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Cronaca | 20 ottobre 2021, 07:29

Prese a pugni un conoscente spaccandogli gli occhiali, la vittima: “pensava che gli avessi rubato il joystick della playstation”

Rinviato a giudizio con l’accusa di lesioni e danneggiamento, l’aggressore è stato condannato ad una pena sospesa di 9 mesi. Dovrà altresì risarcire la vittima, costituitasi parte civile

Foto generica

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Si è chiuso con una sentenza di condanna il processo in corso al tribunale di Cuneo a carico di un ragazzo, che il gennaio 2020 aggredì un suo conoscente, costituitosi parte civile. Le accuse, lesioni e danneggiamento.

“Quel giorno ero insieme ad un amico a Cuneo -ha raccontato la vittima-. Ho incontrato l’imputato e ci siamo salutati. Stavo guardando il cellulare, quando lui si è avvicinato ed ha iniziato a prendermi a pugni in faccia. Mi ha spaccato gli occhiali da vista e poi mi ha stretto al collo.

Mi sono liberato e sono scappato verso un bar del centro. Lui mi ha inseguito. Avevo l’occhio pieno di sangue e non riuscivo a vedere bene. Ho avuto 10 giorni di prognosi. All’inizio non sapevo perché mi avesse picchiato.

Poi, raccontando l’episodio ad alcuni amici, ho scoperto che lui pensava che gli avessi rubato un joystick della playstation. Io non sono mai andato a casa sua. Lo conosco di vista”.

La vittima, una volta rifugiatosi al bar, è stato soccorso dall’ambulanza. Sul posto anche la Polizia. Chiamata a testimoniare, una barista: “Ho visto entrare di corsa il ragazzo con il volto sanguinante che è andato in bagno. Ho tenuto fuori dal locale l’imputato che lo aveva inseguito."

Come richiesto dall’accusa, il giudice ha condannato l’imputato ad una pena sospesa di 9 mesi, che dovrà altresì risarcire la parte civile

CharB.

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