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Curiosità | 17 ottobre 2021, 10:04

I versi del cantore di Bra, Bernardo Negro, elogiati dalla poetessa Alessandra Fini

L’opera ‘Meridiane e cortili’ arricchisce la ricca pagina Facebook del poeta, tutta da esplorare

Disegno di Manuela Fissore

Disegno di Manuela Fissore

La voce di speranza apportata dalle parole, dalla letteratura e dalle rime sembra essere oggi più che mai un’ancora di salvezza per le nostre vite e per le difficoltà che stiamo affrontando a causa della pandemia.

Lo sa bene il poeta Bernardo Negro, cantore di Bra per eccellenza, che arriva direttamente alla sede dei sentimenti con la sua opera ‘Meridiane e cortili’, sposata alla tavola della disegnatrice di manga Manuela Fissore.

L’ode è stata pubblicata sulla ricca pagina Facebook del poeta, ricevendo il plauso della poetessa Alessandra Fini: “Hai fatto di Bra un luogo in tutti noi”. Il minimo che potete fare è esplorarla.

  


MERIDIANE E CORTILI



Di ogni campanile so i rintocchi

nell’eco sospesa tra voragini

di vita. Ad una ad una le risalgo

trasvolando momenti di magia,

tornando all’ombra della poesia

che le meridiane mostrano al tempo.

Scelgo la sutura degli spiragli,

respingo le crune in pieno Sole,

mentre vo da “cortile in cortile”.

Sono questi le meridiane di Bra.

Rammento i solchi nella “court granda”

da cui la gioventù uscì nell’aria;

sosto nel cortile del Conte Palma

coll’aereo che visse il ferro della sorte;

mi attardo ove l’esotismo brilla

tra le piante dei Fratelli Craveri,

mondo da esplorare tra chiome

di alberi in storie di continenti.

Ma altro è il cortile delle chiese:

c’è San Giovanni con la Domenica

di Paolo Conte col suo “Azzurro”

che implora una voce da sognare;

c’è il sagrato dei Battuti Neri

che dà sussurri al cuore di Bra.

Non ci sono vertigini in cortile

ed è bello paludare il futuro

se torna il candore dell’allegria.

E so i rintocchi, “gnomoni” del suono:

le campane hanno echi nei cortili

e tu sai che è sempre l’ora del giorno

a ricondurre la luce del cuore

nell’attimo della magia, volto

delle favole sparse tra i pensieri.

È il battito della meridiana

nell’anima poiché il tempo è silenzio,

ma basta uno sguardo alla meridiana

perché già rintocchino ombre e luci

di parole in seno alla poesia.


Silvia Gullino

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