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Curiosità | 17 ottobre 2021, 12:44

Tutte le iscrizioni della chiesa della Santissima Trinità, detta dei Battuti Bianchi, a Bra

Il cerimoniere Gianni Carnevale ci guida alla scoperta delle curiosità di uno dei gioielli del barocco piemontese

Tutte le iscrizioni della chiesa della Santissima Trinità, detta dei Battuti Bianchi, a Bra

Per tutti i fedeli braidesi e per chi, invece, si trova semplicemente a passare sulla Rocca, la chiesa dei Battuti Bianchi è un vero e proprio punto di riferimento.

Quanti però ne sanno qualcosa in più e conoscono le curiosità legate a questo scrigno del barocco piemontese? Tranquilli, non siamo a scuola e non vi stiamo interrogando. È giunta, però, l’ora di scoprire cosa nasconde uno degli edifici di culto più affascinanti di Bra.

Grazie a Gianni Carnevale, cerimoniere della Confraternita dei Battuti Bianchi, che qui è di casa, entriamo in modalità Superquark e diamo il via alle emozioni. “La chiesa della Santissima Trinità di Bra, più comunemente nota come dei Battuti Bianchi, un vero gioiello dell’arte barocca piemontese del XVII secolo, ha, tra altre eccellenze, una in particolare: gli affreschi e le rappresentazioni pittoriche, hanno una frase, una didascalia, che ne illustra il significato. Le scritte sono nel latino del tempo, ormai lontano dal classico di Cicerone ed a volte di non immediata comprensione, anche perché gli autori, forse per esigenze di spazio, hanno abbreviato alcune parole punteggiandole. Tutte le scritte sono in lettere maiuscole, detto carattere capitale romano, utilizzato per i testi dedicatori, le titolature o le epigrafi ufficiali”

Per restare in tema di curiosità, Gianni Carnevale ha riportato di seguito le varie iscrizioni, nella originale forma latina e tradotte in italiano. La numerazione fa riferimento alla piantina, che è possibile consultare all’ingresso della chiesa.


LA FACCIATA con l’intitolazione della chiesa:

1 Et hi tres unum sunt (E questi tre sono uno solo).


LA PARETE SINISTRA, entrando,

il primo affresco, di Sebastiano Taricco (1641-1710), come gli altri delle pareti, dipinti tra il 1670 ed il 1673 rappresenta la predicazione di San Paolo, nel riquadro superiore la scritta:

2 Quod ignoranti colitis annuncio vobis (Colui che, senza conoscerlo, voi adorate io ve lo annuncio; Atti 17, 23);

il secondo, la trasfigurazione di Gesù, la scritta nel piccolo riquadro superiore:

3 Hic est filius meus dilectus (Questo è il figlio mio diletto; Mt 17, 5);

in alto, a fianco alla finestra, due scritte nei libri sacri:

4 Non litera sed spiritu (Non la lettera ma lo spirito; Rom 2,29);

5 Tollite librum istum (Prendete questo libro; Apoc 10, 10);

nella cappella del Nome di Gesù,

6 Vocatum est nomen eius Jesus (Gli fu dato nome Gesù; Lc 2, 21);

l’angelo di sinistra ha un festone con la scritta:

7/A In nomine Jesus (Nel nome di Gesù; Atti 4, 10);

7/B la scritta dell’angelo di destra si è purtroppo persa nel precedente restauro.                                                                         


LA PARETE DI DESTRA dall’entrata,

nel primo affresco San Pietro che guarisce lo storpio:

8 In nomine Jesu surge et deambula - notare Jesu senza la s finale (Nel nome di Gesù alzati e cammina; Atti 3, 6);

nel secondo la predicazione di Cristo:

9 Euntes ergo docete omnes gentes (Andate dunque e insegnate a tutti i popoli; Mt 28, 19);

più in alto due scritte nei libri sacri:

10 Factores verbi (Mettono in pratica la parola; Giac.1,22);

11 Ex lege haereditas (L’eredità si ottiene dalla legge; Gal 3, 18);

sopra la nicchia per le statue, cappella del Cristo Risorto:

12 Surrexit Dominus omniu vere Luc 24 (Davvero il Signore è risorto; Lc 24, 34).


LA VOLTA

sugli affreschi della volta, sempre partendo dall’ingresso in quello de La Trinità: è la missione del Verbo.

13 Ecce ego mitte meus… (Eccomi manda me; Is 6, 8);

nell’affresco del Cristo perfezionatore della legge e dei profeti:

14 Non veni solvere sed adimplere (Non sono venuto ad abrogare, ma a compiere; Mt 5, 17);

e nel terzo de La religione cattolica propagata ai quattro angoli della terra:

15 In princip (io) erat verb - io scritto in piccolo a parte (In principio era il Verbo; Gv 1, 1);

infine il riquadro centrale, su fondo verde, la dedica della chiesa

16 - Deo uni ac trino (Dio è uno e trino).


PARETE DELL’INGRESSO

sopra l’affresco della caduta di Simone Mago, dipinto dal Cattaneo nel 1832 (o 1822).

17 Prior ad Dom… ascendit oratio quam volatus (La preghiera si alzò a Dio prima del volo);

più in alto due scritte dai libri sacri.

18 Dominus veniet (Ecco il Signore venire; Is. 30, 27);

19 Redimit Israel (‘Egli’ redimerà Israele; Salmo 129. 8).


ARCO sopra il presbiterio o arco trionfale

20 Tres sunt qui testimonium dant in coelo (Quelli che danno attestazioni nel cielo sono tre);

21 Pater Verbum et Spiritus Sanctus (Il Padre il Verbo e lo Spirito Santo);

22 Et hi tres unum sunt (E questi tre sono uno solo) - la stessa della facciata.


LA CUPOLA

Nella magnifica cupola, all’interno dell’affresco centrale, un tempo pensato di autore ignoto, oggi attribuito a Michele Antonio Milocco (1690 - 1772) dipinto tra il 1727 ed il 1729 la scritta:

23 Factum est praelium magnum in coelo (Scoppiò quindi una grande guerra nel cielo; Apoc 12, 7).

Contro l’arco trionfale la scritta:

24 Nunc facta est potestas Chisti (Ora si è compiuta la potenza del Cristo; Apoc. 12,  10).

Nei quattro pennacchi con re Davide e i profeti Isaia, Zaccaria e Simeone, di autore ignoto:

25 Ecce manifeste veniet Deus… ion silebit (Viene il nostro Dio e non sta in silenzio; Salmo 49, 3);

26 Virgo concipit… Isaia C 714 (Ecco la Vergine concepirà; Is 7, 14);

27 Viderunt oculi mei salutare tuum (I miei occhi hanno visto la tua salvezza; Lc 2, 30);

28 Fecit redempionem plebis suae (Ha visitato e redento il suo popolo; Lc 1, 68).

Negli arcosolii laterali le Sibille, Deifica, Cumana, Persica, Libica, sempre di autore ignoto:

29 In terris multum teneris passurus.. ab annis. sib. erit. ann. a cre. mun. 3190 (Colui che soffrirà molto sulla terra fin dalla tenera età - Sibilla eritrea anno 3190 dalla creazione del mondo);

30 Mox veniet solvens nodosa volumina vatum.. sib. sam. ann. a cre. mun. 3253 (Viene presto e scioglierà i nodi dei rotoli dei profeti - Sibilla Samia anno 3253 dalla creazione del mondo);

31 Concipiet quem bethelemica rura videbunt sib. tub. ann. a cre. mun. 3929 (Le terre di Betlemme videro concepire la carne di Dio - Sibilla Tiburtina anno 3929 dalla creazione del mondo);              

32 Irradians princeps mundo sua crimina tollet. sib. lub.. ann. a cre. mun. 2723 (Ecco viene il giorno in cui il principe del mondo toglie le colpe - Sibilla Libica anno 2723 dalla creazione del mondo).

Alla base della cupola, in corrispondenza delle finestre laterali, due cartigli retti da angeli:

33 Laudate eum in chordis et organo (Lodatelo con le corde e con i flauti; Salmo 150, 4);

34 Omnis spiritus laudet Dominum (Ogni vivente dia lode al Signore; Salmo 150, 6).

Sopra le finestre due scritte dai libri sacri:

35 Michael et angeli eius praeliabatur cum draco (Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago; Ap. 17,  2);

36 Cauda eius trahebat tertiam partem stellari (La sua coda trascinava un terzo delle stelle del cielo; Ap. 12, 4).

A fianco al pennacchio di re David, dalla Sibilla Persica,

37 Ille Deus casta nascetur virgine magnus pers. ann. a cre. mun 2617 (Egli il grande Dio nascerà da una vergine pura - Sibilla Persica anno 2617 dalla creazione del mondo).

E simmetricamente,

38 Progenies summi speciosa e vera tonantis (Una nuova stirpe scende dall’alto dei cieli).

Al centro, parzialmente coperta dal simbolo della Trinità:

39 Vicerunt eum propter sanguinem agni (Ma ‘essi’ lo hanno visto per mezzo del sangue dell’agnello; Apoc 12, 11).


SCRITTE IN EBRAICO


 Nella chiesa vi sono anche alcune scritte in ebraico: nel triangolo al centro della Croce della statua della Pietà (dipinta); al centro dell’arazzo mobile che viene posto davanti all’altare maggiore o agli altari laterali (ricamata); nei cancelli, due laterali ed uno in due ante centrale, che permettono l’accesso al presbiterio (in fusione metallica).

Al momento queste scritte hanno avuto differenti traduzioni, probabilmente a causa di una scarsa precisione nei tratti dei caratteri. 


Bene, speriamo di avervi trasmesso qualcosa. Magari proprio la curiosità di andare a visitare la chiesa dei Battuti Bianchi alla prima occasione utile. Non sarà mai troppo tardi. 

Silvia Gullino

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