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Sanità | 21 ottobre 2021, 07:35

Il Piemonte avrà l'"Azienda Sanitaria Zero". Sulla nuova struttura stanziati più di 3 milioni dalla Regione per il 2022

Le funzioni di questa nuova struttura spazieranno dalla gestione dell’emergenza-urgenza extraospedaliera e delle attività del 118, del numero unico di emergenza 112 e del 116.117, sino alla centralizzazione e programmazione degli acquisti per le Aziende sanitarie

Foto di Barbara Guazzone

Foto di Barbara Guazzone

Approvata a maggioranza con 23 voti favorevoli e 13 contrari la proposta di legge regionale per l'istituzione dell'Azienda Sanitaria "Zero".      

Nell'assise di ieri la maggioranza dei votanti ha approvato la proposta di legge che ha come primo firmatario Alberto Preioni, capogruppo della Lega.

Si tratta di un provvedimento, già discusso nella scorsa seduta, che intende: "Ordinare al meglio le Asl piemontesi e fornire all'Assessorato una struttura in grado di gestire la complessità della Sanità, messa a dura prova dalla pandemia."

Le funzioni di questa nuova struttura spazieranno dalla gestione dell’emergenza-urgenza extraospedaliera e delle attività del 118, del numero unico di emergenza 112 e del 116.117, sino alla centralizzazione e programmazione degli acquisti per le Aziende sanitarie.

Tra i suoi compiti, inoltre, il supporto e coordinamento della rete logistica distributiva, la gestione e lo sviluppo del sistema informativo di telemedicina e il coordinamento in materia di medicina territoriale, con particolare riferimento ai percorsi di presa in carico e gestione dei pazienti fragili-cronici e di continuità ospedale-territorio e delle attività relative alla assistenza primaria.

Previsto uno stanziamento di 646 mila euro per il 2021 e di 3,08 milioni per il 2022 e di 587 mila euro per il 2023.

Nella seduta del consiglio di ieri, mercoledì 20 ottobre, sono stati una trentina gli emendamenti esaminati, alcuni a firma del capogruppo del Pd Raffaele Gallo altri di Marco Grimaldi (Luv).

L'unico approvato è stato quello presentato dalla Giunta regionale per precisare che il modello di gestione operativa dell’Azienda Zero, al pari delle Aziende sanitarie regionali, è disciplinato con atto aziendale di diritto privato e assoggettato al procedimento regionale di verifica degli atti aziendali.

SANITÀ PIEMONTE: IL PRESIDENTE DELLA REGIONE CIRIO SULLA NASCITA DI AZIENDA ZERO

“In due anni dall’insediamento della nostra Giunta, e nonostante il periodo di emergenza che ha assorbito enormemente le forze di tutto il sistema, abbiamo gettato le fondamenta di una riforma storica che ha l’obiettivo di rendere l’eccellenza della sanità piemontese ancora più efficiente, al passo con i tempi e vicina a ogni cittadino. Accanto alla riforma della medicina territoriale, la nascita di Azienda Zero rappresenta un altro passo decisivo di questo percorso, in cui stiamo mettendo a frutto anche tutto ciò che la pandemia ci ha insegnato. A cominciare dal fatto che sulla sanità non si taglia, ma si costruisce guardando al futuro”.
Sono le parole del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio sull’approvazione, da parte del Consiglio regionale, della legge che istituisce l’Azienda Zero della sanità piemontese.

ICARDI, «CENTRATO OBIETTIVO STRATEGICO DELLA SANITA’ REGIONALE»

«Centriamo con l’istituzione dell’Azienda Zero un obiettivo strategico della Sanità regionale. Mettiamo a fattor comune quelle competenze di specializzazione di tipo amministrativo e tecnico che consentono di conseguire risparmi e al contempo di migliorare la trasparenza, l’adeguatezza, la qualità e l’equità delle prestazioni che vengono rese ai cittadini, venendo incontro alle annose necessità espresse delle stesse Aziende sanitarie locali. Un modello di efficientamento del Servizio sanitario regionale peraltro già collaudato con successo in numerose altre regioni, tra cui Veneto, Liguria e Toscana».

Cosi l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, dopo l’approvazione in Consiglio regionale della legge che istituisce l’Azienda Zero della Sanità piemontese.

«Dotare la Regione dello strumento dell’Azienda Zero – continua l’assessore Icardi - è un valore per tutti e i piemontesi guarderanno soprattutto ai risultati. Come piemontese sono interessato ad avere un Servizio Sanitario Regionale moderno, efficace ed efficiente. Azienda Zero va in questa direzione, perché consente che le attività gestionali siano svolte trasversalmente e le attività di controllo, anche attraverso lo studio costante dei dati, siano un elemento cardine del sistema, come è necessario per una Regione che spende oltre 8,3 miliardi ogni anno in sanità. Un privato queste cose le avrebbe fatte ben prima; oggi dobbiamo sapere affrontare le sfide della sanità professionalmente, cogliendone tutte le opportunità».

L’Azienda Zero è l’ente del Servizio sanitario regionale, costituito con decreto del presidente  della Giunta regionale, dotato di personalità giuridica pubblica e di autonomia amministrativa,  patrimoniale, organizzativa, contabile, gestionale e tecnica, attraverso il quale la Regione  garantisce, su tutto il territorio regionale, lo svolgimento ed il coordinamento intraregionale di una serie di attività relative alla programmazione socio-sanitaria e al riassetto del Servizio sanitario regionale.

In particolare, sono attribuite all’Azienda Zero le funzioni di gestione dell’emergenza-urgenza extraospedaliera, ivi compresa l'emergenza–urgenza neonatale, di trasporto del sangue ed emoderivati, degli organi e di trasporto sanitario secondario di  emergenza-urgenza, maxi-emergenza, elisoccorso; gestione del servizio numero unico emergenza  (NUE) 112; gestione del servizio numero unico armonico a valenza sociale per le cure mediche non  urgenti (116117); definizione ed eventuale attuazione dei piani di acquisto annuali e pluriennali di beni e servizi, secondo i bisogni delle Aziende Sanitarie Regionali, ferme restando le funzioni di centrale di  committenza regionale attribuite alla Società di Committenza Regione Piemonte S.p.A.; coordinamento, supporto, monitoraggio e controllo della rete  logistica distributiva; gestione e sviluppo del sistema informativo di telemedicina e di progetti ICT approvati dalla  Giunta regionale, sentita la Commissione consiliare competente, che ricoprono carattere di  strategicità per la Regione; gestione e organizzazione dei centri di prenotazione; supporto e  coordinamento per l'attuazione della direttiva NIS per il settore salute; coordinamento regionale per l’innovazione e la ricerca in medicina e in sanità; coordinamento in materia di medicina territoriale, con particolare riferimento ai percorsi di presa  in carico e gestione dei pazienti fragili-cronici e di continuità ospedale-territorio, nonché delle  attività relative alla assistenza primaria;  supporto alla Giunta regionale per l'analisi, monitoraggio e studio tendenziale dell'andamento  degli aggregati di costo e di ricavo delle Aziende Sanitarie Regionali, con particolare riferimento  alla sostenibilità del Servizio Sanitario Regionale in una prospettiva annuale e pluriennale; supporto tecnico in materia di rischio clinico-sanitario e di definizione dei modelli di copertura  del rischio e di gestione del contenzioso; supporto tecnico per la valutazione delle tecnologie sanitarie (Health Technology Assessment -  HTA);  coordinamento delle attività relative ai progetti e finanziamenti europei in ambito sanitario e  socio sanitario; supporto tecnico all'Assessorato alla Sanità in sede di definizione e stipula degli accordi con i  soggetti erogatori pubblici o equiparati e dei contratti con i soggetti erogatori privati accreditati; monitoraggio, analisi e studio tendenziale della spesa farmaceutica, integrativa e protesica e  redazione di piani di ottimizzazione specifici; monitoraggio, analisi e studio tendenziale dei tempi di erogazione delle prestazioni sanitarie e delle liste di attesa.

Oltre alla gestione, al coordinamento ed al monitoraggio di queste attività, e fatto salvo il mantenimento in capo alla Regione delle funzioni di indirizzo e programmazione, il Consiglio regionale, con propria deliberazione, potrà individuare ulteriori servizi  amministrativi, di supporto o funzioni sanitarie, che non implicano assistenza diretta alla persona, da attribuire all'Azienda Zero, qualora necessario per incrementare ulteriormente il  livello di efficacia e di efficienza del Servizio Sanitario Regionale.

LE REAZIONI DAL CONSIGLIO

“Accogliamo l'Azienda Sanitaria Zero con estremo favore -  ha dichiarato Andrea Cerutti (Lega) - In un momento in cui la Sanità regionale è stata sottoposta a un duro sforzo, la Lega ha avuto la lungimiranza di immaginarne la creazione per rispondere sempre più e meglio ai bisogni dei cittadini”.

"Un provvedimento assai diverso da quello approdato quasi un anno fa in Commissione - commenta il consigliere Gallo (Pd) - Ci auguriamo si inizi quanto prima a ragionare sul Piano sociosanitario regionale, all’interno del quale avrebbe eventualmente potuto collocarsi l’Azienda Zero. Spenderemo oltre 3 milioni per realizzarla ma non sappiamo quali saranno i risparmi”.

“Mentre sono sempre più numerose le falle del sistema sanitario piemontese - ha dichiarato Sarah Disabato (M5s) - a cominciare da liste d’attesa sempre lunghe, noi discutiamo un provvedimento che costituirà probabilmente un doppione dell’esistente”.

“l’Azienda Zero, in questo momento - ha sostenuto Marco Grimaldi (Luv) - è quanto mai inopportuna poiché sono evidenti criticità assai più urgenti, a cominciare dall’incapacità dell’Assessorato di gestire il conflitto tra strutture sanitarie e operatori che hanno scelto di non vaccinarsi”.

“Un cambiamento epocale - lo afferma il capogruppo di Fratelli D'Italia in Regione Paolo Bongioanni - per la costituzione di una nuova governance regionale. E, poiché sono sempre gli uomini a fare la differenza, molto dipenderà da chi sarà chiamato a guidarla”.

 “C'è la necessità del Sistema sanitario piemontese - ha sottolineato Francesca Frediani (M4o) - di essere rafforzato. Il tempo dell’ottimismo non è ancora arrivato: serve invece quello dell’impegno, a cominciare da una diffusione sempre più uniforme dei servizi sul territorio”.

Infine Paolo Ruzzola (Fi) ha ringraziato l’assessore Icardi e il presidente della Commissione Sanità Alessandro Stecco per “il lavoro svolto in Aula e in Commissione, che si è rivelato fruttuoso e ha saputo tenere conto delle istanze di maggioranza e minoranza”.

Daniele Caponnetto

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