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Attualità | 18 ottobre 2021, 18:28

Sant’Eusebio guida simbolica del Sinodo della Diocesi di Saluzzo che si apre il 22 ottobre

Il via con una messa solenne in Duomo. A Saluzzo arriva la legatura del preziosissimo evangelario di san Eusebio e si apre una mostra dedicata ai codici di uno dei primi evangelizzatori del Piemonte, morto 1650 anni fa. Palazzo dei Vescovi apre le porte alle scuole con importanti momenti di formazione

Sant’Eusebio guida simbolica del Sinodo della Diocesi di Saluzzo che si apre il 22 ottobre

L’arrivo a Saluzzo, il 23 ottobre, della preziosissima legatura in argento e oro del Codice di Sant’Eusebio, sarà uno dei simboli artistici più significativi del Sinodo diocesano.

Sarà esposto eccezionalmente fino a domenica 25 ottobre all’interno di una mostra che si aprirà sempre sabato nell’antico palazzo dei Vescovi dal titolo  “371 – 2021 Sant’Eusebio: il coraggio dell’evangelizzazione”.

L’esposizione è concepita per far riflettere, a 1650 anni dalla sua morte, sulla figura di questo santo, primo vescovo di Vercelli e patrono Piemonte, uno dei primi evangelizzatori e quindi riflettere sui primi segni di cristianizzazione della Diocesi.

"Per ritrovare il senso e il valore più profondo della vita occorre ritornare alla sorgente, occorre ripartire dalle parole di Cristo, soprattutto per le nuove generazioni - ha sottolineato il vescovo Cristiano Bodo presentando il programma ricco di iniziative del sinodo diocesano, mercoledì 13 ottobre con don Claudio Cravero, delegato per la Diocesi nell’équipe del Sinodo e Sonia Dalmasso (responsabile Ufficio Beni Culturali).

“Fraternità per una chiesa sinodale” il tema scelto nell’indirizzo di camminare insieme e condividere fraternamente l'esperienza.

Il tutto partirà con la solenne celebrazione venerdì 22 ottobre alle 20,45 in Duomo celebrata dal vescovo Bodo. Durante la messa verrà presentato anche il grande busto di Sant’Eusebio, reliquiario del protovescovo e verrà dato inoltre annuncio del nuovo incarico di don Mariano Tallone, eletto Vicario della valle Po.

Il taglio del nastro della mostra sul Codex Eusebii Evangeliorum, detto Codice A, risalente al IV sec. d.C, conservato tra i manoscritti della Biblioteca Capitolare di Vercelli, sarà seguito, sabato 23 ottobre alle 10, dalla tavola rotonda con Monsignor Brambilla Vescovo di Novara e il professor Marco Piccat, nella sede della Fondazione CrsSaluzzo. E’ obbligatoria la prenotazione.

"La legatura del Codice - spiega Sonia Damiano - che racchiude la traduzione dei Vangeli dal greco in latino attribuita a Sant’Eusebio, è invece una rara opera di oreficeria lombarda attribuibile alla seconda metà del X sec., donata da Re Berengario per salvaguardare il codice, deteriorato per la continua utilizzazione liturgica e di comunità, considerata già in epoca medievale reliquia per contatto".

Sarà esposta eccezionalmente dal 23 al 25 proprio nei giorni della Festa del libro medievale e antico di Saluzzo, in collaborazione con il Salone del libro di Torino. La presentazione avviene grazie ad una manutenzione straordinaria della Sovrintendenza e all’azione congiunta delle Diocesi di Saluzzo e Vercelli, città che la custodisce nel suo Museo diocesano. Ingresso gratuito. Si entrerà a piccoli gruppi, muniti di Green Pass o tampone negativo. Sono previste visite guidate grazie all’Associazione “Volontari per l’arte”.

Il Vescovo di Saluzzo ha inoltre invitato l’artista Ugo Giletta ad una restituzione artistica attorno al tema dell’uomo post moderno che per la prima volta prende tra le mani il Vangelo, “un po’ come capitato a sant’Agostino nella sua conversione". Giletta ha accettato la sfida e, insieme alla narrazione di Giovanni Tesio, presenterà un allestimento nella sala grande della biblioteca diocesana.

La mostra sarà aperta sabato 23 e domenica 24 ottobre dalle 9:30 alle 19:30 (con orario continuato), lunedì 25 ottobre dalle 9,30 alle 16,30. Per informazioni ed eventuali prenotazioni (non obbligatorie) contattare:beniculturali@diocesisaluzzo.it.                                                                                 

La mostra sarà di stimolo anche per gli studenti dei licei saluzzesi, continua il vescovo-  in particolare il Liceo Bertoni ad indirizzo oreficeria dove i ragazzi lavoreranno alla produzione di un nuovo modello di Evangeliario su proposta del Vescovo, che troverà spazio a Palazzo dei Vescovi entro la fine dell’anno.

In parallelo, sempre nel Palazzo dei Vescovi, una mostra fotografica racconterà la fortuna del tema della stesura dei Vangeli dal Medioevo all’Ottocento attraverso scatti di Giorgio Olivero che mostrano cicli di pitture murarie, sculture lignee, fino al recupero della volta della cattedrale di Saluzzo. Questa esposizione rimarrà fruibile fino al 6 gennaio 2022.

Dal 26 ottobre in avanti, una volta restituita la Legatura al Museo diocesano vercellese, Palazzo dei Vescovi a Saluzzo continuerà a raccontare per immagini la storia dell’Evangeliario di Sant’Eusebio, proseguendo anche con l’attività didattica nelle scuole fino alla fine dell’anno.

Saranno coinvolte nella realizzazione di video con linguaggi propri ai vari livello di istruzione per presentare il Vangelo ai giovani. Nell’esposizione che sarà aperta fino al 6 gennaio, si ricoprirà, attraverso gli scatti fotografici di Giorgio Olivero, il precoce culto eusebiano nel territorio, dove verso il santo si contano intitolazioni di chiese e devozioni tramandate nei secoli: dallo scomparso Monastero di Sant’Eusebio di Saluzzo alla cappella di Sant’Eusebio a Pagno, dalla Villa Sancti Eusebii, primigenio insediamento di Casteldelfino, a Sant’Eusebio di Melle, da Costigliole Saluzzo a Villanova Solaro, senza dimenticare la mirabile volta dipinta del presbiterio della Cattedrale dove campeggia una grande figura del Protovescovo benedicente. 

Nella conferenza stampa, l'annuncio da parte di monsignor Bodo della fine lavori dei restauri in Duomo, che verrà festeggiata il 19 dicembre prossimo.

vilma brignone

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