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Attualità | 19 ottobre 2021, 15:31

Il sindaco Beretta risponde a Fantino: “Ex assessore inconsistente che fa opposizione a se stesso”

Il primo cittadino di Borgo San Dalmazzo replica alle accuse del consigliere che lo ha tacciato di immobilismo: “Negli ultimi due anni, con la pandemia di mezzo, abbiamo investito in lavori pubblici circa 3 milioni di euro. Se questo è immobilismo!”

Il sindaco di Borgo San Dalmazzo Gian Paolo Beretta

Il sindaco di Borgo San Dalmazzo Gian Paolo Beretta

 

“Mauro Fantino è un ex assessore inconsistente che fa opposizione a se stesso. Tutto quello che oggi critica a me, lo avrebbe dovuto fare lui quando era assessore”. Il sindaco di Borgo San Dalmazzo Gian Paolo Beretta risponde alle accuse del consigliere emerse ieri in un'intervista.

 

Le divergenze tra di voi riguardano la questione biodigestore. Mauro Fantino, suo assessore fino a dicembre 2019, si è dimesso proprio a causa di questo, accusandola di aver lavorato ad un progetto che non era nel programma 'Impegno per Borgo'. È così?

“Nel programma non c'era la parola biodigestore, ma c'era l'impegno verso lo sfruttamento di energie rinnovabili per il risparmio energetico, verso la riduzione di odori e il miglioramento dell'impianto di San Nicolao. Il biodigestore rientra in questa azione. Il tutto va a collegarsi agli accordi di Parigi sulla decarbonizzazione e sulle riduzioni di emissioni climalteranti. Si tratta di un progetto per il bene del paese, una riqualificazione tecnologica dell'impianto di compostaggio esistente in località San Nicolao, con produzione di biometano. Un progetto che è frutta della scelta di un consiglio comunale, con l'appoggio della minoranza.

Nelle parole di Fantino leggo tanto accanimento personale. Si può essere di idee diverse, ma ogni idea va rispettate e non calpestata. Fa demagogia, finalizzata a questioni politiche. Non si spiegherebbe altrimenti”.

 

Fantino la accusa di immobilismo e sotiene che il suo predecessore Varrone abbia fatto molto più di lei.

“Con Varrone c'ero anche io, ma non mi pare che le cifre investite fossero tanto diverse. Gli importi erano simili ed erano anche altri tempi, in cui era più facile reperire risorse.

Inoltre, dal 2018 ad oggi, abbiamo investito in lavori pubblici ben 5 milioni e 200 mila euro, di cui 3 milioni e 714 mila finanziati da terzi. Se questo è immobilismo! Abbiamo raddoppiato gli interventi sull'asfalto e fatto molti lavori sul centro storico. A breve è previsto un intervento su Piazza Falcone e Borsellino. C'è poi il progetto definitivo su Largo Argentera che è solo da condividere con gli operatori commerciali. Abbiamo inoltre stanziato diversi fondi per i Tetti in aree montane. Tutto questo con due anni di pandemia di mezzo”.

 

L'ex caserma Mario Fiore? Su quello si è perso tempo?

“Il piano particolareggiato è uscito soltanto ad aprile 2021, non si è perso tempo.

Ci sono serie e concrete possibilità con i vigili del fuoco di ricollocare la loro caserma provinciale proprio a Borgo, all'interno di un polo con eliporto che comprenda anche la Protezione civile, i volontari Aib e tutti i soggetti che si occupano di interventi sul territorio per prevenire le calamità naturali. Ancora più concreta la sistemazione dei mezzi dei vigili del fuoco alla Mario Fiore.

Nel frattempo è già iniziata la pulizia del sito in collaborazione con la Protezione civile, che ringrazio. Da quest'anno intendiamo riattivare qualche spazio utile alla cittadinanza, ad esempio la chiesetta tanto cara agli alpini.

A latere è in fase di studio, da parte degli uffici comunali competenti, la procedura di espletamento della gara per la concessione di valorizzazione”.

 

Via Grandis è ancora chiusa al traffico dopo il cedimento strutturale di edifici privati nell'agosto 2019. Si poteva fare di più?

“La vertenza legale ha sicuramente allungato i tempi, ma noi vogliamo 'sfruttare' questa situazione negativa a favore della comunità. È allo studio, da parte del Comune, la realizzazione di parcheggi o di un'area verde nel tratto finale verso via Roma. Sarebbe un ottimo modo di valorizzare l'area e di creare posti auto per il centro.

Intanto una parte di lavori è già partita, quella sulla destra scendendo. Dall'altro lato ci sono la sede di due associazioni (di ricerca sul cancro e sclerosi multipla, ndr) e stabili di privati con eredi. Sono in corso trattative per mettere in sicurezza i fabbricati ed un'eventuale acquisizione di questi beni per la suddetta riqualificazione dell'area”.

 

A Borgo San Dalmazzo c'è degrado?

“Fantino contesta qualche ciuffo d'erba. Se questo è degrado, lo troverà anche a Montecarlo”.

Cristina Mazzariello

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