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Attualità | 20 ottobre 2021, 11:18

QUARTA PARETE e autotrasporto in Granda: un settore in ginocchio, tra mille difficoltà e infrastrutture inesistenti [RIVEDI LA PUNTATA]

E' andata in onda ieri sera la terza puntata. Ospiti in studio i rappresentanti della categoria e la responsabile del settore Infrastrutture e Trasporti di Confindustria

QUARTA PARETE e autotrasporto in Granda: un settore in ginocchio, tra mille difficoltà e infrastrutture inesistenti [RIVEDI LA PUNTATA]

Una puntata ricca di argomenti e spunti quella andata in onda ieri sera alle 21, come ogni martedì, su Targatocn e LavocediAlba.

Quarta Parete ha dedicato la trasmissione al mondo dell'autotrasporto, un settore strategico per l'economia del Paese ma sempre più in difficoltà, tra infrastrutture inesistenti, costi esorbitanti e, adesso, alle prese anche con il green pass.

Ne hanno parlato in studio Vanessa Carriero, responsabile servizio infrastrutture, trasporti e logistica Confindustria; Diego Pasero, presidente di Astra Cuneo, Aldo Caranta, vice presidente nazionale di Confartigianato Trasporti e Mario Mairone, presidente provinciale FAI (Federazione italiana autotrasporti).

Sono emersi i tanti problemi della categoria, che conta, almeno in Granda, oltre il 20% di non vaccinati. Gli autotrasportatori devono quindi sottoporsi a tampone ogni 48 ore. Difficilissima l'organizzazione per chi è sempre in giro e spesso non sa i tempi di percorrenza e arrivo, tra incidenti, cantieri e traffico.

C'è poi la questione dei tempi alla guida, dei costi del metano, ormai paragonabili a quelli del diesel, dei cantieri lungo le autostrade, della concorrenza dei trasportatori stranieri.

"Per loro è stata fatta una deroga, possono lavorare senza green pass. Nessuno conosce la situazione del nostro settore. Ricordiamo che durante il lockdown non ci siamo mai fermati, abbiamo rischiato e continuato a lavorare per garantire l'arrivo delle merci. Se ci fermiamo noi, si ferma l'economia del Paese", dicono con rabbia i rappresentanti della categoria.

Ma il grande nodo, per la nostra provincia e in generale per il Nord Ovest, è quello delle infrastrutture. "L'asse della logistica da anni si sta spostando, ormai da anni, verso Est. Questo è un grave problema per l'economia delle nostre regioni", ha spiegato Vanessa Carriero. "Il futuro del trasporto sarà l'intermodalità, ferro-gomma. Per la provincia di Cuneo è fondamentale completare l'Asti-Cuneo, la spina dorsale della viabilità del territorio. Il 9 novembre ci sarà un incontro pubblico con la concessionaria e aperto a tutta la cittadinanza. Non possiamo più perdere tempo né pensare di modificare il progetto, perché il rischio è quello di non terminare più l'opera. Il territorio deve fare squadra".

redazione

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