Attualità - 23 ottobre 2021, 18:45

"Il despei del pignulet": un pomeriggio diverso per gli alunni della scuola di Villar San Costanzo

Ad accogliere gli alunni Matteo Monge e sua moglie Veriana Barale, che hanno portato loro un tamagnun (carro agricolo) pieno di pannocchie di grano turco pignulet e spiegato l'antica tradizione

"Il despei del pignulet": un pomeriggio diverso per gli alunni della scuola di Villar San Costanzo

Matteo Monge e Veriana Barale: "Le storie sono proprio belle! Sono intrise di profumi e di colori, quelli dell'autunno, sono intrise anche di nebbie. Sono tradizioni che non devono a nostro parere andare perdute e questo è il motivo per cui abbiamo cercato di riprodurle in chiave moderna agli alunni della scuola".

Lo scorso mercoledì pomeriggio, 19 ottobre, è stata una giornata diversa per gli alunni della scuola "Nuto Revelli" a Villar San Costanzo. Rientrati dalla mensa scolastica, si sono cimentati infatti nel "despei del pignulet".

Il despei, cioè lo spogliare le pannocchie delle loro foglie, fa parte dell'antica tradizione contadina. Particolare qualità di grano turco, il pignulet è tra le più resistenti al freddo, caratterizzata da un colore aranciato. Col tempo, la sua scarsa produzione ha lasciato però spazio alla coltivazione di altre qualità, dalle quali si ottiene una maggiore quantità di farina. Le macchine hanno poi sostituito il lavoro manuale.

Ad accogliere gli alunni Matteo Monge e sua moglie Veriana Barale, che hanno portato loro un tamagnun (carro agricolo) pieno di pannocchie di grano turco pignulet e spiegato l'antica tradizione.

Quand'era tempo di raccolta, nei cortili delle case venivano scaricati mucchi di pannocchie che alla sera, durante la veglia, venivano poi spogliate.

Il rumore dei secchi di latta a richiamare, cosicché buio le persone potessero capire ed andare nel cortile giusto, le chiacchiere, la musica ma soprattutto quel suono particolare delle pannocchie quando, una volta spogliate, venivano poste nei contenitori. Rumori e suoni che scandivano una tradizione ed accompagnavano iĺ lavoro.

Era una vera e propria festa il despei, prima di tutto in famiglia per quel stare tutti insieme, grandi e piccini, ma anche per quell'occasione di ritrovarsi tra vicini di casa e parenti poiché al de partecipavano tante famiglie. Nascevano così anche molti amori.

Incuriositi ed entusiasti gli alunni si sono cimentati in questa attività, chiacchierando, aiutandosi a vicenda ed anche facendosi simpatici scherzi. Un pomeriggio che ha permesso loro non soltanto di imparare, ma anche di sperimentare la realtà della socializzazione e la solidarietà.

Una volta spogliate le pannocchie, gli alunni hanno realizzato, servendosi delle foglie, tante bellissime bamboline come ricordo da tenere con sé. Il pomeriggio si è concluso con una merenda tutti insieme.

Beatrice Condorelli

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