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Politica | 18 ottobre 2021, 16:25

Elezioni Borgo 2022: “Come Comitato Stop Biodigestore non faremo una lista, ma chiederemo di sostenere chi si batte contro questa opera”

Intervista al consigliere Mauro Fantino: “Dopo le mie dimissioni da assessore sono rimasto l'unico a fare opposizione. Spero in un futuro sindaco illuminato dopo l'immobilismo di Beretta”

Mauro Fantino, consigliere comunale a Borgo San Dalmazzo

Mauro Fantino, consigliere comunale a Borgo San Dalmazzo

 

“Come Comitato Stop Biodigestore non faremo una lista. Il nostro è un comitato di scopo, ma di certo valuteremo di chiedere e sostenere quelli che si batteranno contro la realizzazione di questa opera”. Non si sbilancia Mauro Fantino, 62 anni, consigliere comunale a Borgo San Dalmazzo, dimessosi dalla carica di assessore nel dicembre 2019 proprio in polemica su questo argomento.

Su sua stessa ammissione, è rimasto “l'unico a fare una forte e aperta opposizione alla Giunta Beretta”. Inevitabile chiedergli cosa farà alle prossime elezioni borgarine.

Scenderà in campo come sindaco? Sta lavorando a una lista?

“Non ho ancora valutato alcuna possibilità. Al momento sono impegnato con il Comitato No Biodigestore, e come amministratore a portare avanti la battaglia contro il degrado cittadino che è sotto gli occhi di tutti. Dalle aree verdi, agli ingressi di Borgo, piazza Meridiana: tutto tenuto male e sporco. Servirebbe maggiore pulizia e lo sfalcio dell'erba”.

Eppure lei, fino a dicembre 2019, è stato assessore di Beretta ai Lavori Pubblici, Patrimonio, Interventi di Riqualificazione Urbana, Agricoltura, Montagna e Polizia Municipale. Tutte deleghe importanti. È cambiato qualcosa dalle sue dimissioni?

“Il programma della lista civica 'Impegno per Borgo' era valido e condivisibile. Ma non c'era alcun riferimento al tema biodigestore. Per questo mi sono dimesso. Il problema è che questo programma non è mai stato applicato. Io, al momento, sono in 'stand by'. Fin quando sono stato assessore mi sono battuto. Ora resto l'unico a fare opposizione. Lo trovo anche divertente, ma pure un po' deprimente. Anche perché chi dovrebbe farla, non la fa... “

Cosa contesta al sindaco Beretta?

“L'immobilismo. Quello che vedo, dopo 5 anni di secondo mandato, è che Beretta non ha terminato nulla di ciò per cui si era impegnato. Palazzo Bertello è ancora da finire di sistemare. Nulla è stato fatto in Largo Argentera; nel centro storico c'è da sistemare il porfido e non si è fatto alcun abbellimento. Nessun adeguamento anti-sismico nelle scuole. Per non parlare dello scandalo della caserma Mario Fiore che resta ferma nel degrado più assoluto. Gli altri comuni che hanno preso caserme dal Demanio sono andati avanti nella sistemazione di queste aree, invece noi a Borgo siamo fermi. Altro scandalo? La chiusura in via Grandis. Per me c'è la responsabilità del sindaco che non ha saputo intervenire con decisione: doveva fare un'ordinanza imponendo ai privati di sistemare gli edifici.

Fino a fine mandato continuerò a sollecitare l'amministrazione a intervenire. In sei mesi qualcosa si può fare. Un piccolo esempio? La facciata dell'ex Mulino Gione, lì basterebbe una semplice pulizia esterna.

Aggiungo ancora una cosa. Io sono stato assessore ai Lavori pubblici con Pierpaolo Varrone sindaco, dal 2002 al 2012. In quei 10 anni è stato fatto tanto, c'è davvero un abisso rispetto ai due mandati di Beretta. Abbiamo realizzato centinaia di parcheggi con la rilocalizzazione del tennis comunale, poi il rifacimento di fognature e acquedotti, l'abbellimento del centro storico da via Garibaldi a via Marconi e ancora la prima parte di via Roma, la sistemazione di piazza della Meridiana e di Palazzo Bertello.

Di certo, spero in un futuro sindaco illuminato dopo l'immobilismo di Beretta. Si parla tanto di una donna. Perché no? Di donne valide ce ne sono tante”.

A che punto è il progetto biodigestore che lei tanto contesta? Ricordiamo che è sostenuto dal sindaco Beretta per una riqualificazione tecnologica dell'impianto di compostaggio esistente in località San Nicolao, con produzione di biometano.

“Potrei dire che a Borgo è tutto fermo tranne il progetto biodigestore che potrebbe portare rifiuti da altre Regioni. Il 1° ottobre è stato inaugurato un biodigestore a Cairo Montenotte, sull'area ex Ferrania, un impianto doppio rispetto a quello che dovrebbe sorgere a Borgo. Vista la sua posizione, i rifiuti del monregalese andranno di certo là. Con cosa lo fanno andare avanti il biodigestore di Borgo, se lo fanno? Ecco che potrebbero arrivare rifiuti da fuori Piemonte. Ed ecco che il nostro no, come comitato, è ancora più forte”.

Cristina Mazzariello

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