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Agricoltura | 15 ottobre 2021, 09:43

Pratiche commerciali sleali, Bergesio (Lega): "Necessario tutela comune a tutta l’Unione Europea"

Per il senatore bisogna porre attenzione agli "anelli piu’ deboli della filiera agroalimentare"

Giorgio Bergesio

Giorgio Bergesio

Indispensabile che Unione Europea approvi tutele comuni per contrastare le pratiche commerciali sleali”.     

Lo afferma il senatore Giorgio Maria Bergesio, capogruppo Lega in Commissione Agricoltura.

Le Commissioni congiunte Agricoltura e Industria hanno appena approvato il parere sul decreto legislativo sulle pratiche commerciali sleali, recante disposizioni per l’attuazione della direttiva UE 2019/633 in materia di pratiche commerciali sleali nei rapporti tra imprese nella filiera agricola e alimentare e dell’articolo7 della legge numero 53 del 22 aprile 2021 in materia di commercializzazione dei prodotti agricoli e commerciali.

Lo schema di decreto introduce norme finalizzate a contrastare ed impedire le pratiche commerciali sleali negli scambi tra gli operatori della filiera agroalimentare. La direttiva prevede pertanto l'introduzione di un livello minimo di tutela comune a tutta l'Unione europea, comprendente un elenco di pratiche commerciali sleali vietate e un elenco di pratiche che saranno autorizzate solo se concordate in termini chiari e univoci al momento della conclusione dell'accordo di fornitura.

Il parere favorevole introduce alcune condizioni di cui Il Governo dovrà necessariamente tenere conto, tra cui l’opportunità di eliminare il riferimento ai conferimenti di prodotti agricoli ed alimentari da parte di imprenditori agricoli ad organizzazioni di produttori di cui essi sono soci, al fine di rendere coerente la disciplina delegata con la direttiva e con legge di delega, che non contemplano un’ipotesi di esclusione dalla definizione di contratti di cessione, con riferimento ai rapporti intercorrenti tra imprenditori agricoli e organizzazioni di produttori.

“Inoltre, opportuno includere tra le pratiche commerciali sleali le clausole contrattuali che impongano al fornitore di farsi carico del deterioramento o della perdita dei prodotti agricoli e alimentari dopo che l’acquirente ne sia divenuto proprietario, anziché dopo la consegna – aggiunge Bergesio -. E prevedere che le pratiche commerciali sleali della cosiddetta "greylist" si presumono vietate salvo che esse siano state precedentemente concordate da fornitore e acquirente o individuate in contratti conclusi con l’assistenza delle rispettive organizzazioni professionali”.

Altre osservazioni approvate dalle Commissioni congiunte: la necessità di introdurre, in accordo con le parti e le rappresentanze interessate, meccanismi di progressione graduale nella riduzione della tempistica dei pagamenti, in ogni caso prevedendo la piena applicazione dei tempi attualmente previsti entro i diciotto mesi.

“Occorre che il Governo recepisca le nostre osservazioni e impronti la norma, e il parere lo richiede, per difendere l’anello più debole della catena, i contadini, gli agricoltori e tutti coloro che subiscono le pressioni di coloro che invece traggono enormi benefici”, conclude il senatore della Lega.

comunicato stampa

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