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Sanità | 22 ottobre 2021, 12:40

Cuneo, l'ematologia del Santa Croce all'avanguardia sulle cure anti-tumore: potrà operare con tecnica CAR-T (VIDEO)

Oggi (22 ottobre) la presentazione del grande traguardo raggiunto; Massimo Massaia: "Un primo passo che ci porterà lontano"

Cuneo, l'ematologia del Santa Croce all'avanguardia sulle cure anti-tumore: potrà operare con tecnica CAR-T (VIDEO)

E' ufficiale: la divisione di ematologia del Santa Croce e Carle di Cuneo è stata autorizzata alla dispensazione di cure e terapie basate sulla tecnica CAR-T: a comunicarlo nella mattinata di oggi (venerdì 22 ottobre) nell'incontro stampa tenutosi nella sala di rappresentanza dell'ospedale sono stati il direttore sanitario Monica Rebora, il primario di ematologia Massimo Massaia e il direttore del centro trapianti Nicola Mordini.

Un traguardo davvero importante, specie alla luce del fatto che le cure con CAR-T rappresentano la nuova frontiera della medicina personalizzata nel campo dei tumori. Sono terapie destinate a circa il 20% di tutti i pazienti con leucemia acuta linfoblastica o linfoma aggressivi, e sono efficaci grosso modo nella metà dei pazienti che non rispondono alle prime e seconde linee di trattamento convenzionali, anche quando si usano farmaci innovativi.

La tecnica prevede di prelevare, selezionare e potenziare o riattivare i recettori dei linfociti T dei pazienti malati, permettendo loro di riconoscere le cellule maligne e ucciderle. Un meccanismo protratto del tempo e in grado di riattivarsi ogni volta che la malattia ricompare, frutto di decenni di sperimentazione e dall'efficacia comprovata, simile in linea generale al funzionamento del vaccino vettoriale contro il Covid-19 (si basano infatti sullo stesso principio, quello - più che testato e tutt'altro che recente - di dotare elementi interni al paziente della capacità di cura).

Secondo le parole di Massaia si tratta di una terapia impegnativa, che non tutti i centri di trapianto in Italia possono realizzare - nonostante il nostro sia il secondo paese a livello europeo per quantità - , e dal costo elevato, segno della fiducia accordata alla struttura cuneese.

Il centro ematologia Cuneo ha dimostrato, negli ultimi cinque anni, di poter vantare uno standard di mortalità su un anno dal trapianto appena sopra la media europea, pur trattando però situazioni di pazienti mediamente più complicate. Tra i centri in Europa, poi, può vantare un miglior contatto con i pazienti post-trapianto.

"L'autorizzazione è il primo passo di una strada molto lunga, che ci porterà lontano - ha dichiarato Massaia, emozionato e soddisfatto, durante l'incontro stampa - ; con le cure CAR-T non possiamo, ovviamente, iniziare da domani, ci serve organizzazione ma di sicuro questo è un momento importante nella storia della divisione. L'idea che una città da 60.000 abitanti abbia una struttura sanitaria così eccellente è sintomo di buone pratiche, di impegno e di capacità, e un ottima iniezione di fiducia".

Simone Giraudi

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