ricoverati".

A curare il progetto è l'animatrice di struttura, Marcella Garnero, che ha mostrato le bambole utilizzate in terapia. Veri e propri presidi medici, esse presentano importanti peculiarità. Di stoffa, per cui non fredde e dure come le classiche bambole, sono caratterizzate innanzitutto da uno sguardo laterale che ne favorisce l'interazione: il contatto visivo, infatti, in presenza di determinate patologie degenerative, come ad esempio la Malattia di Alzheimer, può essere molto difficoltoso.

Hanno poi capelli sempre "sparati", che riconducono spontaneamente al gesto dell'accarezzare, mentre il collo morbido, ricordando quello di un neonato, stimola l'accudimento e quel tenere con attenzione. Ad offrire la sensazione di avere davvero un bambino tra le braccia è anche il loro peso cadenzato. L'ombelico di queste bambole è tattile, le braccia aperte stimolano l'abbraccio e, spesso asessuate, permettono alla persona di attribuire l'identità che vuole.

Conoscenza e sensibilità. Il modo di prenderle e di portarle in giro, dove e come posarle, ma anche come presentarle e quali attenzioni sono necessarie guardando all'interazione con il paziente. A breve partirà in struttura un corso per tutto il personale. La terapia della bambola fa così il suo ingresso in una struttura, quella del San Camillo De' Lellis di Dronero, già fornita di Snoelezen Room e che vede nella terapia non farmacologica un imprescindibile supporto alle cure ed al benessere.

Oltre ai genitori di Federico, hanno voluto partecipare all'inaugurazione alcuni parenti di anziani che erano stati ospiti della struttura. Presenti anche Donatella Nallino, coordinatrice e direttrice della struttura, ed il consigliere Gian Luigi Chiecchio.

Beatrice Condorelli

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