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Attualità | 23 ottobre 2021, 10:44

Costi insostenibili per il Comune: Casteldelfino rinuncia al nuovo asilo nido

Un’operazione da 971 mila euro: 715 mila dal Ministero, 125 mila a carico del Comune e 151 mila dal “conto termico” del Gse. Ma in Municipio della pratica Gse non v’è traccia. Il sindaco Amorisco: “Il bilancio fa fatica ad assicurare gli stipendi al personale. Mancano le risorse per l’attivazione e la gestione del servizio”

Il sindaco Amorisco in Consiglio comunale

Il sindaco Amorisco in Consiglio comunale

Per settimane è stato uno dei punti chiave della campagna elettorale.

E oggi, si ritrova ad essere uno dei primi punti sul quale interviene la Giunta comunale.

Ci riferiamo alla questione dell’asilo nido di Casteldelfino. Un’opera, da realizzarsi all’interno del centro polifunzionale “Le casermette”, in via Circonvallazione, il cui costo si aggira intorno al milione di euro. 971 mila euro, per la precisione, con 715 mila euro di contributo del Ministero della Pubblica Istruzione e una compartecipazione del Comune pari a 256 mila euro.

L’Amministrazione uscente, guidata dall’ormai ex sindaco Alberto Anello, ne aveva fatto un cavallo di battaglia: un “asilo nido di valle”. “Casteldelfino inventa il futuro” erano state le parole di Anello.

Sullo sfondo, però, restava la tegola del cofinanziamento comunale di 256 mila euro. Una cifra enorme, per un bilancio come quello del piccolo centro dell’alta Valle Varaita.

L’allora sindaco Anello aveva già pronta la soluzione: accedere ai fondi del Gruppo Servizi Energertici, il Gse, derivanti dalla pratica del “conto termico”, con un’operazione di efficientamento energetico della struttura.

Proprio di questo si è parlato nel primo Consiglio comunale della legislatura del nuovo sindaco, Domenico Amorisco.

“L’Amministrazione Anello – aveva detto Amorisco poco dopo il giuramento - ipotizzando anacronistiche nuove nascite in una popolazione di meno di 150 abitanti, ha previsto il progetto dell’asilo nido, con un ottimistico finanziamento, che prevede una spesa di 125 mila euro, non si sa con quali coperture finanziarie, e 151 mila euro dal GSE, senza che vi sia traccia nemmeno della domanda di assegnazione”.

Dai banchi dell’opposizione, l’ex sindaco aveva replicato, ribadendo come “la ristrutturazione di un edificio enorme, con una spesa di 125 mila euro, potrebbe essere appetibile per un’Amministrazione intelligente”.

Sta di fatto che,

“Il bilancio comunale 2021/2023 – si legge nella delibera di Giunta – non offre la disponibilità dichiarata di 125 mila euro di fondi comunali”.

In merito ai “151 mila euro di finanziamento Gse”, invece, l’Amministrazione torna a sottolineare come, a Palazzo, non vi sia “traccia di richiesta di finanziamento agli atti di Ufficio” e che quindi, non essendoci in essere alcun iter, la compartizione finanziaria a carico del Comune ammonterebbe “a complessivi 256 mila euro, senza corrispondente copertura”.

La disamina dell’esecutivo Amorisco, però, amplia poi il suo raggio. Da quanto si apprende dalla delibera di Giunta, nella scheda per la candidatura al bando del Ministero presentata da Anello, vengono riportate, alla voce “Popolazione fascia d’età 0-3 interessata”, 45 unità.

“Ciò non corrisponde a verità – rimarca l’attuale Giunta – perché, al momento, in Anagrafe, risultano solo 4 bambini di età compresa nella fascia 0-3. Nemmeno in proiezione futura, realisticamente, si possono ipotizzare nuove nascite a Casteldelfino, per una popolazione residente di meno di 150 abitanti, per la maggior parte di over 60/70”.

Alla luce di tutte queste premesse, va ad aggiungersi anche un altro elemento: “ipotizzando la realizzazione dell’intervento finanziato, ne consegue che non potrebbe essere avviata la gestione dell’asilo nido, perché in un bilancio che fa fatica ad assicurare gli stipendi al personale, mancano le risorse necessarie per la sua attivazione e conseguente gestione del servizio”.

Una serie di fattori che hanno portato la Giunta, composta dal sindaco Amorisco, dal vice Giovanni Dalmazzo e dall’assessore Giovanni Martin, a “rinunciare al finanziamento di 715 mila assegnato all’Amministrazione scaduta per la realizzazione di un asio nido presso il centro polifunzionale ‘Le casermette’.

Nicolò Bertola

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